Qualche dritta su come difendersi dalle Big Tech nel 2021

NOTA: questo articolo verrà aggiornato via via che apprendo nuove informazioni su questa tematica.

È ormai evidente che ci troviamo ad affrontare un gravissimo attacco alla nostra privacy sia mentre navighiamo in Internet che quando comunichiamo fra di noi di persona… Infatti il problema non è legato unicamente alle comunicazioni via Internet, ma ci tocca anche quando ci spostiamo ed entriamo in diretto contatto con altre persone, quasi tutte dotate di dispositivi tecnologici.

Al momento c’è un grande risveglio che riguarda tutte le aree della nostra vita, e in particolare in questi giorni di gennaio molti stanno facendo il possibile per staccarsi dalle Big Tech – principalmente Facebook e Google, ma in verità anche Apple, Amazon e Microsoft.

“Casualmente” da pochi giorni mi sono imbattuta in video molto interessanti in lingua inglese, nei quali vengono date dritte importanti che non ho trovato altrove. Ho ascoltato vari esperti ma ciò che scriverò in questo articolo è basato principalmente sui suggerimenti di Rob Braxman.

Il 24 dicembre 2020 ho iniziato la migrazione da Facebook a MeWe, un nuovo social network, e poi ho apportato altre modifiche tecniche importanti che hanno riguardato principalmente i corsi che propongo. Per cui come tanti quest’anno non ho riposato nemmeno nei giorni di festa…

Sentivo di dovermi staccare da Facebook e Whatsapp (che negli ultimi tempi non usavo per niente) perché ero infastidita sia dalle continue violazioni della privacy che dalla propaganda sfacciata e dalla censura inaudita imposta da questo Big del web che si chiama Facebook e che come scoprirete leggendo questo articolo ha varie ramificazioni.  

Il problema è molto più grave e profondo di quanto non pensassi, per cui le prime precauzioni prese non sono state sufficienti e ho dovuto (e sto ancora continuando ad) apportare modifiche.

Premetto che come l’ultimo video che ho pubblicato questo articolo potrebbe essere troppo forte, per cui a chi adora i social di massa e non vuole fare a meno di Facebook & Co consiglio di interrompere qui la lettura e di non aprire mai più questo articolo – o comunque di non aprirlo finché non scatta qualcosa in lui / lei.

Ho deciso di diffondere queste informazioni perché molte persone sono preoccupate per la propria privacy e si vogliono difendere in qualche modo, però non conoscendo l’inglese non hanno accesso a tutte queste informazioni.

Ciò che dico lo collego al discorso metafisico-esoterico, ossia: nello stesso modo in cui dobbiamo smettere di alimentare il sistema non fornendogli più libero accesso alla nostra mente, non permettendogli di dirci cosa dobbiamo pensare e non permettendogli più di nutrirsi della nostra coscienza, ci dobbiamo difendere e in qualche modo negare l’accesso a dati personali sensibili sia quando navighiamo in Internet che quando incontriamo persone faccia a faccia.

Tanti di noi hanno raggiunto una grande consapevolezza interiore ma non essendo esperti di tecnologia corrono inconsapevolmente grossi rischi, per cui chiunque si occupi di aiutare chi si sta risvegliando a ritrovare la propria Guida Interiore dovrebbe sapere ciò che rivelerò in questo articolo e agire di conseguenza, ma soprattutto essere molto cauto rispetto agli strumenti di cui si serve per comunicare con la gente – che sia via Internet e di persona non fa differenza ormai.

Quindi mi auguro che questo articolo sia di aiuto a chi vuole togliere potere alle Big Tech.


IL PROBLEMA FONDAMENTALE È L’ATTACCO ALLA PRIVACY

Le Big Tech – sul web le più pericolose sono Facebook (che batte persino Google) e Google – hanno una Intelligenza Artificiale – A.I. in inglese, I.A. in italiano – (e sapete che secondo me e scienziati in vista come il Premio Nobel Sir Roger Penrose l’intelligenza Artificiale è di molto inferiore a quella umana, per cui l’unica minaccia deriva dal fatto che noi continuiamo a sottometterci a questi soprusi come se fosse tutto normale) che spiando gli utenti sul web e nella vita personale tramite spie nascoste in vari dispositivi, conosce intimamente ciascuno di essi e sa quindi esattamente quali sono gli interessi, le amicizie, il livello di istruzione, e conosce qualsiasi altra informazione sensibile riguardo ciascuno di noi.

