Porre sani limiti nelle relazioni rieducando se stessi

Ho già parlato più volte dell’importanza di porre limiti nelle nostre relazioni interpersonali e di come un Ego equilibrato ci aiuti a non sfociare in reazioni emotive estreme. In altre parole, quando siamo in equilibrio con noi stessi, riusciamo a mantenere un equilibrio nelle nostre relazioni, non imponendoci su nessuno e allo stesso tempo non permettendo a nessuno di imporsi su di noi e di privarci del nostro Potere Personale. Quando si affronta un Risveglio Spirituale, occorre lasciare andare tutto ciò che credevamo essere vero riguardo il mondo e la vita, per aprirsi ad un nuovo modo di essere, quindi rieducando se stessi. Superare le convinzioni che ci sono state inculcate da piccoli è il primo passo verso la Libertà. Questo è un processo abbastanza lungo e all’inizio molto doloroso, perché ci obbliga a guardare noi stessi in profondità e a riconoscere quanto male ci siamo fatti solo per onorare convinzioni false che non sono nemmeno nostre! Inoltre, iniziamo a vedere tutto il nostro passato famigliare sotto una luce nuova e potremmo portare in supeficie comportamenti e atteggiamenti mentali disfuzionali tramandati dai nostri antenati. Allo stesso tempo, fungiamo da “specchi” alle persone a noi vicine, ovvero potremmo (senza rendercene conto) obbligarle in qualche modo a prendere coscienza delle loro distorsioni mentali; tuttavia, se non sono pronte a farlo, si allontaneranno da noi oppure sfogheranno la propria rabbia e frustrazione su di noi. Per la maggior parte di noi occorre imparare nuovamente a relazionarsi con gli altri e insegnare a noi stessi cose che i nostri antenati ignoravano. Si tratta quindi di un viaggio affascinante all’interno di noi stessi, della liberazione karmica degli antenati e della necessità di prendere le distanze da comportamenti da tutti ritenuti “giusti” e divenuti ormai per noi dannosi.

Riconoscere schemi relazionali tossici

Praticamente in ogni lettura intuitiva che svolgo le persone vogliono avere chiarezza riguardo una o più relazioni importanti della loro vita e desiderano inoltre liberarsi di Wall - Il bacio dell'amore_640px rrschemi relazionali frustranti che li portano a soffrire e a non sentirsi apprezzati. Le relazioni interpersonali sono importantissime in quanto senza gli altri non potremmo capire noi stessi e non potremmo evolvere come Esseri Umani Spirituali! Uno dei primi passi da compiere dopo un Risveglio Spirituale è quello di mettere nero su bianco le nostre VERE EMOZIONI CIRCA LE PERSONE DELLA NOSTRA VITA, e risalire a COME QUESTI SCHEMI RELAZIONALI SI SONO VENUTI A CREARE, A PARTIRE DALL’INFANZIA e dal rapporto con i nostri genitori. Si tratta di un processo molto doloroso che richiede del tempo e molte energie…ci vuole coraggio per tirare fuori la nostra “immondizia emotiva”, ma questo ci permette di TRASCENDERE QUESTI SCHEMI E CREARNE DI NUOVI. Ci sono diverse tipologie di esercizi che si possono fare, e il più semplice è quello di TENERE UN DIARIO DEL “RISVEGLIO” NEL QUALE SCRIVERE SENZA FRENI TUTTO CIO’ CHE SI PENSA E SI PROVA, e nel quale si ammette cosa causa sofferenza in noi. Si potrebbe partire da una rottura con una persona importante della nostra vita, oppure da un senso di frustrazione per non essere capiti e apprezzati dai nostri cari. L’importante è ammettere a se stessi cosa non va nella nostra vita relazionale.

“[…] nel corso della nostra esistenza sulla terra, seguiremo un percorso che comporterà difficoltà da sormontare. […] Tutto questo si può definire “progetto di vita”. Questo disegno si può svolgere senza nessuna modifica, ricalacando gli stessi copioni, se ignoriamo o rifiutiamo l’apprendimento necessario per affrancarcene. Al contrario, se prendiamo coscienza del ripetersi di questa sceneggiatura sofferente e siamo pronti a integrarne le lezioni, possiamo intervenire su di esse e modificarle per accedere a una maggiore serenità e a un sentimento di pienezza, invece di passare la vita a lamentarci.” – Claudia Rainville, “Metamedicina delle relazioni affettive – Guarire le ferite del passato”, Edizioni Amrita, 2005, p. 5.

