L’attuale pandemia: catastrofe o grande opportunità?

“Non aver paura delle tue difficoltà. Non desiderare che tu possa essere in circostanze diverse da te. Perché quando hai tratto il meglio da un’avversità, diventa il trampolino di lancio per una splendida opportunità.” – H. P. Blavatsky

Stiamo vivendo un periodo molto particolare e pieno di sfide, che ci costringe a cambiare radicalmente stile di vita. Per chi ha già affrontato molte Notti Oscure dell’Anima  questa potrebbe essere una situazione ormai divenuta la “norma”, ovvero la perdita della sicurezza e dei punti di riferimento. Ogni volta che accade qualcosa che turba la nostra stabilità siamo obbligati a fermarci e a riflettere su cosa è andato storto, così oggi siamo costretti a bloccarci e a riflettere sul mondo che abbiamo contribuito a creare e che non è più sostenibile. Costretti a rimanere in casa e senza la possibilità di essere continuamente circondati da altre persone possiamo finalmente iniziare un percorso di pulizia interiore se non lo abbiamo ancora cominciato, ma solo se è ciò che desideriamo – lavoro a casa permettendo.

Non tutti stiamo vivendo questa emergenza allo stesso modo e possiamo identificare due linee di pensiero principali:

1) chi crede sia un disastro degno dei migliori film apocalittici e ha paura che finisca il sistema al quale è legato anima e corpo.

2) Chi sentiva già da tempo che  prima o poi sarebbe accaduto qualcosa di importante a turbare lo status quo millenario del sistema e riesce a percepire le grandi opportunità che si celano dietro la parvenza di tragedia.

Il sistema e chi sente di volerne ancora far parte ha paura di “morire” in tutti sensi, non solo fisicamente, perché crede solamente nella materialità e non contempla l’esistenza di un qualche Potere Superiore che crea e guida l’esistenza materiale. Ormai è troppo tardi per far cambiare idea alle persone, infatti già dal 2017 c’è stata una grande spaccatura tra chi si identifica con il sistema e chi non vuole più alimentarlo né farne parte. Coloro i quali hanno preso le distanze conoscono fin troppo bene cosa si rischia a volerne uscire fuori e hanno abbondantemente scontato tutte le loro “colpe,” per cui non rimangono più sorpresi davanti alle varie “verità” che stanno venendo in superficie. Invece si sceglie di rimanere dentro il sistema per una questione di sopravvivenza: si ha paura di perdere tutte le certezze e si teme che oltre questo mondo non esista nulla, o che ci sia un dio dall’aspetto di un vecchio uomo barbuto pronto a giudicare le anime, per cui non ci sono alternative.

Al di là dell’emergenza questo virus è il segnale che il tempo è scaduto e la Madre Terra è pronta per un salto evolutivo. Come molti anche io ho subito pensato che si trattasse di un virus creato in laboratorio ma osservando ciò che sta accadendo ho capito che si tratta di un fenomeno naturale e che eravamo stati avvertiti.

Da molto tempo arrivano segnali dalla Natura che indicano un cambiamentoiu-3 dimensionale che richiede un risveglio di coscienza, ma il sistema millenario che ha provocato guerre, devastazioni, fame e ogni tipo di violenza ha rifiutato di ascoltare proseguendo per la propria strada come se nulla fosse, come se noi esseri umani fossimo sempre allo stesso livello di coscienza, ignorando che una parte della popolazione sta vivendo da almeno 20 anni continue notti oscure dell’anima che mettono a nudo il vero volto del “potere”.

Adesso la collettività può riflettere sul mondo che tutti noi abbiamo contribuito a creare (il “sistema” siamo noi, ed è grazie a noi che si regge in piedi, anche se sembra essere diventato un meccanismo a sè), smascherando tutte le falsità divulgate dai mass media, e domandandosi in quale mondo vuole vivere. Possiamo finalmente riflettere perché non siamo più distratti dai vari impegni che ci impediscono di rimanere in solitudine; da questa “quarantena” possiamo uscirne più consapevoli oppure totalmente folli. Chiediamoci: “Vale veramente la pena rovinare la vita di altre persone per assicurare la propria sopravvivenza?” Non si può vivere in modo confortevole senza fare del male ad altri e anzi collaborando?