Ecco perché il celebre Elon Musk si sta preparando al momento in cui secondo questi pazzi l’Intelligenza Artificiale “assumerà il controllo del mondo” –  poiché “grazierà” chi si sottomette al volere dei pochi “potenti”.

Ma secondo me questa visione distopica del mondo non ci deve preoccupare se ci assicuriamo di riprendere in mano la nostra esistenza e se torniamo ad essere entità multidimensionali. Invece se ci faremo “zuckare” anche al livello del corpo fisico potremmo imboccare la via del non ritorno e ritrovarci proprio in un universo distopico. Per cui di nuovo a noi la scelta!

Ma come è stato possibile tutto ciò? Con la nascita di Google e Facebook il web si è trasformato in una grande trappola poiché queste due grandi organizzazioni si finanziano spiando i propri utenti e vendendo i dati personali di questi ad agenzie pubblicitarie e agenzie di spionaggio (soprattutto C.I.A. e F.B.I.). Per cui è evidente che la maggior parte dei fondi proviene dalla vendita dei dati personali e NON dai servizi a pagamento offerti dalle Big Tech – deve esserci un giro di soldi pazzesco, e come voi ben sapete quando ci sono di mezzo i milioni o i miliardi si perde la testa.

La cosa fondamentale da capire è che LA PRIVACY HA A CHE FARE CON L’IDENTITÀ. Quindi in pratica l’obiettivo delle Big Tech è quello di SPIARE LA NOSTRA IDENTITÀ TRAMITE SMARTPHONE, TABLET E COMPUTER. Negli smartphone vengono inserite sim card che riportano i dati veri di ciascun utente, mentre gli altri dispositivi sono dotati di codici di riferimento legati a loro volta ad un account che riporta nome e cognome e altri dati sensibili dell’utente; infatti quando acquistate un nuovo computer questo vi chiederà di creare un account con il vostro nome e cognome, indirizzo email e altri dati sensibili.

Ciò significa che quando navigate in Internet siete riconoscibili per l’I.A., la quale sa esattamente chi siete, in altre parole conosce la vostra identità personale. Le Big Tech sono stracolme di dati personali, poiché monitorano ogni nostro movimento – di nuovo sia quando navighiamo in Internet sia quando ci troviamo in compagnia di persone dotate di dispositivi tecnologici.

Se vogliamo togliere potere alle Big Tech dobbiamo avere come OBIETTIVO quello di far fallire l’Intelligenza Artificiale delle Big Tech, navigando con dispositivi che riportano un’identità falsata, incorretta. Infatti se nutriamo l’I.A. con una identità sbagliata questa non può più fare nulla, non riuscirà ad identificarci e in tal modo possiamo se non altro minimizzare i danni.

In parole povere L’OBIETTIVO È FAR SPARIRE LE NOSTRE IDENTITÀ!

Per cui la storia dei cookie “spia” è una bella presa in giro, i cookie – e solo tipologie specifiche di essi – non sono il problema maggiore…bisogna prendere seri provvedimenti, non limitarsi a girare intorno al concetto di “cookie”.


PASSO 1 – ELIMINARE GLI ACCOUNT SUI SOCIAL PIÙ PERICOLOSI

Non è possibile difendersi in nessun modo dalle tecnologie usate da Facebook, per cui non c’è altra soluzione che disattivare (perché Facebook non cancella mai i dati degli ex utenti) tutti gli account ad esso collegati.

Facebook è così pericoloso che è da poco nato un neologismo, “zucked”, che in italiano possiamo rendere come “zuckato”, ossia sei stato catturato dai

Questa vignetta satirica ritrae Zuckerberg che se la ride perché vi ha zuckati e in questo modo si è arricchito!

sistemi spia di Facebook, il cui fondatore è Zuckerberg, e non hai via di scampo, non c’è soluzione per te. Questa al momento è la minaccia peggiore per tutti noi.

Facebook ha acquistato anche Whatsapp e Instagram, per cui è in grado di spiare sia gli utenti che hanno anche un account Facebook che gli utenti che non possiedono un account Facebook tramite queste due trappole. Il celebre sistema di encryption non offre alcuna protezione reale e tutte le comunicazioni (chat) degli utenti sono ben visibili a chiunque sappia come intrufolarsi nel sistema e naturalmente a chi gestisce tali sistemi.

