Persone che hanno la dote di poter comunicare con e assistere le anime di persone dipartite: medium nati e in certi casi involontari…


L’anno scorso ho affrontato questo argomento in un video, ma sento di dover scrivere anche un articolo perché potrebbe essere di maggiore impatto.

Capita che di tanto in tanto alcuni studenti mi chiedano perché entrano in contatto con le anime di persone morte sul piano fisico e quindi si domandano cosa possono fare quando questo accade; inoltre tanti si preoccupano di essere “anormali” e pensano che sia sbagliato comunicare con questi mondi.

Da anni si parla molto di MEDIUM e MEDIANITÁ, ma poco di chi ha la dote innata di comunicare e assistere il mondo dei trapassati e viene contattato senza il bisogno di sedute medianiche, spesso contro la propria volontà. I “medium involontari” sono persone estremamente sensibili, empatiche e quindi sensitive, che hanno ereditato questa capacità dagli antenati (spesso si tratta di genitori o nonni) oppure che erano una sorta di medium in altre vite.


COME CAPIRE SE SI È DEI “MEDIUM INVOLONTARI”

Capita di vedere dei trapassati in sogno, oppure durante la veglia, per esempioiu-1 quando ci si trova in un luogo in cui è avvenuto un incidente mortale, o al cimitero; la persona vede davanti a sé il defunto o come una sorta di visione oppure in sogno, e quest’anima le parla, recapitandole un messaggio oppure chiedendo aiuto. In certi casi si potrebbe percepire l’anima del trapassato come una sagoma non definita, ma nella maggior parte dei casi si riesce a vedere la persona esattamente com’era in vita.

Di solito l’incontro avviene di notte, mentre il “medium” dorme oppure quando si sta preparando per andare a dormire, per questo può essere un’esperienza spaventosa. Chi ha questo dono potrebbe sentirsi continuamente chiamato oppure perseguitato da anime di persone che sono vissute e morte nell’abitazione in cui vive oppure in cui si trova per caso. Esattamente come dei “fantasmi” le anime dei trapassati che non hanno pace possono tormentare la persona sensibile alle loro frequenze e in quel caso c’è bisogno di rimandarli verso la Luce, se necessario anche grazie all’aiuto di un esperto; però un “medium involontario” è perfettamente capace di aiutare l’anima a tornare nel mondo dello Spirito.

Accade infatti che un’anima rimanga ancorata al piano terreno per uno dei seguenti motivi:

  • Perché non si è accorta di essere “morta” (per esempio nel caso di incidenti e morti improvvise).
  • Perché ha paura di ciò che accadrà dopo la morte.
  • Perché in vita credeva che non ci fosse nulla dopo la morte fisica.
  • Perché i suoi cari continuano a venerarla e a chiamarla nonostante sia passato molto tempo dalla sua scomparsa, e quindi si sente ancora legata a loro.

In verità ci sono mille altri motivi per i quali l’anima rimane ancorata al piano terreno.

IL COMPITO DEL “MEDIUM” È QUELLO DI ASCOLTARE CIÒ CHE HA DA DIRE CIASCUNA ANIMA E DI AIUTARLA A FARE LA SUA TRANSIZIONE VERSO LA LUCE CON SERENITÀ. Basta capire come si sente l’anima che chiede la nostra assistenza e tranquillizzarla, dicendole che la si aiuterà a tornare alla Luce, quindi visualizzarla mentre prosegue il suo cammino; in certi casi non c’è bisogno di far altro che ascoltarla e poi esprimere l’intenzione che venga liberata dai vincoli terreni.

Quindi il medium involontario incontra le anime dipartite quando meno se lo aspetta e spesso quando la persona fisica è da poco scomparsa. Non sempre le anime cercano aiuto, a volte desiderano semplicemente recapitare un messaggio ai propri cari, il più frequente è: “Fà sapere loro che sto bene”.

Tali capacità si possono manifestare sin dall’infanzia e continuare anche se la persona non vuole entrare in comunicazione col mondo dei trapassati, ma avendo questo compito non può ignorarlo.

Capita che il medium involontario sia una persona “materialista” o con una mente “scientifica” e quindi fatica a conciliare le proprie credenze con ciò che vive praticamente ogni giorno. In ogni caso questo individuo deve possedere qualche capacità particolare altrimenti non sarebbe così sensibile al mondo dei trapassati.

Alcuni si commuovono quando ricevono i messaggi, riuscendo ad avvertire le emozioni provate dall’anima trapassata.

In certi casi si tratta di persone che si conoscevano già in vita, in altri di perfetti sconosciuti, ma le emozioni provate in entrambi i casi sono praticamente le stesse.

Di norma non sono incontri pericolosi e l’anima ha buone intenzioni, ma può capitare di essere avvicinati da anime di persone che sono state malvage oppure da entità disincarnate dispettose, che in verità sono semplicemente forme-pensiero umane. Come sempre bisogna esercitarsi a discernere e troncare comunicazioni con esseri malevoli. Ciò accade praticamente a tutte le persone sensitive: la propria “luce” o positività attira anche chi dentro è vuoto.