Non ci sono più vie di mezzo, o si è nel sistema o si è fuori, niente più occasioni per rimanerci dentro fingendo di volerne uscire fuori. Dal 2017 stanno scoppiando scandali anche nel mondo della “spiritualità” che hanno messo in luce come si è venuto a creare un sistema simile a quello vecchio che si dice di voler sconfiggere: guru e maestri con milioni di fan in tutto il mondo che vivono negli agi proponendo filosofie ambigue che inibiscono il Vero Risveglio della Coscienza. Ciò significa che anche noi “spirituali” dobbiamo riflettere e capire da che parte stiamo, cosa dicono di noi le nostre azioni e se accettiamo di rimanere nel sistema. Questo è il momento di prendere decisioni drastiche e di staccarsi totalmente dal vecchio mondo se se ne ha la possibilità. Ciò implica anche la rottura di rapporti con persone alle quali vogliamo bene ma che non accettano di far parte di un nuovo mondo.

Nel momento in cui i vari meccanismi del sistema si bloccano può esserci una rinascita: allora bisogna creare qualcosa di nuovo perché ciò che esisteva prima ha fallito. Come una potente Notte Oscura dell’Anima il mondo piano piano si blocca, e prima di poter rinascere creando una civiltà veramente evoluta dovrà affrontare un momento buio in cui vengono a mancare tutte le certezze e anche le risorse. Quindi si dovrà diventare produttori anziché semplici consumatori. Tale cambiamento riguarda tutti e ci porta a smettere di vivere passivamente e a rimboccarci le maniche, producendo ciò che ci serve e di conseguenza ritrovando la connessione con la Natura. Siamo passivi anche quando si tratta di pensare con la propria testa e di curare il nostro corpo: attendiamo che qualcuno ci dica cosa pensare e cosa fare, demandando le nostre responsabilità a varie “autorità”.

Non sappiamo ancora come avverrà questo cambiamento, ma è facile immaginare che non sarà immediato e che ci saranno delle fasi intermedie, però se non opponiamo resistenza diventa tutto più facile. Infatti credo che il virus sia una manifestazione delle resistenze che le persone provano nei confronti del cambiamento. Abbiamo continuato a vivere nel vecchio modo come se nulla fosse senza accettare che il tempo è scaduto. Potrebbe darsi che più siamo testardi più saremo colpiti dal virus e quindi aumenterà il numero delle vittime.

Da tempo attendiamo il momento in cui avverrà il cambiamento e adesso è il momento. Potrebbero avvenire trasformazioni epocali che modificheranno anche l’aspetto della Terra e che porteranno molte rivelazioni. Forse i vari governi del mondo capiranno troppo tardi che siamo tutti interconnessi e che bisogna garantire una vita dignitosa a tutti, e i vari “nazionalismi” svaniranno con la consapevolezza che quando si fa del bene per la propria nazione / gruppo etnico, eccetera, a danno di altre popolazioni in realtà si sta facendo del male.

Se abbiamo sinceramente scelto di far parte del cambiamento dobbiamo cogliere ogni occasione che ci capita per congiungerci con il nuovo mondo, anche se al momento questo sembra un obiettivo impossibile da realizzare. Dopo tutte le Notti Oscure e le dure prove che abbiamo dovuto affrontare ora possiamo lasciarci guidare dal nostro Vero Sé sapendo che tutto è possibile e che le circostanze cambiano in base al nostro atteggiamento e alle nostre credenze.

Può darsi che il sistema morente reagisca lanciando gli ultimi attacchi alla popolazione ma ciò indicherebbe che sta esalando l’ultimo respiro.

Credo che tutti noi dubitiamo che il sistema possa veramente crollare, essendo stati sottoposti a infinite forme di condizionamento, però dobbiamo ricordare che tutto è in continuo mutamento e niente resta uguale.

“Non vi è peggior schiavitù di quella che s’ignora.” – C. W. Leadbeater, Vegetarismo ed occultismo, pag. 21.

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