Chi è un “sensitivo”? Cosa può fare per noi? Cosa invece non può fare per noi? Come sta cambiando il ruolo di tutti noi nel 2019

Scrivo questo articolo per aiutare le persone che si rivolgono ai sensitivi, ma anche i sensitivi stessi, a capire qual è il loro ruolo e quali sono i loro “limiti”. Purtroppo c’è molta confusione su questo argomento e spesso si finisce con l’utilizzare le proprie doti in modo sbagliato (per i sensitivi) e a non saper fare tesoro dell’aiuto ricevuto (chi richiede un consulto).

Lavorando con sensitivi professionali (di diverse nazionalità) che svolgono letture intuitive da diverso tempo ho avuto modo di constatare che ci sono ancora molte incomprensioni nel mondo della spiritualità e che questo li porta ad addossarsi responsabilità che non gli competono e a disperdere tantissime energie. Negli ultimi due mesi ho quindi avuto l’occasione di parlare di questo tema importante con sensitivi e insegnanti di varie nazionalità, per cui questo articolo è il risultato di tale dialogo, oltre che delle mie esperienze personali. Attenzione: sto parlando di sensitivi che lavorano seriamente e che cercano veramente di elevare la Coscienza Collettiva!

CHI È UN SENSITIVO?

È una persona che, dopo aver attraversato profonde trasformazioni interiori e aver lavorato su di sé, portando in superficie i suoi “lati d’ombra” e quindi averli trasformati, presta il suo aiuto ad altre persone che sono sul suo stesso percorso affinché possano trovare dentro sé stesse la Guida necessaria per compiere tale profonda trasformazione interiore.

Il sensitivo non è un essere speciale e superiore a tutti, ma utilizza delle capacità che nell’essere umano “addormentato” sono presenti in forma latente e quindi non sono sviluppate.

Un sensitivo che lavora con coscienza fa del suo meglio per continuare a studiare, fare ricerca ed evolvere, seguendo i cambiamenti universali e in questo modo può fornire un aiuto valido a chi si rivolge a lui / lei.

QUAL È IL RUOLO DEL SENSITIVO?

Ripetiamo che il ruolo del sensitivo è semplicemente quello di FUNGERE DA INTERMEDIARIO TRA LA PERSONA E LA SUA GUIDA INTERIORE, PERMETTENDOLE INFINE DI RITROVARE LA CONNESSIONE CON LA PROPRIA INTUIZIONE NONCHÈ DI CONOSCERSI MEGLIO. In altre parole il sensitivo agisce semplicemente da PONTE tra la persona e la sua Guida Interiore.

COSA UN SENSITIVO NON PUÒ FARE PER NOI?

Un sensitivo non può:

