Come perdiamo il nostro Potere Personale a causa della frammentazione della nostra Anima tra una vita e l’altra – e come “guarire”

In questi giorni ho lanciato il mio primissimo corso in modalità mista (a distanza e dal vivo via Zoom.us) per imparare a leggere i Registri Akashici, e ho aperto le iscrizioni a partire dal 5 ottobre fino all’8 novembre, per un massimo di 10 partecipanti. Tra le molte informazioni sul corso, ho detto che in questa occasione spiego come recuperare parti di Anima che potremmo aver perso tra un’incarnazione e l’altra. Ma cosa significa aver perso parti di Anima? E come è possibile che questo accada?

Traumi ed esperienze difficili vissute in altre incarnazioni

Spiego sempre che anche se interpretiamo le nostre vite in altre dimensioni o epoche diverse dalla nostra come “vite passate” queste sono sempre parallele, proprio perché è solo al livello della Mente fisica che interpretiamo il tempo in modo lineare (passato/presente/futuro), mentre in realtà tutto coesiste allo stesso momento…e sintonizzandosi su questa realtà è possibile diventare i co-creatori consapevoli della nostra vita, ma questa è un’altra storia… Quindi, se tutto è presente nel qui e ora, possiamo attingere a tutte le nostre conoscenze, esperienze e capacità acquisite in altre vite e arricchire l’esistenza che stiamo vivendo in questo momento. Siamo stati anima particondizionati a credere di essere “finiti” e di avere una sola vita, o al massimo che possiamo sperare in una vita dopo la “morte” e questo non solo ci causa angoscia ma ci impedisce anche di conoscere veramente noi stessi e di utilizzare tutte le nostre capacità! E’ come se vivessimo al 10%… Il fatto è che se nel momento presente viviamo in molte dimensioni e abbiamo molte esperienze di vita contemporaneamente, non solo possiamo avere accesso a conoscenze e capacità di altre vite, ma anche ad esperienze traumatiche. Quando ad esempio ci sembra di non riuscire in nessun modo a superare una fobia, un blocco, una paura, uno schema di comportamento, spesso questo è dovuto al fatto che ce lo portiamo dietro da altre vite e non siamo ancora riusciti a lasciarlo andare e a trasformarlo. E’ come se ripetessimo sempre gli stessi “errori” da una vita all’altra, senza mai riuscire a cambiare. Ad esempio moltissime persone che si trovano attratte da un percorso di risveglio spirituale e che giungono fino ad un certo livello della loro evoluzione, sperimentano blocchi e paure importanti che si portano da altre vite: tanti di noi sono stati perseguitati o addirittura uccisi brutalmente per le nostre convinzioni e per non aver aderito al Credo religioso di una certa epoca. Di questi casi ne ho visti veramente tanti e io stessa ho vissuto questo tipo di esperienza, che ha reso il mio lavoro con questo sito web ancora più difficile… Questo significa che tanti di noi hanno in sé questa memoria vivida (anche se non ricordiamo esattamente in quale vita è accaduta, le emozioni e la paura provata in questa vita, che spesso si presenta sotto forma di “paura irrazionale”, è un’esperienza che conosciamo benissimo e sappiamo esattamente in che modo ci paralizza) e questo impedisce di progredire nel percorso di risveglio e ci spinge a restare nascosti, a non condividere i nostri talenti con nessuno. Ho conosciuto persone che avevano così tanta paura di essere nuovamente perseguitati e “bruciati al rogo” che non riuscivano nemmeno a creare un sito o una pagina di social network sotto pseudonimo per svolgere il loro lavoro come Operatori di Luce. Hanno dovuto lavorare moltissimo su tutti i livelli- mentale, psicologico, emotivo, fisico e spirituale – per “sbloccarsi”. Ma quando lo hanno fatto tutte le memorie delle loro meravigliose capacità acquisite in altre vite sono tornate a loro “come per magia” e adesso conducono un’esistenza serena, felice e ricca, in tutti i sensi! Per esempio io stessa, fino a che non ho avuto il coraggio di guardare dentro di me per risolvere gravi problematiche personali e blocchi psicologici (ero estremamente timida, introversa e avevo ricorrenti attacchi di panico anche se dovevo solo andare a comprare il pane, per non parlare di sostenere esami o di affrontare eventi inaspettati, ero totalmente paralizzata e non credevo in me stessa, semplicemente mi odiavo) e ho poi deciso di esplorare altre vite tramite i Registri Akashici, non riuscivo in nessun modo a cambiare. Ma da quando ho intrapreso questo percorso sto scoprendo capacità che non sapevo di avere. In ogni caso la trasformazione deve essere compiuta a 360 gradi!

