IL LAVORO OMBRA: LIBERARSI DELLE “NEGATIVITÀ” IN TEMPI DI CAOS


Con tutto lo stress che c’è nel mondo in questo periodo così strano, che si potrebbe veramente definire come la “fine dei tempi,” molti, compreso chi è su un percorso di “risveglio,” si chiedono perché tanta negatività che credevano essersi lasciati alle spalle

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Incubo, di Füssli, olio su tela, 1781.

sta venendo in superficie, e quindi desiderano sapere come ritrovare il proprio equilibrio. Infatti ci abbiamo messo molto tempo per convincerci che questo fosse il cammino giusto da intraprendere, e in tanti abbiamo “rinunciato” alle nostre vecchie identità e quindi alle nostre vecchie “vite;” dopo diverso tempo abbiamo iniziato a vedere la luce in fondo al tunnel, la prova che avevamo superato la fase più difficile del percorso, ovvero quella iniziale, durante la quale c’è la costante tentazione di mollare e di tornare alla vecchia vita. Ora, dopo anni (mesi per alcuni, ma ormai con l’accelerazione dei tempi non fa molta differenza) ci ritroviamo sommersi dal caos, privi di quelle certezze che ci eravamo creati credendo comunque di essere “liberi” e “risvegliati”. Il Caos non perdona, soprattutto quello che stiamo vivendo in questo periodo, ed è accompagnato da paura o persino terrore dell’ignoto (per la nostra mente questa è semplicemente “paura del futuro,” ma nasconde molto di più) ansia perenne, vergogna, rabbia, nervosismo, tristezza e depressione…insomma tutte emozioni che credevamo di esserci lasciati alle spalle. Tutte queste manifestazioni le possiamo raggruppare sotto l’etichetta di “DEMONI DELLA MENTE”, ciò che ci tiene prigionieri della paura e che non ci permette di evolvere.

Ci tengo a dire che comunque essere “spirituali” non garantisce l’immunità totale da emozioni o esperienze poco piacevoli, e anzi tanti di noi hanno “imparato” (ricordato) e stanno “imparando” proprio in questo modo. Abbiamo veramente raggiunto il punto più basso che potevamo raggiungere come collettività, ma è proprio così che devono andare le cose se vogliamo “cambiare il mondo”…in tanti abbiamo capito che per cambiare il mondo esterno bisogna prima cambiare noi stessi dall’interno, altrimenti ci si può mettere comodamente in attesa che tutto cambi senza che noi dobbiamo alzare un dito, seduti sulla nostra bella “poltrona” (= la nostra maschera sociale, le nostre false certezze) e probabilmente staremo in buona compagnia – la stanza di chi si vuole risvegliare è molto meno affollata e quindi qui rischiamo di sperimentare la solitudine, che paura!

Bene, chi è andato oltre nonostante tutto oggi si ritrova nuovamente avvolto dal caos, dai demoni della mente, ed è come se questa fosse l’occasione finale per cambiareiu-2 definitivamente e superare i propri limiti, abbracciando finalmente il Nuovo Mondo, dove c’è libertà ma non certezza! È proprio come se, grazie al lavoro fatto nel corso del tempo, tutta la sensibilità e la sensitività acquisita ci avessero resi ancora più sensibili alle emozioni che emergono dalla coscienza collettiva. Siamo proprio delle “spugne” viventi, non solo delle “antenne,” assorbiamo la negatività più di prima e questa si manifesta in forme reali, o che per lo meno a noi sembrano reali: da situazioni o incontri scomodi a emozioni violente a percezioni di entità malevole. Ciascuno di noi sperimenta tutto questo a modo suo.