 

Superare le convinzioni tramandate dalla nostra famiglia

Iniziando questo percorso di liberazione interiore, automaticamente metteremo in crisi tutte le coninzioni tramandate nel corso del tempo dalla nostra famiglia. Inizieremo a 8892748_2016-05-27-012-faamettere in dubbio tutto ciò che i nostri famigliari ritengono “normale” e “giusto”. Successivamente ci troveremo a compiere scelte che le persone a noi care non condividono e che non comprendono. Questo scatenerà una LOTTA INTERIORE IN NOI STESSI E ALL’INTERNO DEL NOSTRO NUCLEO FAMIGLIARE. In altre parole, il lavoro di liberazione interiore metterà in crisi le convinzioni tramandate dalla nostra famiglia nel corso degli anni, e questo ci porterà a non avere più relazioni “armoniose” con i membri della nostra famiglia. Infatti, INIZIEREMO A NON SODDISFARE PIU’ LE ASPETTATIVE DEI NOSTRI FAMIGLIARI come facevamo prima. Sarà più forte di noi perché RISPETTARE I NOSTRI NUOVI IDEALI SARA’ PIU’ IMPORTANTE CHE SODDISFARE LE RICHIESTE DEGLI ALTRI, soprattutto se si tratta di richieste di tipo egoico. E’ questa la fase più difficile del Risveglio ed è causa di ciò che molte persone riunciano ad intraprendere un percorso di crescita spirituale consapevole.

“L’educazione religiosa che è stata impartita alla maggior parte di noi, trova le sue origini nell’ebraismo e nel cristianesimo. Nella cultura giudaico-cristiana la sofferenza viene presentata come un preludio all’amore e all’elevazione spirituale. […] Perché essere felici è contrario ai princìpi che ci sono stati inculcati. Di conseguenza, ci sentiamo in colpa. In colpa per essere contenti, per star bene mentre gli altri stanno male. In colpa per nuotare nella felicità mentre l’altro annega nella pena.” – Claudia Rainville, “Metamedicina delle relazioni affettive – Guarire le ferite del passato”, Edizioni Amrita, 2005, pp. 49 – 51.

Imparare a non dare peso a ciò che gli altri pensano di noi

E’ molto importante darsi il permesso di non soddisfare le aspettative altrui e di arrivare persino a deludere le persone a noi vicine. Ci vuole del tempo per arrivare ad agire senza preoccuparsi di ciò che gli altri si aspettano da noi, ma è un’abilità che ci permette di vivere liberi e felici, non importa cosa gli altri dicono alle nostre spalle. Troppo spesso, per paura di essere giudicati male o di ferire le altre persone, rinneghiamo noi stessi, i nostri ideali e corriamo persino il rischio di ammalarci gravemente. Questo non significa essere “spirituali”, questo significa infliggere maggiore sofferenza a noi stessi e agli altri. Essere “altruisti e spirituali” può significare saper dire di no, deludere le aspettative altrui, farsi valere e non essere sempre gentili e disponibili. Inoltre, è importante NON DIMENTICARE LE LEZIONI APPRESE NEL PASSATO. Se vogliamo a tutti i costi apparire buoni e puri, rischiamo di fingere di aver superato un’esperienza e ci possiamo obbligare a stare in compagnia e a soddisfare le aspettative di persone che ci hanno danneggiati in passato e che continuano ad agire nell’ignoranza. Come Persone Risvegliate è nostro dovere porre sani limiti nelle nostre relazioni con gli altri e FAR CAPIRE ATTRAVERSO IL NOSTRO COMPORTAMENTO COSA NON SIAMO DISPOSTI A TOLLERARE. E’ giusto rifiutare di soddisfare le richieste altrui. Invece, voler a tutti i costi rendere felici gli altri, li danneggia e basta. Mi riferisco esclusivamente a casi in cui ci troviamo a relazionarci con persone che si cibano della nostra energia vitale, che sono arroganti, presuntuose, danneggiano gli altri per arricchirsi, fanno le vittime e ci addossano la responsabilità della loro vita…naturalmente se una persona a noi cara che mostra di essere rispettosa ha bisogno del nostro aiuto, è giusto fare quello che possiamo. Occorre semple utilizzare DISCERNIMENTO. Se ci troviamo davanti ad un “vampiro energetico” la cosa peggiore che possiamo fare è assecondare le sue richieste. Facendolo stiamo automaticamente mostrando approvazione per il suo comportamento e stiamo contribuendo alla perpetrazione di soprusi tra le persone. Chi “ignora” la Realtà Ultima continua a fomentare un sistema vampiresco…

