Il risveglio dei canali psichici: perché siamo tutti in qualche misura “sensitivi” nella Nuova Era

Molto spesso le persone che si approcciano ad un cammino di risveglio spirituale per la prima volta, ma anche chi lo sta già percorrendo da qualche anno, dubitano di riuscire ad accedere ai propri canali psichici e di poter ricevere informazioni da altre dimensioni. Tanti ancora credono che per essere “sensitivi”, ovvero riuscire a percepire la realtà (o parte della realtà) che si trova oltre l’Illusione, bisogni essere “speciali”, dotati di capacità incredibili o persino “prescelti da Dio”. Niente di più falso!

Nella Nuova Era, e già a partire dal 2012, diventa estremamente semplice connettersi con le dimensioni “sottili” e canalizzare messaggi o persino comunicare e vedere Entità. Chi è nato a partire dalla metà del secolo scorso in poi ha una predisposizione maggiore (direi innata) ad utilizzare i canali psichici, infatti l’essere umano moderno è più focalizzato sui chakra superiori (dal Cuore alla Corona) che su quelli inferiori, come i nostri antenati (nonni, bisnonni, trisavoli,…). Ciò significa che POTENZIALMENTE siamo tutti grandi sensitivi e che nasciamo con i canali psichici aperti, mentre i nostri antenati erano più focalizzati sui chakra inferiori (dalla Radice al Plesso Solare) – osservate la cultura e la società fino ai primi del ‘900 e vi accorgerete di quanto le necessità dell’essere umano medio erano molto più limitate di quelle di oggi, e concernevano soprattutto la sussistenza fisica, eccetto per i più ricchi e gli intellettuali, ma anche questi ultimi tendevano maggiormente a focalizzarsi sulla materia. L’essere umano è mutato profondamente e oggi se riesce a staccarsi dalla Grande Illusione può diventare veramente un essere umano divino, biblicamente chiamato “Figlio di Dio”. Non solo l’interesse nei confronti del paranormale e dello spiritismo si è riacceso tra la fine del diciannovesimo e l’inizio del ventesimo secolo, ma anche la capacità dell’essere umano di utilizzare le proprie doti psichiche è aumentata notevolmente.

Nella nostra società, per quanto questa possa essere avversa a tutto ciò che è spirituale e magico, sono entrati a far parte del nostro vocabolario termini nuovi, come “intuizione, sesto senso, premonizione, predizione, reincarnazione, vite passate, medianità, sensitivo,…” e se ci fate caso anche l’essere umano che rifiuta di risvegliarsi utilizza queste parole (pur senza darvi troppo peso). Oggi inoltre è molto più facile avere accesso ad informazioni di carattere esoterico, anche se bisogna ancora fare attenzione a non dire apertamente a tutti che ci si interessa di queste tematiche.