Ora è lecito chiedersi: PERCHÉ STO SPERIMENTANDO COSÌ TANTO CAOS E COSÌ TANTA NEGATIVITÀ NELLA MIA VITA, DOPO TUTTO IL LAVORO FATTO? La rispostaiu-3 che mi sento di dare (sapendo che non sono onnisciente e quindi posso sbagliare) è che se così non fosse staremo tutti fermi a godere del lavoro fatto in passato, inermi, inattivi, incapaci di fare il lavoro vero e proprio, e cioè di concretizzare il nuovo mondo che tanto desideriamo. In altre parole se non proviamo sconforto e se non ci sentiamo in pericolo a qualche livello rimaniamo bloccati in una situazione tossica e non siamo capaci di trasformarla. Adesso abbiamo la possibilità di liberarci da pesi – di tutti i tipi – del passato (di questa o altre vite), anche se l’atto di purificarsi non è affatto piacevole, almeno all’inizio. Inoltre possiamo finalmente fare pulizia nel mondo della spiritualità: l’Universo sta mettendo in luce molte Verità, per esempio oggi è molto più difficile mentire o fingere rispetto ad appena un anno fa, si viene facilmente scoperti, le persone capiscono quasi subito se hanno a che fare con un raggiratore. Se tutto diviene apparente per come è non c’è più motivo per mentire, e anzi chi continua a farlo inizia a sentirsi sempre più “sciocco” ogni giorno che passa. Ma siamo stati o siamo ancora tutti dei “bugiardi,” anche se “a fin di bene”. È praticamente impossibile per una persona coscienziosa fingere o dire falsità in questo momento e ciò potrebbe essere un segno tangibile dei tempi che cambiano. Stiamo passando dalla società della falsità alla società della verità, dove è impossibile mentire. Questo vale anche per ciascuno di noi: allo stesso modo non possiamo più mentire abilmente a noi stessi come prima, e quindi è arrivato il momento di affrontare apertamente il nostro Lato Oscuro. Di cosa si tratta? Semplicemente di tutte le cose che non ci piacciono di noi, ma anche di tutte le nostre paure e dei nostri traumi che abbiamo soppresso nel corso di diverse incarnazioni, culminando in questa vita. Eppure il Lato Oscuro potrebbe sembrare più spaventoso di quanto non sia in realtà…siamo stati talmente condizionati a credere di dover essere sempre “perfetti” e “impeccabili” in tutte le circostanze da sentirci in diritto di sopprimere qualsiasi cosa, persino le nostre vere aspirazioni e i nostri talenti innati. Per cui se ci prendiamo il tempo di scavare nel Lato d’Ombra potremmo trovare anche tante gemme preziose, non solo “rifiuti”!

Stiamo letteralmente facendo un LAVORO OMBRA GLOBALE, solo che se non abbiamo capito che il mondo sta cambiando e cosa si nasconde dietro la Vita tutto questo ci sembra insensato, crudele e spaventoso. La libertà piace a molti ma sono pochi quelli che hanno il coraggio di diventare liberi, proprio perché questo implica la totale assenza di certezze. 

iu-4Ci stiamo quindi liberando anche di pratiche e credenze “spirituali” false e legate al vecchio mondo. Per questo possiamo dire che la spiritualità ha “fallito”…essa era il prodotto di un determinato periodo storico di transizione e adesso deve essere sostituita da qualcosa di diverso…questo “qualcosa” lo stiamo creando noi.

Se per lo Spirito tutto ciò è magnifico per il sé fisico può diventare un vero inferno, infatti è per questo che tanti di noi pur essendo “spirituali” fanno fatica a capire e hanno paura di integrare l’Ombra.

Sembra proprio che allo stesso tempo stiamo incarnando sempre di più il nostro Vero Sé, e questo richiede enormi trasformazioni psico-fisiche e sociali…se tanti iniziano a stufarsi di vivere in modo “artificiale” come vuole la società, è inevitabile che le persone si risveglino all’improvviso trovandosi a doverne uscire fuori. Di nuovo, uscire fuori dalla “gabbia” è bellissimo per lo Spirito ma un inferno per il sé fisico.

Per riassumere: da una parte ci stiamo liberando e dall’altra abbiamo paura di perdere il nostro vecchio sé e le nostre certezze, anche se ci riteniamo individui “spirituali”.

Tutto sommato alla mente razionale non dispiace stare in compagnia dei suoi bei “demoni,” è persino riuscita ad addomesticarli! Potrebbe quindi tirarli fuori adesso con maggiore violenza proprio nel tentativo disperato di bloccarci.


A questo punto bisogna parlare della RABBIA, che viene fuori per diversi motivi:

  • Come abbiamo visto poco fa potrebbe essere il risultato di questa “lotta” tra mente razionale e Spirito; la rabbia ci porta su frequenze più “basse” e ci ricorda quanto siamo “terreni,” “umani” e quindi “imperfetti,” non degni di “Dio”. In questo caso la rabbia è sintomo di un auto-sabotaggio in azione.

