Riconnettersi con il proprio Scopo di Vita

Due settimane fa ho pubblicato un post e un video in cui invitavo tutti noi a chiederci: “Chi sono io?” e “Che cosa significa essere dei mistici?”. Sono stati per me giorni di “pura follia” in cui ho messo in discussione me stessa e quello che sto realizzando nella mia vita. Non in senso pessimistico però! Penso che prima di capire cosa vogliamo realizzare nel 2018 o nel nostro futuro dobbiamo fare il punto della situazione. Con mia grande sorpresa molte persone hanno risposto al mio video e al mio articolo ed è uscito fuori che molti di noi si sentono incompresi, messi in ridicolo o persino isolati. Io stessa ho confessato che di essermi sentita un po’ pazza per essermi posta queste domande. Ci siamo detti tutti concordi su un punto: non essere “normali” (ma chi di noi è veramente “normale”?) è la vera libertà, avere il coraggio di vedere la vita in modo diverso e portare avanti ideali che molti ancora non comprendono.

In questo articolo affronto un argomento altrettando importante e molto discusso: qual’è lo Scopo di Vita di ciascuno di noi?

Che cosa intende per Scopo di Vita?

Si parla sempre di più di scopo di vita e per le persone che sono consapevolmente su un percorso di risveglio spirituale capire che cosa sono venute a fare su questo Pianeta è di vitale importanza. Per scopo di vita si intende cosa sei venuto a realizzare su questo Piano di esistenza, in base alle tue capacità uniche e speciali. Prima di incarnarti in questo corpo fisico hai stilato una sorta di Progetto di Vita, non per decidere come

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“Che bello! Anche io voglio sapere qual’è il mio Scopo di Vita!”

avresti vissuto ogni singolo istante su questo Pianeta, ma per fornire una direzione chiara alla tua “futura” vita. Per esempio potresti aver espresso l’Intenzione di essere di aiuto agli altri esseri del Pianeta, e quindi potresti ad esempio aver deciso di diventare un medico; oppure potresti aver deciso di voler guidare e ispirare le persone, diventando ad esempio un insegnante. Per questo motivo tutti noi sviluppiamo certe capacità piuttosto che altre: c’è chi è più paziente, chi è più autoritario, chi è più emotivo, chi è più controllato, chi è più filosofico, chi ha una mente più scientifica e così via. Non è quindi un caso che tu abbia una certa personalità e che tu sia molto bravo a svolgere certe attività.

C’è un solo Scopo di Vita per ciascuno di noi?

In realtà esiste uno Scopo di Vita generale che resta più o meno immutato nel corso della nostra esistenza terrena e altri scopi di vita “minori” che sono in costante mutamento ma che alla fine servono alla realizzazione dello Scopo di Vita principale. Questo ci permette di scoprire gradualmente, attraverso le esperienze di vita, cosa siamo venuti a fare su questo Pianeta. Dato che quasi nessuno di noi nasce – cresce – diventa adulto e realizza istantaneamente il proprio Scopo di Vita, ma c’è bisogno di essere guidati gradualmente verso di esso, l’esistenza di scopi di vita secondari è importante. In altre parole non possiamo nemmeno comprendere qual’è il nostro vero Scopo di Vita fino a quando non abbiamo acquisito una certa maturità emotiva e spirituale. Inoltre, per l’Anima non è tanto importante arrivare alla meta finale, quanto sperimentare tutto ciò che si trova tra il punto di partenza in cui si trovava e la meta finale. Ciò che conta sono le esperienze di vita che ci trasformano e ci rendono esseri nuovi in ogni istante della nostra vita.

Iniziare a riconnettersi col proprio Scopo di Vita.

