Lo spostamento dei poli magnetici e l’indebolimento della magnetosfera terrestre: catastrofe o Rivelazione / Liberazione – forse imminente?

Stanno avvenendo molti cambiamenti nel mondo…il clima si sta modificando, si stanno verificando disastri naturali, i poli magnetici sembrano essere in fase di inversione, la luna appare capovolta già dalla fine del 2013,…e poi ci sono i cambiamenti di coscienza, quelli più significativi e che si riflettono nel mondo esterno.

In questo articolo ci dedichiamo all’osservazione di uno dei tanti cambiamenti in atto, ovvero l’inversione dei poli magnetici, che a sua volta porta ad un indebolimento della magnetosfera con conseguenze importanti per l’umanità. Potrebbe effettivamente trattarsi di una catastrofe…la fine di un vecchio mondo che ormai ha stufato!

Siamo noi ad influenzare tali cambiamenti, non ci sarà nessuno che arriverà dall’esterno per “salvarci” o per inaugurare una nuova era, ma sarà la nostra stessa Coscienza a permettere che ciò avvenga.

Non possiamo fare predizioni e quindi se verranno menzionate delle date in questo articolo riferite ad avvenimenti futuri, queste non devono essere prese come indicazioni certe di quando si verificheranno determinati avvenimenti. Di certo tutto sta cambiando molto velocemente, tanto che la vecchia mentalità sta scomparendo, e questo lo possiamo verificare noi stessi osservando ciò che succede nella nostra vita quotidiana.

L’articolo è dedicato a tutti coloro i quali hanno deciso di far parte di una nuova realtà.


I POLI MAGNETICI TERRESTRI SEMBRANO ESSERE IN FASE DI INVERSIONE

I poli magnetici (da non confondere con i poli geografici Nord e Sud che sono i 2 punti

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Differenza tra polo nord magnetico e geografico.

posti sull’asse di rotazione del pianeta) sono due punti generati dal campo magnetico terrestre verso i quali si orientano le due estremità dell’ago magnetico sulla bussola. Quindi i poli magnetici di norma non coincidono con quelli geografici, e anzi sono anche molto distanti da questi. Inoltre I POLI MAGNETICI SI SPOSTANO CONTINUAMENTE.

 

Il polo nord magnetico fu individuato per la prima volta nel 1831 dall’esploratore e ufficiale della marina britannica James Clark Ross. Al tempo il polo nord magnetico si trovava nella Boothia, penisola del Canada del Nord esplorata per la prima volta dallo zio di Ross, John Ross, nel 1829. Già nel 1904 il polo nord magnetico si era leggermente spostato, rimanendo però ancora in Boothia, come scoperse l’esploratore norvegese Roald Amundsen.

Il polo sud magnetico è stato identificato per la prima volta nel 1838 grazie ai calcoli svolti dall’idrografo Clément Adrien Vincendon-Dumoulin. Già a partire dal 1837 erano state condotte delle esplorazioni verso il polo sud magnetico senza però avere successo, prima dal francese Dumont d’Urville, poi dall’americano Charles Wilkes e infine dal britannico James Clark Ross. Fino al 2005 il Polo Sud era localizzato tra la Terra Adelia, territorio artico appartenente alla Francia (per questo si chiama Terre Adélie, il nome della moglie dell’esploratore Dumont d’Urville che lo scoprì per primo) e la terra di Wilkes appartenente all’Australia. Oggi il polo sud si sta muovendo verso nord tra i 10 e i 15 chilometri all’anno.

Oggi sappiamo che tra il 1590 e il 1990 circa il polo nord magnetico si era spostatoiu-8 lentamente a Nord del Canada, ma dagli anni ’90 ha iniziato a muoversi con sempre maggiore velocità, passando da circa 10 chilometri all’anno agli attuali 55 (e più). Negli ultimi mesi del 2019 il polo nord ha superato la linea del meridiano di Greenwich che ha longitudine pari a 0.

Rispetto ai rapidi spostamenti del Polo Nord magnetico, quello sud sembra quasi essere immobile.