Da poco sappiamo, leggendo le nuove politiche sulla privacy, che i social a marchio Facebook (di nuovo, Whatsapp e Instagram) hanno il diritto di avere accesso a tutte le varie finestre del browser attive (cioè possono vedere che ricerche fate su Internet), ai dati presenti nel computer e possono registrare voi e i vostri cari tramite la webcam dei vari dispositivi che usate anche quando è tutto spento.

Inoltre Facebook sta investendo pesantemente nel sistema di riconoscimento facciale…una questione da non sottovalutare.

Vanno disattivati gli account da TUTTI I SITI SUI QUALI SI DEVE PER FORZA APPARIRE CON IL PROPRIO VERO NOME – quindi principalmente Facebook e Linked-In. Whatsapp sa chi siete perché ha accesso al vostro numero di cellulare e a tutti i vostri contatti.

Se rimanete su questi social non c’è nulla che si possa fare, ed è perfettamente inutile procedere con i passi successivi.


PASSO 2 – CONFONDERE LE CARTE CELANDO LA VOSTRA VERA IDENTITÀ

La cosa fondamentale da capire è che se volete essere più sicuri dovete lasciar perdere servizi totalmente gratuiti, perché il prezzo che pagate è la cessione della vostra vera identità.

    1. Acquistare un VPN di ottima qualità, ossia un VPN che non sia famoso e che non investa troppo in pubblicità poiché quelli troppo diffusi non funzionano come dovrebbero.

Il VPN serve a celare l’identità dei dispositivi dai quali vi collegate a Internet, poiché crea un IP fittizio che si modifica di continuo, e in tal modo non siete associati al vostro modem o al vostro dispositivo mobile. Quindi usando un buon VPN confondete le carte, occultate la vostra identità, tanto che per accedere ad alcuni siti vi verrà richiesto di compilare un captcha dato che verrete scambiati per una macchina.

Rob Braxman vi propone un test che rivela quanti dati personali mandate in giro per il web senza una protezione VPN: https://brax.me/geo/

Se il VPN è di buona qualità però non avrete grossi problemi, ossia non lo dovrete disattivare per accedere a determinati siti web.

Il problema principale è che una persona che non conosce bene la tecnologia avrà difficoltà ad attivare il VPN, quindi in tal caso consiglio di farsi aiutare da qualcuno più esperto (magari un figlio o un parente stretto).

Il costo medio di un VPN è pari a 75-100 euro l’anno – si tratta di un abbonamento annuale – e lo potete installare su 5 o 6 dispositivi – fissi e mobili.

Personalmente ho acquistato il VPN di Rob Braxman (che consiglia di scegliere un server che si trova negli U.S.A. per l’utilizzo del VPN) il quale ha integrato anche un TOR, ma se non conoscete bene l’inglese potrebbe essere un po’ complicato capire come configurarlo e inoltre l’assistenza risponde in lingua inglese. Comunque da qui potete visionare e acquistare questo VPN (assicuratevi di saperlo configurare correttamente prima ancora di acquistarlo però, come ho fatto io): https://bytzvpn.com/ovpn/

GUIDA DI INSTALLAZIONE PER VARI DISPOSITIVI: https://bytzvpn.com/ovpn/installation.php

DOPO aver installato Tunnelblick e aver configurato il VPN eseguite una verifica da qui – dovrebbe indicarvi un IP diverso dal vostro (su alcuni computer Tunnelblick indica con quale IP pubblico vi state collegando): https://brax.me/geo/

2. Un’alternativa per chi non conosce bene la tecnologia è quella di usare – mentre vi attivate per trovare qualcuno che vi aiuti ad acquistare e installare il VPN – il BROWSER BRAVE: questo browser nella versione per Mac presenta una finestra privata via TOR, ed essa celerà totalmente il vostro vero IP, e lo farà gratuitamente.

Scaricare Brave da qui: https://brave.com/

IMPOSTATE SEMPRE COME MOTORE DI RICERCA, SU QUALSIASI BROWSER, DUCKDUCKGO: https://duckduckgo.com/

MAI rimanere collegati all’account Gmail / YouTube e altri prodotti Google mentre fate ricerche con Chrome o su Google, perché così servite tutti i vostri dati su un piatto d’argento!!!

Usate sempre DuckDuckGo!

Anche per scaricare Brave ed impostarlo come desiderate se non conoscete bene la tecnologia fatevi aiutare. Nelle impostazioni scegliere di BLOCCARE I PULSANTI DEI SOCIAL MEDIA MENTRE NAVIGATE IN INTERNET. Tra poco vi spiegherò perché è importante.