 

  • Perché siamo finalmente pronti a rompere la gabbia nella quale ci troviamo. Questo tipo di rabbia emerge quando l’individuo sente che non può più tollerare le costrizioni che la società gli impone e che non vuole più fingere di essere chi non è. È un tipo di rabbia liberatoria e trasformatrice, che quando il processo si sarà concluso svanirà nel nulla. Per esempio oggi mi rendo conto di non poter più fingere di essere “normale” e quindi trovo il coraggio di allontanarmi dal mio gruppo di amici di riferimento, a costo di rimanere da solo – il primo passo per iniziare a vivere in accordo con i propri ideali.

 

  • Perché ci siamo sempre sottomessi al volere degli altri, pensando più al benessere “altrui” che al nostro, quindi ci sentiamo trascurati e esausti, per cui il nostro sé si ribella. Pretendiamo rispetto. Anche questo tipo di rabbia è positivo perché ci permette di sviluppare finalmente compassione per noi stessi (siamo tutti portati a provare compassione per gli altri ma mai per noi stessi) e di rispettarci veramente. Infatti questo tipo di rabbia è molto diffuso tra le persone “spirituali” in questo momento perché sono sempre state quelle più aggredite e umiliate, oltre che quelle che si sono prodigate molto per gli altri – o hanno voluto farlo per sentire di essere dalla parte dei “buoni”. Un esempio pratico è la persona che è sempre stata disponibile per tutti a danno di sé che finalmente inizia a dire di no e a porre dei limiti. In negativo questa rabbia può diventare eccessiva o trasformarci per un periodo in personalità dispotiche e egoiste, ma nella maggior parte dei casi si riequilibrerà da sola. È una fase importante del cammino.

Concludo questo post dicendo che non bisogna spaventarsi o perdersi d’animo se i “demoni interiori” si fanno sempre più insistenti, infatti questo è un segnale che siamo pronti per dissolverli. Se fossimo destinati a soccombere al nostro Lato Ombra probabilmente non sospetteremo minimamente che questo esista. Invece se ne siamo consapevoli vuol dire che possiamo vincere questa “battaglia”.

In più dobbiamo rivalutare il ruolo della rabbia nella nostra vita e non dobbiamo più sentirci in colpa per averla tirata fuori (insieme a tutte le emozioni e i pensieri che reprimiamo) proprio essendo “spirituali”.


SUGGERIMENTI PRATICI:

  • Tenere un diario nel quale scrivere tutte le nostre emozioni e pensieri, lasciandoli fluire liberamente.
  • Oppure scrivere tutto su un foglio di carta che poi bruceremo come rituale di purificazione.
  • Se possibile esprimere ad alta voce (dopo essersi assicurati di essere soli dato che possono venire fuori pensieri su altre persone o su noi stessi che potrebbero essere fraintesi o allarmare i nostri cari) tutto ciò che si prova e alla fine offrire tutti questi “pesi” all’Universo.
  • Svolgere un rituale di purificazione dell’ambiente domestico / di lavoro con qualsiasi tecnica e mantenere il posto pulito.
  • Prendersi ottima cura del sé fisico, bevendo molta acqua, mangiando cibi nutrienti, riposando e trattandosi bene e con rispetto. Rientra nella cura di sé stabilire cosa tolleri e cosa non sei disposto a tollerare, e quindi chi frequentare in questa fase. Se ti trovi a voler stare in solitudine, va benissimo così.
  • Se necessario aiutarsi con rimedi naturali per calmare l’ansia e placare la paura (ricordo che i rimedi naturali e quindi le erbe sono delle droghe esattamente come i farmaci e quindi vanno assunti con cautela e sotto la supervisione di un esperto, soprattutto se già si assumono altri medicinali).
  • Praticare auto-trattamenti quotidiani se si è stati attivati a discipline energetiche, oiu-6 semplicemente tenere puliti chakra e aura.
  • Quando ce n’è bisogno staccare la spina, distraendosi e quindi facendo qualcosa di leggero e piacevole. Non concentrarsi esclusivamente sul Lavoro Ombra, ma concedersi degli svaghi.
  • Passare del tempo in natura / con animali domestici (che ci assistono con la loro purezza e con il loro amore incondizionato) / con persone positive che ci fanno sentire bene e ci ispirano a migliorare. 

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