Chi sono io? E che cosa signfica essere dei mistici? Riflessioni per il Nuovo Anno 2018!

Oggi è l’11 gennaio 2018. Questo significa che oggi è il giorno 11 dell’anno 11. Come già detto in precedenti post, 2018 in numerologia si riduce al numero 11 (si fa la somma di tutti i numeri presenti nel numero 2018, in questo modo: 2 + 0 + 1 + 8 = 11). Ho la sensazione che quest’anno inizi un nuovo ciclo, una nuova fase dell’evoluzione planetaria che gradualmente ci sta portando verso una Nuova Civilità. Non c’è nessuna certezza e non è possibile dire quando questa nuova civiltà nascerà. Questo dipende da noi! Non si tratta solo di riconnessione col proprio Sé Superiore ma anche di mettere al servizio della collettività le nostre abilità, siano esse di natura spirituale o di natura più terrena. L’abbondanza viene a noi solo quando siamo in grado di utilizzare le nostre capacità uniche ed innate per il Bene Supremo. Quando invece ci facciamo piccoli e rinunciamo a realizzare i nostri sogni, è molto più difficile creare l’abbondanza che tanto meritiamo. Ma torniamo al momento presente: “Cosa sta accadendo in questi giorni?” Il 2018 è iniziato esattamente 11 giorni fa e le energie di questo Nuovo Anno si sono fatte sentire sin da subito, a partire da una potente Luna Piena tra il 1 e il 2 gennaio, e una seconda in arrivo il 31 gennaio. Personalmente mi sento come se fossi sulle montagne russe: la mia mente è certamente focalizzata, sono capace di concentrarmi e studiare per ore, tuttavia ho dei momenti in cui provo un forte senso di sopraffazione e nei due giorni appena trascorsi mi sono sentita moralmente, energeticamente, mentalmente, spiritualmente e fisicamente esausta!

Inoltre l’altro giorno, più precisamente l’8 gennaio, in un commento ad un mio recente video di YouTube mi è stata posta una domanda apparentemente semplice che però ha fatto scattare in me una serie di riflessioni: mi si chiedeva chi sono e quale tipo di lavoro svolgo. Questo mi ha portata a pensare quanto sia importante, in un mondo in costante evoluzione, capire chi siamo o chi vorremmo essere e scoprire lati della nostra personalità che, per disattenzione o per paura, non conosciamo. Mi sono quindi sentita ispirata a scrivere questo articolo e a girare anche un video.

Chi sono io? O meglio, chi sei tu che stai leggendo questo articolo?

Tutti noi pensiamo di avere la risposta esatta all’interrogativo: “Chi sei?”. Dopotutto passiamo un’intera esistenza a creare una nostra personalità che possa risultare piacevole e accettabile alle persone con le quali ci relazioniamo tutti i giorni. Molto spesso la società e l’educazione ricevuta in infanzia ci convincono che siamo esseri immutabili incapaci di migliorare o di modificare tratti caratteriali. In realtà tutto è in e3cbcd34a74fab933d930281fc80503fcostante mutamento, e la personalità fisica alla quale siamo tanto abituati è in verità solo una minuscola porzione della nostra Anima, che è a sua volta capace di esprimersi in modi che non possiamo nemmeno immaginare. Quindi definire chi siamo ora come esseri umani incarnati, non significa essere in grado di comprendere la nostra Vera Essenza nella sua interezza. In altre parole, siamo molto più di un corpo fisico, di una personalità, di quello che diciamo, delle scelte che compiamo, di quello che indossiamo, eccetera. Siamo un esperimento divino che, attraverso l’incarnazione fisica, sperimenta se stesso in un’infinità di modi.

Tuttavia, imparare a conoscersi (come si è nel momento presente) è il passo fondamentale per capire quali sono le nostre vere capacità e per comprendere i nostri Desideri dell’Anima. Più riflettiamo su chi siamo, più ci osserviamo, più scopriamo lati di noi stessi e del nostro carattere che non sapevamo di avere. La questione si fa ancora più complessa quando ci confrontiamo con la percezione che gli altri hanno di noi: a volte si rimane addirittura scioccati perché le persone a noi care ci vedono in un modo totalmente diverso rispetto a come vorremmo essere visti.

Alla domanda (che invito tutti voi a porvi): “Chi sono?” non esiste una risposta univoca e sempre valida. Sarebbe quindi più giusto chiedersi:

Chi sono io in questo momento?

Cosa significa essere dei mistici?

Quando penso a questo lato di me intuitivo, spirituale, mistico, esoterico, mi chiedo spesso cosa significhi veramente credere in qualcosa che va al di là della materia e praticare la riconnessione con la propria Anima. Questo mio dubbio deriva dal fatto che nimueancora oggi essere dei mistici non è visto di buon occhio. In un mondo che ancora crede ciecamente nella razionalità priva di emozione e in una scienza che si ferma alla materia, avere il coraggio di esplorare la propria parte mistica, intuitiva, magica, è quasi “roba da pazzi”. Alcune persone credono poi che essere dei mistici significhi essere dei maghi che sono in grado di trasformare la materia, facendo apparire e scomparire gli oggetti o utilizzando altri trucchi magici. Da qui deriva la paura di persone su un percorso spirituale di ammettere che, nonostante questa splendida connessione con la propria Anima e con Altri Mondi, hanno ancora delle difficoltà sul piano fisico. Essere dei mistici non significa aver trovato tutte le risposte alle nostre domande o aver raggiunto un livello di perfezione assoluta, ma significa impegnarsi a trasformare le sfide che la vita ci presenta per il bene di tutti.

Credo che, sebbene essere una “mistica” non risolva istantaneamente tutti i miei problemi, mi aiuta certamente a superare con maggiore fiducia le sfide che la vita mi presenta e fa sì che io veda la magia e la bellezza che si cela dietro le apparenze. Per me in fin dei conti essere una mistica signfica riuscire a vedere la magia del mondo che mi circonda, persino nei miei momenti più bui! Eh sì, ci sono delle volte in cui ho voglia di volare via lontano e trovarmi in un mondo bellissimo e perfetto in cui non ho problemi…ma poi mi rendo conto che la mia vita è già “divinamente perfetta” così com’è, perché mi spinge ad andare oltre e a non fermarmi mai, e certe volte mi chiede di avere fede anche quando mi sento persa e confusa.

Cosa significa per te essere un “mistico” o una “mistica”?