Come persone “spirituali” permettiamoci quindi di allontanarci da relazioni malsane e impariamo a dare più importanza alla nostra INTEGRITA’ PERSONALE piuttosto che alle opinioni altrui. Ci sarà sempre qualcuno al quale siamo anticipatici e che fa di tutto per renderci infelici…perché dannarsi per queste persone? L’esistenza umana è troppo preziosa per essere buttata via così!

6359695568954990191062033158_tiess“Per quanto mi riguarda, la dipendenza affettiva si può definire come una immaturità psicologica nella sfera affettiva che induce coloro che ne soffrono ad avere un bisogno talmente forte di sentirsi amati e approvati dalla persona amata da essere pronti a pagare qualsiasi prezzo.” – Claudia Rainville, “Metamedicina delle relazioni affettive – Guarire le ferite del passato”, Edizioni Amrita, 2005, p. 186.

Combattere o permettere al Vero Sé di manifestarsi in noi?

Concludo questo articolo ricordando che opporre resistenza al Cambiamento in atto non ci è di nessun aiuto, e inoltre addossare la colpa dei nostri problemi alla società, accusandola di complotti contro la nostra persona, vuol dire non permettersi di evolvere e superare le convenzioni sociali…Se la “società” va come va è perché ciascuno di noi, nel suo piccolo, non apre la propria mente e non lavora sulle proprie convinzioni per rieducare se stesso e quindi prendere scelte diverse. In altre parole, occorre focalizzarsi su se stessi ed ESSERE DI ESEMPIO ATTRAVERSO IL NOSTRO COMPORTAMENTO per tutti coloro i quali sono pronti a seguirlo. Solo così trasformeremo la Coscienza Sociale; nessuna autorità “dall’alto” proporrà mai qualcosa di diverso se noi continuiamo ad addossare le responsabilità agli altri e se continuiamo a comportarci allo stesso modo.

 

2 pensieri riguardo “Porre sani limiti nelle relazioni rieducando se stessi

  1. Cara Silvia ti vorrei ringraziare ancora una volta per i preziosi suggerimenti a me molto utili in questo periodo di vita,mi sono ritrovata a leggere questo tuo articolo proprio perché ho fatto il grande passo di allontanare e allontanarmi da persone che iniziano a farmi stare male davvero (sai quelle persone che se hai un opinione diversa dalla loro non vogliono saperne ti aggrediscono e basta..) ma essendo che questa gente è molto vicina a me come parentela la situazione è diventata difficile e ne sto pagando molto le conseguenze spero di riuscire comunque anche con l’aiuto dei tuoi consigli a gestire e mantenere il mio valore personale perché ora più che mai sento che è la cosa giusta per me. Non a caso..mentre leggevo dal cellulare mi è andato lo sguardo sull’ora e segnava le 01.11. Grazie di nuovo un abbraccio! Regan

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    1. Cara Regan, ti ringrazio per aver condiviso con me la tua esperienza personale! In genere è del tutto normale ritrovarsi parenti o amici stretti “contro” una volta avuto un Risveglio Spirituale e soprattutto quando iniziamo a comportarci diversamente nella vita di tutti i giorni. Perciò prendi questo come un segnale che stai attuando nella tua vita grandi cambiamenti e che stai quindi evolvendo come Essere Umano Spirituale…in altre parole, quando le persone a te vicine reagiscono positivamente o negativamente al tuo Nuovo Sé, vuol dire che stai facendo un attimo lavoro! Baci! :* SIlvia

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