Per tenere traccia dei poli magnetici è stato elaborato il World Magnetic Model (WMM),

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Il World Magnetic Model, qui aggiornato al 2010.

ovvero il modello magnetico mondiale: si tratta di una riproduzione in grande scala del campo magnetico terrestre (anche chiamato magnetosfera). Questo modello viene utilizzato per la navigazione militare e civile – il famoso GPS si basa su questo modello. Il World Magnetic Model viene generalmente aggiornato ogni 5 anni, tenendo conto degli spostamenti dei poli magnetici, e l’aggiornamento del 15 dicembre 2014, rilasciato per l’anno 2015, doveva durare fino al 31 dicembre 2019, invece il polo nord magnetico si è spostato così rapidamente da richiedere un aggiornamento anticipato nel febbraio 2019, mentre il 10 dicembre 2019 è stato rilasciato un aggiornamento per l’anno 2020. Quindi nel 2019 il modello è stato aggiornato ben due volte.

 

Il Polo nord magnetico si sta spostando dal Canada verso la Siberia a grande velocità, e questo può mandare in tilt le applicazioni degli smartphone, i GPS, i software militari e civili, richiederà un aggiornamento persino dei segnali delle piste di atterraggio degli aerei, inoltre se avverrà effettivamente l’inversione dei poli la rete elettrica mondiale potrebbe subire dei danni – in altre parole potremmo rimanere senza corrente – mentre l’aurora boreale potrebbe spostarsi su latitudini diverse.

Il polo nord magnetico è rimasto nella zona dell’Artico canadese per secoli, e all’improvviso ha iniziato a migrare velocemente.

L’INVERSIONE DEI POLI si ha quando il POLO MAGNETICO NORD DIVENTA IL POLO MAGNETICO SUD E VICEVERSA. E se il polo nord continua a spostarsi a queste velocità non tarderà ad arrivare.

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Lo spostamento del polo nord magnetico dal 1630 al 2019.

IL CAMPO MAGNETICO TERRESTRE O MAGNETOSFERA, LE FASCE DI VAN ALLEN E L’ANOMALIA SUD ATLANTICA

Il campo magnetico terrestre è generato dal centro della terra, che secondo la

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Rappresentazione degli strati interni della terra – foto di Giuliana Conforto. Al centro c’è il Cuore Cristallino e non un nucleo fatto interamente di ferro.

scienza ufficiale è fatto interamente di ferro, mentre secondo una ricerca condotta nel 1995[1] e secondo l’astrofisica Giuliana Conforto al centro della terra c’è un cristallo (composto in gran parte di carbonio e in minima parte di ferro). La magnetosfera avvolge il nostro pianeta e ha la forma di un uomo incappucciato. Per la scienza ufficiale questa ci protegge dai dannosi raggi solari e cosmici, e quindi se viene meno avverranno molte catastrofi sul pianeta. Ma la realtà potrebbe essere molto diversa…

 

Il 31 gennaio 1958 il fisico statunitense James Van Allen (1914 – 2006) scoprì, grazie ai

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Le 2 fasce di Van Allen: queste creano un campo di forma toroidale intorno alla terra; il toroide è ritenuto una forma molto spirituale (ho scritto un articolo in merito), invece oggi scopriamo che è legata alla Matrix, all’illusione e ci tiene intrappolati in una (finta) “realtà” infernale.

dati riportati dal primo satellite americano, Explorer 1, l’esistenza delle due fasce di Van Allen. Si tratta di due fasce di radiazione che avvolgono il nostro pianeta e secondo la scienza ufficiale queste compaiono quando le particelle radioattive provenienti dal Sole e i raggi cosmici rimangono impigliati nel campo magnetico terrestre. Quindi queste due fasce, caricate dalla magnetosfera, ci proteggerebbero dalle radiazioni solari e cosmiche. Le fasce sono un TOROIDE di particelle cariche, plasma, trattenuto dal campo magnetico terrestre per effetto della forza di Lorentz. La fascia interna si estende fino a 1000-6000 chilometri sulla superficie terrestre, mentre quella esterna si trova ad un’altitudine di 10.000-65.000 chilometri.