Il problema non è tanto che non siamo abbastanza “sensitivi” o che non abbiamo i canali psichici aperti, ma è proprio l’opposto, ovvero siamo “troppo” sensitivi e abbiamo i canali psichici “troppo” aperti, anche se non ce ne rendiamo conto. Proprio perché oggi siamo maggiormente focalizzati sui chakra superiori e accediamo all’Intuizione in modo automatico, rischiamo invece di abusare di questi poteri e di creare grossi squilibri nel corpo e nella mente, che possono ripercuotersi persino al livello dell’Anima. Tornando alla moda del paranormale e dello spiritismo della fine del diciannovesimo / inizi ventesimo secolo, vediamo come in quel tempo gli spiritualisti erano focalizzati sul creare eventi sovrannaturali, parlare con gli spiriti dei defunti, fare predizioni, andare in trance e utilizzare mezzi (come sfere di cristallo, carte da gioco o dei Tarocchi, costumi particolari,…) senza curarsi di cosa comportasse tutto questo e di farsi una solida cultura di base sullo psichismo e sull’esoterismo. Ciò ha portato molti spiritualisti a perdere la lucidità mentale, a compiere eccessi di ogni tipo, a farsi del male, a sviluppare dipendenze da droghe o altre sostanze, e persino a morire prematuramente, per non parlare delle “guerre psichiche” che individui molto potenti si facevano tra di loro (noto è l’esempio di Aleister Crawley e di Samuel Liddell MacGregor Mathers, prima amici stretti e “colleghi”, in seguito nemici che si dice si mandassero anatemi). Questo ha contribuito a presentare al mondo gli spiritualisti come dei folli e degli individui pericolosi. Naturalmente non tutti gli spiritualisti dell’epoca hanno agito in questo modo, e invece ci hanno lasciato testi di esoterismo molto importanti e istruttivi. Però questo eccesso va equilibrato, e infatti l’essere umano “spirituale” oggi ha cambiato di molto il modo in cui utilizza questi talenti. Oggi bisogna essere molto più lucidi ed equilibrati, utilizzare tali capacità senza esagerare, assicurandosi che non causino gravi problemi a sé stessi e agli altri. Ciò significa che questi canali psichici vanno usati con parsimonia e solo per fare del Bene. Il più delle volte le persone che imparano ad accedere a dimensioni spirituali o a svolgere pratiche specifiche oggi devono solamente lasciar fluire l’Intuizione anziché resistervi, senza il bisogno di andare in trance o evocare Entità.

Capite quali problemi mentali (se non addirittura danni cerebrali) provocano le evocazioni di spiriti o Entità per farli apparire in propria presenza – in casi estremi ci sono medium che hanno persino rapporti sessuali con tali spiriti ed entità (forse non è un fenomeno molto diffuso oggi come lo era nel ‘900) – a meno che non si abbia un autocontrollo totale sul sé e non si sia incredibilmente equilibrati (sfido anche chi di noi è su un cammino di risveglio da anni ad essere centrati fino a questo punto) queste evocazioni causano turbamenti interiori che in certi casi rimangono nel subconscio e non si manifestano che dopo qualche tempo nella mente e nel fisico. Non solo, c’è anche il rischio di impedire il proprio progresso spirituale per sempre.

Mi riferisco a questi esempi estremi come qualcosa che veniva fatto fino al secolo scorso, non escludo che ancora ci siano degli individui nel mondo che praticano questi rituali, ma credo che la maggior parte dei medium e dei sensitivi non raggiunga più questi estremi.

Sommate a tutto questo il fatto che tante persone che si risvegliano (includo me stessa nella categoria) devono anche elaborare traumi o esperienze che le hanno trasformate profondamente distruggendo tutti i loro punti di riferimento. Tutti noi abbiamo ancora “residui” del passato (traumi, convinzioni, emozioni e memorie difficili, insicurezze,…) da elaborare – sapete che questo è un cammino che può durare tutta la vita o più vite, soprattutto perché durante il ciclo delle incarnazioni abbiamo accumulato tante esperienze, e non tutte sono state “carine”. 

Dunque oggi siamo tutti abbastanza sensitivi da poterci connettere con facilità a dimensioni spirituali, l’unico impedimento sono i dubbi della mente razionale e i condizionamenti sociali.

Ci connettiamo in modo molto naturale – semplicemente ci prendiamo un momento per focalizzarci e notare i segnali, i messaggi e le intuizioni che già ci arrivano.

Chi ritiene di non essere in grado di connettersi in questo modo è bloccato dalle proprie credenze e dalla mente razionale, ma questo è normale e capita a quasi tutti i “sentitivi” di credere di non essere capace di accedere ai propri canali psichici prima di scoprire che già lo fanno naturalmente.

Perché allora frequentiamo corsi? Per diversi motivi:

-perché l’insegnante ci motiva e ci aiuta a capire che siamo veramente sensitivi ma che non ce ne rendiamo conto.