Quindi è possibile, e anzi spesso avviene, di essere paralizzati dal terrore di rivivere la stessa esperienza traumatica di un’altra vita e, se queste problematiche non vengono risolte (ripeto su tutti i livelli) è difficile uscirne fuori.

Inoltre, quando questo accade, la realtà esterna riflette questo malessere interiore e la persona si sente bloccata e aggredita da tutte le parti – per esempio le persone a lei vicine la potrebbero sminuire, trattare male, insultare, umiliare, sgridare o minacciare, di fatto ricreando l’esperienza traumatica vissuta in un’altra vita – e questo porta la persona a vivere un Inferno sulla Terra (conosco questa esperienza fin troppo bene!).

Frammentazione dell’Anima

Allo stesso modo, proprio perché tanti di noi hanno avuto queste esperienze traumatiche in altre vite e hanno così perso o ceduto ad altri il proprio Potere Personale, è frequente il caso in cui si aggiunga a questa tortura mentale, fisica e spirituale la frammentazione dell’Anima, o la perdita di parti di Anima. Quando qualcuno ha esperienze traumatiche e perde il proprio Potere Personale la sua Anima ne risente a tal punto che alcune parti di questa possono letteralmente staccarsi e viaggiare altrove. unione animaConosco Operatori di Luce ai quali qualcuno in altre vite ha fatto incantesimi o “anatemi” e per la paura provata hanno perso diverse parti di Anima, e parte della loro energia vitale è finita a quest’altra persona. Quando questo accade è come se l’individuo mancasse di una parte importante di sé (di una memoria, di un’abilità, della stabilità in tutti i sensi) e quindi avverte in qualche modo che “manca qualcosa” e sente che nonostante tutto il lavoro su se stesso non riesce a superare schemi di pensiero o comportamento frustranti o a risolvere problematiche lo/la assillano da tempo. In questo caso, “tecnicamente”, le parti di Anima che si sono staccate possono 1) andare alla persona che ci ha aggredito a livello psichico 2) rimanere intrappolate nel momento in cui abbiamo sperimentato il trauma – e questo può essere accaduto non solo in altre vite ma anche in quella corrente. In ogni caso sperimentate la frammentazione dell’Anima è un’esperienza veramente spaventosa. Spesso queste parti di Anima frammentate possono essere sperimentate da chi le incontra come “demoni” o anche come “fantasmi”.

Frammentazione dell’Anima – i possibili sintomi –

Premetto che ognuno di noi sperimenta la frammentazione dell’Anima in modi diversi, la lista che segue serve solamente a dare un’idea generale di cosa si può provare in questo caso:

  • Sentirsi emotivamente “vuoti”, come se ci mancasse qualcosa di importante nella vita.
  • Sentirsi distratti o distaccare parte della propria coscienza da questa esperienza fisica – come sentirsi con la testa tra le nuvole.
  • Sviluppare dipendenza da sostanze, esperienze emotive, relazioni,… per tentare di colmare il vuoto interiore.
  • Avvertire che una parte di noi molto importante manca, ma non sappiamo come recuperarla.
  • Allontanare consapevolmente o inconsciamente le persone che ci vogliono aiutare. Avere paura di essere aiutati o supportati.
  • Non riuscire a ricordare specifici momenti dell’incarnazione corrente, senza una spiegazione plausibile.
  • Sentire che parte di noi si è staccata da noi per seguire una persona cara che è scomparsa.
  • Sentire che qualcuno si è portato via una parte del nostro “cuore” dopo avercelo “spezzato” – sperimentare il “cuore spezzato” per molti anni di seguito, non riuscendo mai a riprendersi dalla delusione vissuta.
  • Sentire di non avere più nessun controllo sulla propria esistenza.
  • Sentire di non essere più la stessa persona da quando si è vissuta un’esperienza traumatica in questa vita.
  • Provare un senso di profonda solitudine o malinconia – solitudine come se mancasse una parte di noi, un sostegno, un supporto interiore.
  • In generale sentirsi disconnessi dalla vita, dai rapporti sociali, dalla vita lavorativa,…
  • Avvertire a livello emotivo e sensoriale di essere “frammentati” (difficile descrivere questa sensazione a parole).
  • Non riuscire a superare un trauma o a riprendersi dopo un’esperienza intensa, come se ci si portasse dietro un carico di “spazzatura emotiva” senza la possibilità di liberarsene.
  • Non voler superare un trauma – in questo caso occorrà sicuramente affiancare terapie “tradizionali” a quelle “spirituali”.
  • Tornare sempre col pensiero ad un evento specifico. Provare attaccamento morboso per una memoria specifica o per un periodo della nostra vita.
  • Sentire di vivere in automatico – svolgere le attività quotidiane e non in modo meccanico, senza riuscire a capire perché si fa una certa cosa.
  • Spesso questa persona afferma di aver dato tutto ciò che aveva a qualcuno in specifico (ai figli, a un genitore, a un parente, a un partner, a un amico, a un gruppo, a un’associazione,…), perciò adesso è come se non avesse più niente da dare a sé stesso o agli altri, è come un corpo fisico svuotato di Anima, non ha più uno Scopo, una ragione di vita.
  • Oppure la persona afferma di aver ceduto tutto il suo potere a qualcuno in specifico.
  • Sentire che qualcuno nella nostra vita (spesso un ex, un partner, un figlio, un partner in affari, un collega, un amico,…) ha potere su di noi e non riusciamo a staccarci da lui /lei.
  • Provare ricorrentemente rabbia verso tutte le persone, anche quelle che non si conoscono, riversare gratuitamente questa rabbia su tutti indistintamente. Questa, a differenza della “rabbia sana”, è una rabbia che non va mai via e che a lungo andare porta il corpo fisico ad ammalarsi e rende la vita un inferno.