SINTETIZZANDO: l’incontro è spesso inaspettato e può avvenire sia durante la notte che di giorno. Le anime sono visibili come se fossero ancora incarnate sulla terra, e vogliono comunicare con i propri cari oppure chiedono aiuto perché sono spaventate. Si tratta sia di anime di personalità sconosciute che di persone a noi care.


PERCHÉ CONTINUARE A PIANGERE I MORTI A LUNGO LI TIENE ANCORATI AL TERRA

La religione ci ha abituati a vedere la morte fisica come la fine dell’esistenza e ad attaccarci alle nostre manifestazioni fisiche, per cui il culto dei morti ha portato alla costruzione di cimiteri e luoghi di venerazione e di disperazione. Ciò è dovuto al fatto che non sappiamo cosa c’è dopo la “morte” fisica e temiamo che non esista nulla: questa è una paura ben radicata in tutti noi ed è difficilissima da superare. Ma se sappiamo che ci sono altri mondi oltre il nostro e che la morte fisica non è morte assoluta, e che possiamo persino incontrare di nuovo i nostri cari estinti, smettiamo di tenerli legati a noi. Naturalmente questo è molto più difficile nel caso in cui il trapassato sia una persona molto vicina a noi, come un genitore, un figlio, un caro amico,…allora ci vuole molto più tempo per riprendersi e capire che la morte fisica è pura illusione. Persino gli “spirituali” fanno fatica ad accettare la morte di persone care, e non bisogna mai condannare nessuno per questo.  

Il problema è che siamo abituati a rievocare continuamente i momenti felici passati su questa terra con quella persona e quindi la forziamo a rimanere con noi, mentre è ormai pronta per nuove esperienze di vita. Ciò non blocca del tutto l’anima,¹ che comunque se è forte e non ha paura riesce a svincolarsi dai nostri attaccamenti e a continuare il suo cammino, ma nel caso di un’anima traumatizzata o spaventata riusciamo a tenerla legata a noi e sofferente. La costringiamo a rimanere accanto alle sue ceneri o al nostro fianco.

Quando un nostro caro viene a mancare e nei giorni successivi non riceviamo sue visite oppure ci visita solamente per salutarci, allora sappiamo che è libero e si sente sicuro. Può capitare anche ad un medium nato di non sentire nulla quando “muore” una persona cara o un conoscente: non sempre le anime lo / la contattano, a volte sono molto decise e sanno cosa le aspetta, quindi non richiedono la nostra assistenza.

È del tutto normale ripensare ai nostri cari estinti, ma bisogna anche capire che devono proseguire il loro viaggio, così come noi dobbiamo fare altre esperienze di vita negli anni a venire. Inoltre non perdiamo mai veramente nessuno, infatti spesso decidiamo di reincarnarci insieme.

Un “medium” può provare a far capire queste cose ai parenti del defunto ma non sempre verrà capito. Però è in grado di assistere quell’anima e di liberarla, infondendole coraggio e serenità.

Per cui UN MEDIUM È IN GRADO DI PORTARE SOLLIEVO E DI AIUTARE UN’ANIMA Aiu-3 LIBERARSI DALLE CATENE TERRENE, ed ha un COMPITO DELICATO MA IMPORTANTISSIMO. Non ha bisogno di contattare l’anima mediante sedute spiritiche, perché sarà sempre il defunto a farsi sentire, e poi deve fare ciò che gli / le viene più naturale sapendo che aiuterà un’anima in pena.

Il medium involontario NON È COSTRETTO A FARNE UNA PROFESSIONE, PUÒ AIUTARE MOLTE ANIME SENZA FARSI PUBBLICITÀ. Per esempio conosco diversi spiritualisti e metafisici che sono dei medium nati oltre che insegnanti oppure consulenti per le anime incarnate.


Nota:

¹ Il SÈ SUPERIORE è la parte dell’individuo che possiede la conoscenza e che dirige l’esistenza della persona sul piano terreno, stabilendo anche i dettagli delle varie incarnazioni, ed è quindi il VERO SÈ o il SÈ PIÙ ELEVATO, la Divinità Personale che dimora in ciascuno di noi. Il Sè Superiore non partecipa emotivamente alle esperienze del veicolo fisico, ma osserva e saggiamente prende le decisioni importanti. È per questo che ciascuno di noi deve connettersi con il proprio Vero Sè per poter divenire un Creatore cosciente. Invece l’ANIMA è il corpo che dà l’aspetto alla persona fisica e che prova tutte le emozioni dell’essere umano; senza un’anima non potremmo provare emozioni. Durante le prime incarnazioni l’anima è inesperta e infantile mentre quando acquisisce esperienza diventa più saggia e matura. 