  • Sostituirsi alla nostra Guida Interiore, dicendoci cosa dobbiamo pensare, come dobbiamo pensare, quali sono le scelte giuste da compiere (ad esempio dirci quale scelta dobbiamo compiere in ambito lavorativo, se dobbiamo accettare o no una proposta, e così via).
  • Fare il lavoro per noi. Troppo spesso le persone che si rivolgono ad un sensitivo sono pigre, pretendono che il sensitivo faccia il lavoro interiore al posto loro, e tornano continuamente ponendo le stesse domande e pretendendo che il sensitivo dica loro cosa devono fare. La loro situazione non cambia perché non mettono in pratica nessun suggerimento ricevuto e non vogliono cambiare veramente. Desiderano solamente attenzioni ed essere “coccolati”. Alcuni vogliono solamente sfogare le proprie emozioni su qualcuno e in certi casi succhiano letteralmente le energie del sensitivo.
  • Sostituirsi a figure professionali tradizionali, quali medici, psicologi, counsellor, commercialisti, avvocati,… Si ritiene che se il sensitivo è anche un medico, un avvocato o un altro professionista, non è etico che consigli alla persona che richiede un consulto spirituale di rivolgersi a lui / lei anche per problematiche che richiedono una prestazione professionale. Per esempio se il cliente ha problemi di natura finanziaria e li confida al sensitivo, la “regola d’oro” dice che il sensitivo non può proporre al cliente di diventare il suo commercialista. Ci sono casi (forse meno diffusi in Italia e più negli Stati Uniti) in cui ad esempio un avvocato è anche un sensitivo, ma in determinati giorni della settimana. Si presuppone che una persona simile abbia inoltre a cuore i diritti delle persone e che cerchi di difenderle anche sul piano “materiale”, quindi che sia un individuo particolarmente compassionevole e consapevole di ciò che sta avvenendo nel mondo.  In generale se il sensitivo non è anche un professionista non deve dare consigli medici, finanziari, legali, o persino diagnosticare malattie. Purtroppo succede spesso che le persone obblighino il sensitivo a dire loro quali decisioni prendere in ambiti che non gli / le competono. In questo caso, se il sensitivo ha fatto del suo meglio per chiarire che non dà consigli in questi ambiti, è responsabilità della persona capire la gravità delle sue pretese.
  • Fare una “lettura” per una persona che non ha dato il suo permesso e che non sa nulla della lettura stessa. Fare questo è una violazione del Libero Arbitrio e della privacy oltre che un metodo totalmente inefficace di condurre un consulto. Spesso le persone chiedono: “cosa pensa di me il mio ex? Tornerà? Perché mi ha lasciato?” e così via. Queste non sono domande da porre ad un sensitivo. Piuttosto una persona veramente matura sul piano spirituale chiederebbe: “Cosa devo sapere riguardo questa relazione?” capendo che anche lei ha responsabilità nella relazione e che non può pretendere di manipolare l’altro.
  • Recapitare messaggi importanti ad una persona chiusa che oppone resistenza o che ha richiesto il consulto solamente per “testare” le doti del sensitivo. Se la persona erige una muraglia impenetrabile tra sé e il sensitivo non può pretendere che la lettura risulti chiara per lei, né può obbligare il sensitivo a fare i salti mortali per farle capire ciò che sta cercando di spiegarle. La lettura è un lavoro che coinvolge attivamente sia sensitivo che cliente! Erigere una barriera tra sé e il sensitivo è una grave mancanza di rispetto.
  • Lavorare con una persona che non è compatibile. Spesso persone che non sono compatibili col sensitivo insistono a voler ricevere una lettura da lui / lei, non capendo che questa non può funzionare e che sarebbe devastante per entrambi. Attenzione perché questo succede ancora troppo spesso!
  • Dare alla persona le risposte che vorrebbe sentire. Se il sensitivo lavora con coscienza e aiuta la persona a fare il lavoro interiore, non può darle le risposte che la sua mente vuole sentirsi dare. Non si va da un sensitivo per capriccio! E quindi il sensitivo veicolerà i messaggi che effettivamente gli / le sono arrivati, e non è tenuto ad accontentare la persona. Il cammino spirituale non è fatto di “contentini” ma spesso di verità scomode da accettare e richiede quindi grande dedizione e coraggio.

Questi sono solo alcuni esempi di come si abusa del servizio reso dai “sensitivi” e potrei stilare una lista praticamente infinita! Ricordate poi che un sensitivo non è un robot, non può essere sempre a disposizione di tutti (ha anche in minima parte una vita privata e esigenze di famiglia) e che è ancora “umano”

SENSITIVI E LETTURE INTUITIVE: COME IL MONDO DELLA SPIRITUALITÀ STA RAPIDAMENTE CAMBIANDO

Ormai nel 2019 nessuno dovrebbe più aver dubbi riguardo a ciò che ho scritto in questo articolo e le persone su un cammino di risveglio spirituale dovrebbero aver raggiunto un livello tale di maturazione da aver interiorizzato tutto ciò che è stato spiegato e quindi dovrebbero sapere come utilizzare il prezioso aiuto dei “sensitivi” per il Bene Supremo di tutti.

Adesso siamo chiamati a LAVORARE SU UN LIVELLO PIÙ ALTO, COME COLLETTIVITÀ, E NON SOFFERMANDOCI SUI NOSTRI CAPRICCI PERSONALI. C’è tantissmo lavoro da svolgere dietro le quinte e i “sensitivi” iniziano ad avere sempre meno tempo da dedicare ai consulti uno a uno. Dato che il loro ruolo è stato abusato in molti modi (mi riferisco sempre a chi lavora con coscienza) molti sono stufi di continuare in questo modo e lentamente stanno abbandonando queste pratiche. Arriveremo nel giro di 6 anni a non svolgere più letture di questo tipo, anche perché in circolazione c’è già materiale a sufficienza (molto è gratuito o a basso costo e a portata di clic!) per permettere all’aspirante di iniziare questo cammino in modo autonomo.

Finalmente capiremo che NESSUN MAESTRO PUÒ FARE IL LAVORO AL NOSTRO POSTO e che TOCCA A NOI TROVARE LE RISPOSTE ALLE NOSTRE DOMANDE, UTILIZZANDO IL MATERIALE CHE È GIÀ A NOSTRA DISPOSIZIONE.

Il “sensitivo” sentirà di essere finalmente rispettato e saprà di potersi dedicare ad elevare la Coscienza Collettiva in altri modi. Spariranno anche i “sensitivi” che accontentano il più possibile le persone e i “falsi sensitivi”…non mi dilungo su questo punto, ormai è venuto tutto alla luce e non devo andare più in profondità di quanto non abbia già fatto.