Brave vi propone anche un VPN a pagamento, tuttavia il fatto che sia molto diffuso potrebbe essere un punto a suo sfavore. Valutate bene comunque questa possibilità: https://brave.com/firewall-vpn/

3. Per ciò che riguarda i DISPOSITIVI MOBILI, ossia smartphone e tablet, sappiate che questi sono già “zuckati” dalla nascita poiché è installata su ciascuno di essi la suite di Google = tracciamento continuo anche a Wi-Fi e dati mobili spenti + con la storia della pandemia hanno attivato un riconoscimento via Blootooth che permette di vedere chi è entrato in contatto con persone risultate positive al test, le quali hanno volontariamente fornito i loro dati alle Big Tech, mettendo così inconsciamente a rischio altre persone che si vengono a trovare nei loro paraggi. Questa tecnologia sta nascendo ora…

La cosa migliore da fare è ACQUISTARE UNO SMARTPHONE AL QUALE È STATA TOLTA LA SUITE DI GOOGLEI vari prodotti Apple (IPhone eccetera) NON possono essere modificati quindi non c’è altra alternativa che sostituirli con smartphone senza Google (si chiamano De-Googled phones).

Ancora un’altra alternativa: comprate un cellulare classico e mettete la vostra sim card solo qui. Rimuovete la sim card dallo smartphone e usatelo con un VPN per navigare in Internet ma non uscite mai da casa con tale dispositivo.

Se non vi serve il computerino portatile optate per un comune cellulare. Altrimenti è meglio usare smartphone senza Google o i Linux – Ubuntu.

Attenzione perché rimuovere la Google suite dal proprio smartphone provoca danni all’apparecchio, quindi NON lo fate mai da soli e affidati ad una persona competente!!!

Siccome sempre più persone si stanno svegliando c’è ora una grande richiesta di smartphone senza Google suite; Rob Braxman ne vende alcuni, ma vanno bene quelli proposti chiunque sia esperto in materia – al momento ho trovato tali dispositivi solo in negozi che si trovano negli Stati Uniti, ma credo che presto verranno proposti anche in Italia, oppure sono io che non ho ancora trovato qualcuno in Italia.

Questo è un passo così grande che personalmente non l’ho ancora compiuto, ma non appena sostituisco il mio smartphone (Huaweii ahimé, quindi se anche dovessi togliere Google Suite all’interno ci sono altre spie) fornirò informazioni più sicure.

Evitate quindi di acquistare un prodotto Apple e marche specifiche come Huaweii, poiché per ora è possibile rimuovere Google solo su alcuni modelli. Se dovete cambiare il vostro smartphone attendete un attimo e documentatevi su come averne uno privo di Google.

È sottinteso che È BENE RIMUOVERE LE APP DI FACEBOOK, WHATSAPP E INSTAGRAM DA TABLET E SMARTPHONE!!!

4. Alla luce di ciò che ho detto nel punto 3, soprattutto di questi tempi, SE POTETE EVITATE DI PORTARE CON VOI LO SMARTPHONE QUANDO USCITE – ricordatevi che questo vi traccia ed ora c’è una tecnologia di spionaggio via Bloothoot molto pericolosa.

Al di là se crediate o meno al virus e alla pandemia sarebbe meglio non mandare i vostri dati in giro se siete risultati positivi al test, e in ogni caso se dovete incontrare qualcuno di persona non portatevi dietro gli smartphone, optate per un cellulare normale.

Quindi QUANDO VI DOVETE INCONTRARE CON QUALCUNO NON PORTATEVI SMARTPHONE E TABLET DIETRO. CHIEDETE A QUESTO QUALCUNO DI FARE LA STESSA COSA. Tuttavia è già sufficiente non girare con smartphone al seguito – e no, non basta lasciare il dispositivo in auto. 

Valutate voi in base alla situazione in cui vi trovate, a volte non serve prendere questo provvedimento.

Le cose cambiano se avete uno smartphone dal quale è stata rimossa Google Suite.

Ovviamente CHI PARTECIPA A DELLE PROTESTE NON DOVREBBE MAI PORTARE CON SÉ LO SMARTPHONE e deve naturalmente evitare di postare informazioni sui social network…

Nel frattempo INSTALLATE LA VPN ANCHE SU SMARTPHONE, usate pure qui BRAVE, DISINSTALLATE LE APP PIÙ PERICOLOSE e ASSICURATEVI CHE LA VPN SIA ATTIVA PRIMA DI COLLEGARVI VIA INTERNET (su alcuni smartphone si disconnette in continuazione).