Ogni volta che si vive (o si è vissuto in altre vite) un’esperienza talmente spaventosa da aver frammentato la nostra Anima, si sperimenta allo stesso tempo un distacco dall’evento che ha causato la frammentazione; per esempio è un’esperienza diffusa quella di osservare sé stessi mentre accade un evento traumatico (che sia solo emotivo o che coinvolga anche il corpo) come una terza persona, quasi come se ci si staccasse dal corpo e ci si osservasse dall’alto, avendo la sensazione che il trauma non stia capitando a noi ma ad un’altra persona. Proprio grazie a questo meccanismo di difesa è difficile riuscire a recuperare parti di Anima per conto proprio senza almeno una guida che ci aiuti e ci supporti.

Riprendersi il proprio Potere Personale e recuperare le parti di Anima perse

Ci sono vari modi per recuperare parti di Anima perse, e quello più efficace che io akashaconosca (naturalmente sono certa che ci sono molte altre persone capaci e di buona volontà che svolgono questo lavoro con amore secondo altre modalità) è esplorare i propri Registri Akashici, identificare con esattezza quando e come si è verificato quell’evento traumatico e procedere attraverso il potere della consapevolezza (o presa di coscienza) a chiedere che queste parti del Sé tornino a noi. Si utilizza anche una visualizzazione mentale per svolgere questo esercizio. Insegno a condurre queste esplorazioni e rituali senza lasciare la consapevolezza del corpo fisico e quindi senza ipnosi.

Ho deciso di includere questo percorso nel mio corso per imparare a leggere i Registri

inner harmony

Inner Harmony, dipinto di Katerina Machytkovà

Akashici perché è proprio in questi periodi di intensi cambiamenti a livello globale che si risente maggiormente della frammentazione dell’Anima e quindi è più facile identificare questa esperienza e trasformarla. Quanto più i sintomi si presentano con maggiore intensità, tanto più siamo vicini alla risoluzione della problematica. E come tutte le volte in cui siamo pronti a lasciare andare qualche cosa della nostra vita o del nostro modo di vivere che non è più per il nostro Bene Supremo, trasformare sé stessi non è affatto piacevole, ma dopo un primo momento di sconforto o profonda confusione, si torna all’equilibrio e ci si sente leggeri e finalmente “completi”. Questi esercizi in genere vanno ripetuti molte volte fino a che non si recuperano tutte le parti del Sé.

Per cui chi parteciperà al corso sui Registri Akashici avrà accesso a questo rituale importante e inoltre durante le lezioni dal vivo avrà la possibilità di essere ulteriormente supportato e aiutato da me.

Io e insieme a me molti altri Operatori di Luce sparsi in tutto il mondo stiamo proponendo allo stesso momento percorsi per riportare le persone a riscoprire tutte sé stesse come individui completi e ad aiutare chi sente di aver perso una parte di sé a tornare integro…e io non credo sia un “caso”, dato ciò che sta accadendo su scala globale.