Molto spesso le persone che richiedono delle letture intuitive vogliono sapere qual’è il proprio Scopo di Vita nel corso di una o più sedute. E’ certamente possibile farsi guidare da una persona di fiducia (che non necessariamente deve essere un sensitivo) a ricercare dentro di sé delle caratteristiche speciali che non sappiamo di avere e che ci portano alla realizzazione del nostro Scopo di Vita; tuttavia è difficile che qualcuno abbia il potere di dirci con esattezza: “Sei venuto a fare questo o quello, in questo modo e per questo motivo”. E nemmeno 100.000 corsi e libri ti aiuteranno a capire qual’è il tuo Scopo di Vita. L’unica persona in grado di capire perché sei qui e cosa la tua Anima desidera che tu realizzi sei tu. E questo ti verrà rivelato al momento giusto. Per iniziare a riconnettersi con il proprio Scopo di Vita occorre prima di tutto sviluppare autostima, imparare ad amarsi così come si è, capire quali sono i nostri punti forti e cosa siamo bravi a fare. Conoscere se stessi è un prerequisito importante, ma anche imparare a prestare ascolto alla nostra Inuizione ed essere pronti a mettere in pratica le idee che ci arrivano dal nostro Sé Superiore. Come già detto in precedenza si tratta di un “processo” che dura tutta la vita.

Seguire il proprio Scopo di Vita fa paura!

Il motivo principale per il quale molti di noi sopprimono le proprie capacità e i propri desideri del cuore è perché seguire la strada dettata dalla nostra Anima va contro le convenzioni sociali, ci fa sentire strani, pazzi, illusi e isolati. Inoltre, quando stiamo realizzando il nostro Scopo di Vita, mettendoci in gioco e seguendo le indicazioni della nostra Anima, molto spesso ci dobbiamo confrontare con le nostre più grandi paure, dobbiamo fare esperienze poco “piacevoli”, corriamo insomma il rischio di farci male. Personalmente presto attenzione quando sento di star seguendo il mio Scopo di Vita perché mi sento allo stesso tempo emozionata, felice e terrorizzata, e quando invece mi sto adeguando alle norme sociali perché dentro di me so di star ingannando me stessa e gli altri e mi sento “al sicuro”, dietro le mie “bugie a fin di bene”. Questo è un metodo che funziona quasi sempre!

Aiuto, non so quali sono i miei punti di forza e non ho talenti particolari!

All’inizio del mio percorso spirituale ricordo che mi sentivo persa, confusa e decisamente pazza…mi dicevo che non avevo talenti particolari, non sapevo dipingere, cantare, ballare, suonare uno strumento, non avevo una mente scientifica, ma mi piaceva

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“Aiuto! Non ho talenti particolari!”

soltanto leggere. Mi chiedevo cosa mai avrei realizzato standomene seduta in una stanza a leggere libri e a studiare letteratura? Solo dopo mi sono resa conto di non aver mai dato una chance a me stessa per permettirmi di tirare fuori i miei talenti unici. Un passo alla volta ho imparato a conoscermi meglio e oggi sento di aver intrapreso la strada che mi porterà a realizzare il mio Scopo di Vita finale. In realtà a questo punto della mia evoluzione non so esattamente quale sia il mio Scopo di Vita, ho solo la sensazione che abbia a che fare con la creazione di un Nuovo Mondo e che nella pratica consita nell’aiutare gli altri, grazie alle mie esperienze personali, a ritrovare dentro di sé la connessione con la propria Anima. Ma tra me e il mio Scopo di Vita finale ci sono tantissime tappe intermedie e tante esperienze di vita ancora da fare. Sento comunque di star facendo del mio meglio e inoltre periodicamente nascono in me nuovi desideri e nuove idee che mi portano ad espandere il mio lavoro e la mia vita.

Un paio di settimane fa, durante una lettura dei registri akashici mi è stato chiesto come si capisce se si sta prendendo la scelta giusta che ci porterà a realizzare il nostro Scopo di Vita, e cosa si fa quando invece ci si accorge di aver commesso un errore. La mia risposta è stata che in realtà non prendiamo mai scelte “sbagliate”, piuttosto decidiamo di prendere una strada più lunga e tortuosa per arrivare alla meta e comunque possiamo sempre decidere di cambiare direzione in qualsiasi momento e correggere qualsiasi “errore” crediamo di aver commesso (che spesso è solo esperienza di vita utilissima alla nostra evoluzione spirituale!).