Ci sono sicuramente altre precauzioni da tenere in considerazione ma per ora questo è più che sufficiente.

5. QUANDO VI ISCRIVETE AI SOCIAL NETWORK ALTERNATIVI NON USATE IL VOSTRO VERO NOME E COGNOME, oppure RIMUOVETE ALMENO IL COGNOME.

6. Se siete costretti ad usare un INDIRIZZO EMAIL, dovete:

Punto 1) Collegarvi sempre con una VPN o usando il TOR di Brave.

Punto 2) Aprire un account email A PAGAMENTO. Mai usare provider gratuiti, soprattutto se collegate l’indirizzo email ad un conto corrente bancario o ricevete documenti importanti.

La cosa migliore sarebbe avere un proprio server e un dominio e usare questo per ospitare il vostro indirizzo email, cosa che anche per me al momento risulta difficile. Comunque intanto potete guardare cosa offrono provider come Fastmail, Thexyz, Mailfence, eccetera.

Punto 3) Fino a che non avete rimosso Google dallo smartphone non collegatevi i vostri account email.

Punto 4) Siccome le email possono essere facilmente lette da chiunque, evitate di comunicare dati sensibili, comunicate sapendo che qualcuno può leggere ciò che state scrivendo.

Personalmente cercherò di acquistare un server e gestire tutte le comunicazioni da lì, ma questa operazione richiederà del tempo perché devo capire bene come funziona. Al momento utilizzo il mio dominio per gestire le email degli studenti.

Punto 5) Quando dovete aprire un account presso un social network o per cose di cui non vi importa usate un account email con nome fittizio dove mandare tutto ciò che non vi interessa – un account per lo spam insomma. E naturalmente non collegatelo allo smartphone se avete Google suite.

7. Ci sono varie alternative a Whatsapp, ma dipende tutto da quanto siete bravi con la tecnologia:

  • XMPP se usato con un server personale (ossia dovete acquistare un vostro server) è il più sicuro. Questa è un’opzione complessa anche per me, almeno per ora.
  • Signal per comunicare con persone che conosci, ovvero coloro i quali hanno il tuo numero di cellulare.
  • Ho sentito parlare anche di Session, che come livello di sicurezza dovrebbe essere pari a Signal. Si tratta comunque di app che hanno accesso al numero di cellulare e alla lista dei contatti.
  • Briar per comunicare con persone che non conosci, però dovrai fornire il tuo QR di persona. È abbastanza difficile da usare ma è perfetto per chi conduce investigazioni pericolose o per attivisti che si espongono molto.

Se riuscite a spostarvi da Whatsapp a Signal o Session – o se siete esperti a XMPP con un vostro server personale – vi assicurate di non essere “zuckati”, togliete potere a Facebook. A quanto dicono anche Telegram non è molto sicuro.

La trappola sta nell’offrire alle persone tutte queste meravigliose app e i social gratuitamente…allora la gente si dice disposta a cedere in cambio i propri dati personali, non capendo però quali rischi corre e quanto potere dà alle Big Tech.

8. In generale non salvate mai su browser le credenziali di accesso ai vari siti web, piuttosto tenete un foglio di carta sul quale annotare tutto e a cui fare riferimento di volta in volta. Inoltre non utilizzate il generatore di password automatiche fornito dal vostro browser.


PASSO 3 – ESTENSIONI PER BROWSER CHE AGGIUNGONO UN ALTRO LIVELLO DI PROTEZIONE

Siccome quando visitate i vari siti web quasi tutti hanno attivato Google Analytics e presentano i classici pulsanti “mi piace” che riportano a Google (di frequente YouTube) e Facebook, potete essere “zuckati” poiché questi Big Tech tramite i pulsanti di “mi piace” o “iscriviti” posti su quasi tutti i siti web del mondo installano dei mini siti web che rintracciano gli utenti e raccolgono altri dati riguardo le loro ricerche.

Per cui per proteggervi – di nuovo – disattivate gli account Facebook e passate da Gmail / yahoo, eccetera a provider a pagamento, e attivate queste estensioni (oltre ad usare VPN + Brave / Tor):

Da INSTALLARE SU TUTTI I BROWSER (Safari, Microsoft Edge, Mozilla Firefox, Brave,…) e SU TUTTI I DISPOSITIVI IN USO, COMPRESI SMARTPHONE E TABLET.