-perché lavorare in gruppo ci carica di energie positive (solo se il gruppo è composto da individui amorevoli) e ci permette di fare pratica.

-perché se abbiamo qualche problema mentre accediamo a queste dimensioni l’insegnante interviene consigliandoci cosa fare o in casi più gravi interviene al livello energetico per allontanare un’Entità sgradita o per ristabilire il nostro equilibrio. In genere questo succede più che altro nel caso dei medium o di chi cerca di canalizzare qualche entità.

-perché magari vogliamo anche un riconoscimento che ci permetta di svolgere consulti professionali.

-perché l’insegnante ci spiega quali sono i potenziali “effetti collaterali” e ci avverte dei pericoli di certe pratiche.

Naturalmente non c’è bisogno di frequentare un corso per diventare “sensitivi” e quindi se si desidera imparare autonomamente è giusto che si prenda questa scelta e si scarti la possibilità di frequentare uno o più corsi.

Ricapitolando: nella Nuova Era siamo già focalizzati sui chakra superiori e siamo estremamente sensitivi, forse anche troppo! Ciò significa che dobbiamo avvalerci di tali capacità solo quando è necessario e dobbiamo filtrarle in modo da non perdere la nostra lucidità mentale; le dobbiamo utilizzare per il Bene Supremo di tutti gli esseri senzienti, e per scopi di EVOLUZIONE SPIRITUALE e non per “spiare” altre persone o per manipolarle, né aspettandoci che ci venga fornita una “mappa” dettagliata di tutti i passi che dobbiamo compiere per arrivare alla meta; ci dobbiamo poi documentare su come funziona l’essere umano, quante e quali tipi di dimensioni ci sono, e come avviene la comunicazione con altri regni e entità spirituali. In altre parole bisogna anche avere una minima preparazione teorica per evitare di causare a sé stessi e / o ad altri gravi danni psicologici, fisici, emotivi e spirituali.

In linea di massima non consiglio mai alle persone di andare in trance, lasciare il corpo o connettersi costantemente con spiriti o entità disincarnate, soprattutto in questi tempi di cambiamento e distruzione, durante i quali forme-pensiero “negative” cercano di dirottare il risveglio – inutile fingere che ci siano solamente esseri umani che agiscono in modo da causare infinita sofferenza nelle persone, ma è importante capire che al livello astrale esistono entità che operano in favore del “Buio”, ovvero per mantenere l’umanità nella più totale inconsapevolezza, ma oggi, con il grande risveglio di coscienza (che ormai è già avvenuto) hanno perso potere e naturalmente stanno cercando in tutti i modi di impedire il cambiamento e di riprendere potere, aggredendo le persone al livello astrale. Quindi è bene cercare di RIMANERE COSCIENTI E NEL CORPO, INTERROMPENDO LA CONNESSIONE NON APPENA SI AVVERTONO ENERGIE DISCORDANTI. Bisogna sempre utilizzare DISCERNIMENTO.

Concludo ricordando che l’obiettivo del Grande Risveglio in atto non è quello di sviluppare abilità paranormali o fare “magie” ma è quello di Rinascere come esseri Divini, riconoscendo di essere parte del Tutto. 

3 thoughts on “Il risveglio dei canali psichici: perché siamo tutti in qualche misura “sensitivi” nella Nuova Era

  1. Ho letto con grande interesse questo articolo. Tutto d ‘un fiato… grazie per questa condivisione… io provo un grande senso di solitudine… da quando -sento- in maniera diversa… quello che hai scritto lo trovo così -semplice da capire-, molto vicino. Buon cammino…

    1. Grazie mille per il tuo bellissimo commento! Il senso di solitudine credo sia comune a tutti quando ci si risveglia e si inizia a percepire la realtà esterna in modo “diverso” dal “normale”, però piano piano si capisce che in realtà non siamo mai soli, tanto che ci incarniamo in gruppi di anime (la famosa “famiglia spirituale”) 😉

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