 

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Un’altra raffigurazione delle Fasce di Van Allen: qui si mostra la fascia interna (Inner Radiation Belt) che è scesa fino a 200 km in corrispondenza dell’Anomalia Sud Atlantica (South Atlantic Anomaly (200 km from Earth’s Surface)).

Secondo l’astrofisica Giuliana Conforto le fasce di Van Allen non fanno parte del nostro schermo protettivo, ma ci tengono imprigionati in una “Matrix”, una realtà fittizia che fa apparire lo spazio come un luogo oscuro e vuoto e i pianeti come palle piene e, eccetto la terra, prive di vita. La luna capovolta, vista tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014,[2] potrebbe essere proprio un effetto degli spostamenti di questo schermo di plasma che stanno modificando il nostro cielo.

 

Il nostro campo magnetico ha iniziato a indebolirsi circa 1000 anni fa. C’è però una zona del mondo molto particolare dove la magnetosfera si è indebolita moltissimo e una delle fasce interne di Van Allen è scesa fino a 200 chilometri sopra la superficie terrestre: si tratta dell’ANOMALIA SUD ATLANTICA. Nella zona che va dal Chile fino allo Zimbabwe il campo magnetico è così debole che è pericoloso farvi passare i satelliti, dato che questi rischiano di essere distrutti dai raggi cosmici che riescono a passare in queste località.

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L’anomalia sud altantica: dal Chile allo Zimbabwe.

Nel 2016 la sonda giapponese Hitomy X Ray Observatory, lanciata per studiare le super nova e i buchi neri, passando per l’anomalia sud atlantica ha perso l’orientamento e alla fine è andata in mille pezzi. Non è comunque impossibile farvi passare delle sonde, però gli ingegneri devono prestare particolare attenzione. È interessante notare che l’anomalia non provoca nessun problema alle persone ma solo ai satelliti e ad altri strumenti elettronici.

 

Gli scienziati ammettono di non saper ancora spiegare l’anomalia sud atlantica, ma

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La magnetosfera o campo magnetico terrestre ricorda un uomo incappucciato.

sappiamo grazie alle nuove ricerche che questo tipo di anomalia non è affatto anomala, ma si è verificata in altre zone del mondo in tempi passati.

Nel momento in cui i due poli magnetici si invertono anche la magnetosfera subisce dei cambiamenti importanti, infatti le due polarità sono generate proprio dal campo magnetico, e una loro inversione indica che questo si è mosso, ed è scomparso, almeno momentaneamente. Quindi quando avverrà l’inversione dei poli la magnetosfera si spegnerà…potremmo così liberarci dei due schermi che ci annebbiano la vista e conoscere finalmente la Realtà Ultima.

Note:

[1] Nel 1995 gli scienziati crearono un sofisticato modello del nucleo della terra e scoprirono che al centro della terra, e più precisamente a 4828.032 chilometri, c’è un cristallo. I ricercatori stessi hanno ammesso che è estremamente difficile determinare cosa c’è veramente al centro della terra, dato che le perforazioni non arrivano oltre i 12 chilometri di profondità. La ricerca condotta nel 1995 si è servita dei dati raccolti dai sismografi nel corso di 10 anni, studiando la propagazione delle onde sismiche, che ha rivelato che al centro del centro (l’inner inner core) c’è qualche materiale diverso dal ferro, un cristallo. (Fonte: Richard – Altrogiornale.org, Un Cristallo al centro della terra, 5 ottobre 2012, altrogiornale.org: https://www.altrogiornale.org/un-cristallo-al-centro-della-terra/).

[2] Il fenomeno si è verificato a partire dalla fine del 2013 e ancora nel 2018 e nel 2019 qualcuno ne parla; su YouTube basta digitare “The Moon is upside down” (la luna è capovolta) per trovare diversi filmati amatoriali degli spostamenti della luna, come per esempio il video caricato da vincent52, This is impossible the moon is upside down 12/25/2018 11pm, del 25 dicembre 2018: https://www.youtube.com/watch?v=5w2aUOIJOuE Oppure il video caricato da Sunny3, Why is the Moon UPSIDE DOWN?? 8am on 9/26/2018, del 26 settembre 2018: https://www.youtube.com/watch?v=-LDsCi49YN0 Inutile dirlo, si trovano pochissime informazioni sulla luna capovolta.