PASSO 4 – ATTENZIONE AI SOFTWARE DI VIDEO CONFERENZA

Siccome è molto facile spiare le videoconferenze evitate software come Google Hangouts, videochiamate Whatsapp, Signal, e di altri sistemi di messaggistica istantanea, e il celebre Zoom.us.

Sarebbe preferibile acquistare il proprio server e collegarsi con Jitsi Meet. Siccome mi devo documentare meglio, non appena so qualcosa di certo ve lo farò sapere.

Nel frattempo evitate per lo meno le piattaforme più diffuse come Google Hangouts e Zoom. Se vi dovesse capitare di partecipare a riunioni tramite queste piattaforme sappiate che potete essere spiati quindi fate attenzione a ciò che dite…


PROTEGGERE LA PROPRIA IDENTITÀ –RIASSUMIAMO I PUNTI FONDAMENTALI PER NON ESSERE “ZUCKATI”

Riassumiamo i vari punti:

Numero 1) Disattivare account Facebook che vi “zuckano” la vita.

Numero 2) Acquistare e configurare un VPN di ottima qualità.

Numero 3) Utilizzare Browser sicuri, come Brave.

Numero 4) Usare motori di ricerca più sicuri come DuckDuckGo. MAI collegarsi dai vari servizi Google allo stesso tempo.

Installate le estensioni Privacy Badger e Ad Block su tutti i browser e i dispositivi.

Numero 5) Aprire un indirizzo email a pagamento. Fare attenzione ai dati che comunicate via email e soprattutto non inviate mai documenti importanti.

Numero 6) Aprire un indirizzo email con un nome fittizio per usare i social network alternativi.

Numero 7) Quando aprite un account di social network non usate il vostro vero nome e cognome.

Numero 8) Limitate l’uso degli smartphone – non appena possibile vi fornirò maggiori informazioni sugli smartphone senza Google.

Installate il VPN anche su smartphone.

Non portatevi dietro lo smartphone, soprattutto se dovete partecipare a delle proteste o se avete una riunione importante. In questo caso preferite un cellulare tradizionale (che comunque poi spegnerei staccando la batteria).

Numero 9) prestare molta attenzione alle videoconferenze, e se dovesse capitare di partecipare ad una riunione tramite i famosi Google Hangouts e Zoom prendere precauzioni.

QUANDO NAVIGATE SU QUESTO MIO SITO WEB SAPPIATE CHE CI SONO DEI PULSANTI DI GOOGLE E FACEBOOK NELL’ELENCO DEGLI STUDENTI DIPLOMATI e anche un link al mio canale YouTube, PER CUI USATE UN VPN + IL TOR DI BRAVE + LE ESTENSIONI COME PRIVACY BADGER. Vi potete collegare senza problemi con un Tor, il sito non verrà bloccato. Comunque NON HO ATTIVATO GOOGLE ANALYTICS né ospito pubblicità.

Se state usando Brave vedrete che mentre mi leggete questo blocca tracker e add che riportano a Facebook.


CONCLUSIONI

Se dopo aver letto questo articolo senti di voler fare qualcosa eppure non vuoi pagare un VPN o un servizio di posta elettronica, ti suggerisco di pensare agli acquisti di cui puoi fare a meno perché ti danneggiano (ad esempio cibi malsani, sigarette, alcool, ma anche acquisti tramite il colosso Amazon), e se sei intenzionato a fare qualcosa di importante per smetterla di cedere tutte queste informazioni alle Big Tech vedrai che troverai la forza di volontà necessaria per non acquistare più ciò che ti fa male investendo invece in qualcosa di molto utile.

Per chi proprio non può permettersi un VPN al momento, consiglio per lo meno di togliersi da social e app pericolose, scaricare e usare Brave + DuckDuckGo + le estensioni suggerite e trovare almeno un provider di email a pagamento.

Infine che sia chiaro che tutti i passi elencati qui sopra servono a minimizzare i danni delle Big Tech perché non eliminano tutti i rischi per la nostra privacy al 100%, ma certamente sono di grande aiuto.

Nei prossimi mesi vedremo un’esplosione di nuove soluzioni a tutti questi problemi e la nascita di software open source per smartphone e computer che toglieranno gradualmente il potere alle Big Tech.

Approfitto per annunciare che sto aprendo un canale su Odysee, una delle alternative a YouTube: al momento tutti i miei video (203) sono in fase di sincronizzazione per cui a breve vedrete il mio nuovo canale su Odysee

A presto!


2 thoughts on “Qualche dritta su come difendersi dalle Big Tech nel 2021

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.