Mai più un sensitivo si sentirà aggredito da una persona che non ha ricevuto la risposta che desiderava ricevere  o che lo accusa di non aver “predetto” accuratamente. Le persone DEVONO EDUCARE SÉ STESSE E MATURARE. Dopotutto siamo nell’Era dell’Informazione! 

A tutti i “sensitivi” che si ritrovano in ciò che ho detto chiedo di ascoltare la propria Guida Interiore e di apportare i cambiamenti necessari nel loro modo di aiutare le persone, per preservare le proprie energie e la propria salute (mentale, spirituale, fisica). Ad esempio alcuni dicono di volersi dedicare al “mentoring“, una forma di consulto che si svolge in un periodo di tempo più o meno lungo (si può protrarre per settimane, mesi o persino per un anno) perché in questo modo lavorano in modo più profondo con la persona (di conseguenza si lavora con molte meno persone) e sentono di aiutarla a conoscere meglio sé stessa. Altri ancora hanno le loro tecniche per scegliere con esattezza chi sono le persone giuste con le quali lavorare. Insomma, ciascun sensitivo sta trovando il suo modo unico di cambiare il proprio approccio alle letture intuitive. 

Vi lascio citando un brano di un libro molto famoso in ambito esoterico che è stato scritto quasi 100 anni fa e che già allora metteva in evidenza quanto le persone che si stanno risvegliando devono necessariamente maturare e non addossare le proprie responsabilità ai “sensitivi” e ai “Maestri”:

“Grande è l’urgenza dei tempi, e i Maestri sono eccezionalmente attivi e profondamente occupati al compito di salvare il mondo. Non hanno tempo per svolgere un lavoro personale, se non con il gruppo dei loro discepoli accettati, che sono tutti attivi nel lavoro mondiale, altrimenti non farebbero parte del gruppo. […] Il tempo disponibile per compiere e attuare certi aspetti del Piano Loro affidato è relativamente così breve, che tutti i veri discepoli si occupano del loro lavoro e cercano di risolvere i loro problemi, senza dover ricorrere all’aiuto del Maestro, lasciandolo libero per altri e più importanti impegni. Quanto più un discepolo è vicino a un Maestro e quanto più profondamente se ne rende conto, più si sforza di fare il suo dovere, imparare le sue lezioni, servire l’umanità e togliere qualche peso dalle spalle del Maestro. […] Il mondo è invaso di insegnamenti e di libri che possono ispirare e aiutare qualsiasi sincero ricercatore della conoscenza spirituale. Negli ultimi cinquant’anni sono stati pubblicati molti insegnamenti, e al mondo è stata offerta un’ampia istruzione esoterica, ora a disposizione di chiunque la cerchi seriamente. Gli aspiranti hanno molto su cui lavorare e molta teoria da mettere in pratica, e ciò lascia i Maestri liberi di svolgere un’opera più importante. […]” – Il Tibetano, tramite Alice Ann Bailey, Trattato dei sette raggi, volume primo, pp. 136 – 137, Lucis Trust, 2007.

Queste parole è come se fossero state scritte per questi anni, e per questo anno 2019 in particolare, infatti anche se noi non siamo tra i Maestri sentiamo in ogni caso questa urgenza di spostare la nostra attenzione verso questioni globali che sono di vitale importanza e abbiamo poco tempo per occuparci di altro. Tutti noi, sia che siamo “sensitivi” o “aspiranti” dobbiamo rimboccarci le maniche e far fronte ai nostri problemi senza succhiare energie a nessuno. Se poi decidiamo di rivolgerci ai “sensitivi” cerchiamo di utilizzare positivamente l’aiuto ricevuto e diamoci da fare per apportare i cambiamenti necessari nella nostra vita. Invece, se non facciamo questo, nessuno garantisce che ci libereremo veramente delle nostre limitazioni mentali e di conseguenza della sofferenza. 

Questo articolo è dedicato a tutti i sensitivi che lavorano per il Bene Supremo  per elevare la Coscienza Collettiva e in modo particolare ai nostri studenti.

5 thoughts on “Chi è un “sensitivo”? Cosa può fare per noi? Cosa invece non può fare per noi? Come sta cambiando il ruolo di tutti noi nel 2019

  1. Le persone DEVONO EDUCARE SÉ STESSE E MATURARE.

    La frase sopra è l’estrema sintesi di quello che dico da svariati anni

    Grazie per l’articolo che hai condiviso, onesto, sincero e di assoluta precisione, hai spiegato molto bene cosa fare e cosa non fare

    Grazie, un abbraccio Saimon

    1. Grazie mille per il tuo commento! È stato la conferma che ciò che ho scritto è già nella nostra coscienza ma aspetta solamente che lo esprimiamo a parole e soprattutto che lo mettiamo in pratica! 😊

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