NUOVE SCOPERTE SULL’INVERSIONE DEI POLI E SULL’INDEBOLIMENTO DELLA MAGNETOSFERA

Nel 2019 è stata pubblicata una scoperta sulla rivista Earth and Planetary Science Letters, condotta da Yves Gallet dell’Università la Sorbonne e dal CNRS (centro nazionale francese per la ricerca scientifica). Il team ha analizzato i sedimenti raccolti nel fiume Khorbusuonka in Siberia nord orientale e ha identificato ben 78 inversioni dei poli magnetici nel corso di 3 milioni di anni. Aldo Winkler del laboratorio di paleomagnetismo[3] dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia italiano) ha spiegato che la terra, dal punto di vista magnetico, ha alternato fasi molto stabili (tra 118 e 83 milioni di anni fa) a fasi dinamiche, durante le quali il campo magnetico si è invertito più volte.

Nel 2008 la Danimarca ha costruito un osservatorio su un’isola remota che si trova in

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L’isola Tristan da Cunha si trova proprio al centro dell’Oceano Atlantico ed è uno dei luoghi più remoti al mondo – a nord di Tristan da Cunha si trova la famosa isola di Sant’Elena dove fu esiliato e morì Napoleone Bonaparte.

mezzo all’Oceano Altantico, chiamata Tristan da Cunha[4] per studiare l’anomalia sud atlantica. L’isola è considerata uno degli insediamenti umani più remoti al mondo, non ha né porti né aeroporti e ci vogliono 5 o 6 giorni di navigazione da Città del Capo per raggiungerla. Tristan da Cunha appartiene al Territorio Britannico di Oltremare[5] e la moneta in uso è la sterlina britannica. L’osservatorio danese, interamente costruito in ottone e legno per non contaminare i rilevamenti, è stato inaugurato il 14 novembre 2008 davanti ai pochi (appena 300) abitanti dell’isola.

 

Sappiamo che il campo magnetico terrestre si sta indebolendo del 5% ogni 100 anni, mentre nella zona dell’anomalia sud atlantica sta diminuendo dieci volte di più.

Nel 2018 è stato possibile fare nuove ricerche sull’anomalia sud atlantica grazie a dei reperti archeologici risalenti a 1000 anni fa rinvenuti in Africa. Nella zona tra il Botswana lo Zimbabwe e il Sud Africa 1000 anni fa viveva un’antica tribù dell’età del

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In questa mappa si vedono i territori africani occupati dai Bantu al tempo della loro massima espansione.

ferro, i Bantu. A quel tempo il clima stava mutando e la regione era afflitta dalla siccità, così i Bantu condussero un rituale nella speranza che piovesse: diedero fuoco ad alcune delle loro capanne (fatte di argille ferrose e fango) e a qualche fusto di grano. I Bantu non sapevano che questo rituale avrebbe permesso, un millennio più tardi, agli scienziati di studiare i cambiamenti della magnetosfera. Infatti quando si brucia l’argilla a temperature molto elevate i materiali magnetici presenti in essa si stabilizzano e quando si raffreddano rimangono orientati a seconda del campo magnetico terrestre. In altre parole ci hanno lasciato una fotografia, o meglio una testimonianza del campo magnetico terrestre com’era 1000 anni fa. Il fisico John Tarduno dell’università di Rochester, che ha coordinato la ricerca sui reperti lasciatici dai Bantu, ha spiegato che grazie a questi hanno scoperto che le anomalie magnetiche come quella del sud Atlantico si sono presentate anche in passato e quindi questi nuovi dati ci aiutano a studiare i cambiamenti attuali del campo magnetico terrestre. L’indebolimento della magnetosfera è in corso da molto tempo e i ricercatori sono riusciti ad identificare delle date precise: dal 400 al 450 d.C., dal 700 al 750 d.C., e dal 1225 al 1550 d.C.