UN’ALTRA CAPACITÀ – NON MOLTO AMATA – DI UN MEDIUM INVOLONTARIO

Oltre ad essere in grado di comunicare e assistere le anime dipartite un medium nato ha anche una capacità molto meno “positiva”: può intuire quando qualcuno sta per morire, giorni / mesi / anni prima che ciò avvenga. E spesso sa esattamente quando avverrà. Io credo che questa sia una capacità abbastanza diffusa tra chi è particolarmente sensibile, solo che nessuno ne parla perché non è gradita.

Nella maggior parte dei casi si sceglie (a ragione) di non dirlo a nessuno, perché non è mai una buona idea fare predizioni sul futuro, soprattutto quando si tratta di “morte” del veicolo fisico. Di norma si riesce ad intuire la “morte” di un’altra persona ma c’è chi la prevede anche per sé stesso con largo anticipo.


CONCLUSIONI

Questo articolo è dedicato a chi ha la capacità di comunicare con le anime trapassate ma crede che sia una dote spiacevole e se ne vergogna, oppure non sa perché può comunicare con i “morti”.

Non si tratta di qualcosa di macabro ma di una qualità che permette di liberare molte anime, esattamente come se aiutassimo una persona qui sulla Terra.


3 thoughts on “Persone che hanno la dote di poter comunicare con e assistere le anime di persone dipartite: medium nati e in certi casi involontari…

  1. C’è stato un periodo in cui ho usato i tarocchi ma succedevano cose strane nella casa dove abitavo. Ho visto delle persone che erano morte. Una donna vestita di nero che piangeva sulla poltrona davanti al mio letto. Sentivo le risate di un bambino. Poi anche brutte cose mi sono successe. Poi un giorno ho visto qualcosa di argenteo ed erano degli angeli e sono entrati dentro di me e mi hanno accarezzato gli organi interni. E io sentivo molto benessere. Adesso non ho più molta energia positiva ma ho ancora i miei tarocchi. In questa casa dove vivo adesso ci sono molte presenze e quindi non ho mai voluto risvegliarle. Una mia amica mi ha detto che sarei una buona medium ma io non so come si fa a diventarlo.

    1. Ciao Amleta,

      Certamente dopo tutte queste esperienze provanti senti di aver esaurito gran parte delle energie vitali, ma adesso che conosci un po’ meglio il fenomeno della medianità spontanea o naturale puoi riprenderti il tuo potere e le tue energie.

      In pratica non bisogna far altro che prendere coscienza di avere questa dote innata, ma allo stesso tempo capire che non si esprime in modo “tradizionale”, ovvero come ci è stato presentato dai media a partire dall’esplosione del movimento spiritualista di fine ‘800. Sai che al momento giusto incontrerai un’anima che ha bisogno del tuo aiuto e spesso non dovrai far altro che rimanere presente ed esprimere la ferma intenzione che quest’anima possa tornare alla divinità per poter proseguire il proprio cammino.
      Non devi mai cedere le tue energie vitali né intrattenere spiritelli fastidiosi o che tentano di spaventarti, dato che questi spesso non sono altro che concretizzazioni di forme-pensiero umane generate dalla paura e da altre emozioni distruttive. Tu lavori solamente con anime che hanno veramente bisogno della tua assistenza e che non ti aggrediscono.
      Ripeto poi che di solito basterà la tua presenza per farle tornare al mondo dello spirito. Spesso si vogliono sentire rassicurate e sono attratte da persone sensibili e in contatto con la propria parte spirituale, dato che cercano disperatamente aiuto per staccarsi dai legami terreni e rientrare nel ciclo delle incarnazioni.
      Un medium nato non deve fare altro né gli si richiede di tenere séance- sono le anime stesse a venire a te al momento giusto, però ricorda che puoi anche mettere dei “paletti” ovvero far capire in quali momento della giornata le riceverai e quando invece hai necessità di tempo per te stessa e per riposare.

      Non c’è nessuna scuola o corso che ti possa insegnare come utilizzare i tuoi talenti innati, semmai può solamente aiutarti a riallinearti con la tua Guida Interiore capendo qual è il tuo scopo in questa vita.

      Sembra che la medianità innata sia qualcosa che ti accade senza il tuo consenso, ma in verità è una dote che sapevi già di avere prima di incarnarti e che hai usato per molte vite, per cui più conosci te stessa più riesci a prestare il tuo servizio in un modo che ti faccia sentire felice, realizzata e ricaricata.
      Non è molto diverso da un’anima il cui scopo è quello di trasmettere degli insegnamenti ai bambini,…non è una qualità migliore o peggiore di un’altra. In più sono certa che oltre a questa abilità ne hai altre molto interessanti ancora da scoprire ;).

      Non so se questo ti è di aiuto? :*

      1. Ti ringrazio davvero di cuore. Mi hai detto così tante cose e mi sento molto rassicurata. Io cercherò di aiutare tutti colore che hanno bisogno. Non m’interessano gli spiritelli. Aiuterò le anime che mi si presenteranno per chiedermi aiuto. Cercherò di fare sempre del bene portando la mia energia verso la luce. Grazie di nuovo. Sei stata davvero gentilissima. 😊😊😊🤗

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