 

Inoltre gli scienziati ritengono che ci sia qualcosa sotto la superficie dell’Africa che sta modificando il campo magnetico dell’intero pianeta (al contrario la Conforto ritiene

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Superplume o superpennacchi del mantello.

che sia il Cristallo stesso a star modificando la magnetosfera). Per i ricercatori di Rochester l’attuale indebolimento del campo magnetico è iniziato circa 160 anni fa e ipotizzano che sotto la superficie dell’Africa ci sia una sorgente di roccia super densa e di proporzioni gigantesche, 2900 chilometri di diametro, e potrebbe essere vecchia milioni di anni. Trovandosi tra la crosta e il mantello questa sorgente di roccia potrebbe star disturbando il nucleo di ferro; in questo caso l’anomalia rocciosa presente sotto l’Africa potrebbe star modificando l’intera magnetosfera terrestre. Gli scienziati hanno denominato questo deposito di roccia Africa Large Low-shear-velocity provinces (LLSVP), in italiano Superplume o super pennacchi del mantello africani. Si tratta di un fenomeno teorizzato nel 1971 da W. Jason Morgan: zampilli o pennacchi caldi di materia risalgono dal profondo del mantello e alimentano i Punti Caldi (i punti caldi sono un’anomala risalita del mantello verso la superficie terrestre) o Sacchi di Magma, un esempio di punti caldi si trova in Islanda e nelle Isole Hawaii. In altre parole del materiale bollente risale dal mantello verso la superficie terrestre.

 

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La LLSVP, l’anomalia rocciosa che secondo gli scienziati si troverebbe sotto l’Africa e starebbe modificando l’intera magnetosfera terrestre.

Tutte queste teorie però non tengono conto né della scoperta del cuore cristallino fatta nel 1995 né dei Moho Gap (Mohorovičić discontinuity), ovvero vuoti tra uno strato interno e l’altro della terra, che secondo la Conforto non sono sfere fisse ma ruotano in direzioni opposte tra loro.

Note:

[3] Il paleomagnetismo è il ramo della fisica che studia le variazioni del campo magnetico terrestre nel corso delle ere geologiche, basandosi sul magnetismo residuo presentato dalle rocce.

[4] Tristan da Cunha è il nome sia dell’arcipelago che della sua isola principale.

[5] Bristish Overseas Territories, BOTs.


QUANTO TEMPO OCCORRE PER UNA COMPLETA INVERSIONE DEI POLI E QUINDI DELLA MAGNETOSFERA?

Innanzitutto gli scienziati affermano che l’ultima inversione completa dei poli magnetici è avvenuta circa 780.000 anni fa e sembra che il tempo sia scaduto e una prossima inversione sia imminente.

Le opinioni circa la durata dell’inversione stessa (cioè quanto tempo impiegano i poli e la magnetosfera per invertirsi) sono discordanti tra loro, e nemmeno la scienza “esatta” è in grado di dare una risposta definitiva. C’è chi dice che ci vogliono migliaia di anni, chi ne propone appena 80, e chi afferma che potrebbe avvenire in appena 30 minuti.

Sappiamo anche che in epoche passate la terra in certi periodi non ha avuto la sua magnetosfera per molte migliaia di anni.


CONCLUSIONI

Nessuno sa esattamente cosa sta avvenendo, e non possiamo indicare date certe in cui i cambiamenti si concluderanno, però sappiamo che il mondo non è più lo stesso e che tutti abbiamo il forte desiderio di dare finalmente vita ad una società pacifica, felice e giusta e quale occasione migliore della scomparsa del velo che ci offusca la vista (le fasce di Van Allen)?

Sembra che i “potenti” stiano facendo di tutto per sopprimere i popoli e farci tornare a “dormire” – per esempio tramite l’uso del famoso e controverso 5G – tentativi che sono destinati a fallire.

Di certo il 2020 sarà un anno molto interessante…


SITOGRAFIA:

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