Storia della Numerologia – dai Caldei alla New Age

Recentemente ho iniziato ad interessarmi di Kabbalah e di conseguenza del popolo Caldeo e della sua lingua, sulla quale è modellato l’odierno ebraico. Da qui ho spostato la mia attenzione sui Tarocchi e successivamente sulla Numerologia. Ancora mi sto interessando di Kabbalah, e tuttavia la mia attenzione è stata dirottata più volte, come sempre, per farmi diventare consapevole di altri elementi importanti del “puzzle” chiamato “ricerca spirituale”. Questi nuovi interessi mi hanno portata a fare scoperte molto interessanti che mi hanno condotta a diversi gruppi di donne le quali hanno influenzato grandemente la filosofia New Thought, dal 1900 ai giorni nostri. Tanti ricercatori spirituali che hanno divulgato conoscenze esoteriche tenute segrete per millenni per il Bene della Collettività sono donne…senza nulla togliere ai ricercatori uomini, ho trovato questa mia scoperta affascinante. Non credevo che sarei venuta indirettamente a contatto con queste  “numerologhe” incredibilmente coraggiose, indipendenti e magnetiche nel corso dei miei studi più recenti.

Sin da quando ho creato questo sito web nel 2016 molti di voi mi hanno contattata per chiedermi: “Che significato ha questa sequenza numerica per me? Cosa significa questo numero?, eccetera” e addirittura qualcuno mi ha chiesto da dove viene la numerologia. Dopo molto tempo sono riuscita a trovare delle risposte (sempre parziali, il materiale da studiare è veramente tanto!) e in questo articolo voglio condividere le mie scoperte con tutti i curiosi di Numerologia. Dirò a chi mi chiede: “Ma cosa significa questo numero per me?” che non ho una risposta in quanto molto dipende dal contesto in cui ci si trova, come ci si sente, quali esperienze si sono vissute e altri elementi molto personali che solo voi conoscete…Però ho in programma di aggiornare la sezione “numerologica” di questo sito se non altro per fornirvi spunti di riflessione interessanti. 

Iniziamo il nostro viaggio a ritroso, con l’intento di ricostruire almeno parte della storia della Numerologia…


I Caldei – i “progenitori” della Numerologia

Quasi tutti i testi di Numerologia riportano iu-2che i “progenitori” della Numerologia odierna sono i Caldei. Si ritiene che la Numerologia sia nata all’incirca 6000 anni fa, e la data “esatta” indicata generalmente è quella del 4004 a.C. Si pensa che il sistema numerico (attenzione, il termine “numerologia” è nato solo in tempi recenti, come vedremo tra poco!) Caldeo sia universale, cioè si adatti a tutte le culture del mondo. Diverse scuole di pensiero ritengono che i Caldei fossero un gruppo etnico di preti-scienziati che vissero in Mesopotamia a partire dal IX secolo a.C., custodi di conoscenze molto avanzate, conoscenze che dobbiamo ancora del tutto riscoprire. La Numerologia Caldea si basa sull’Alfabeto Sacro Aramaico e Caldeo ed è un sistema che può essere utilizzato ancora oggi in combinazione con le lingue più diffuse non solo per studiare i numeri che operano nelle nostre vite, ma anche per analizzare nomi, trasformando le lettere in numeri. La Numerologia Caldea ci aiuta a:

  • capire meglio noi stessi.
  • comprendere quale posto occupiamo in questo Universo, per quale ragione ci siamo incarnati.
  • capire meglio le nostre relazioni con gli altri.
  • ci permette di capire quali possibilità abbiamo a nostra disposizione in vari momenti della nostra vita, aiutandoci a prendere le decisioni migliori per noi.
  • ci permette di andare oltre le limitazioni autoimposte e addirittura di superare i confini della scienza chiamata Numerologia.

Lo studio della Numerologia è abbastanza complesso e ci sono vari sistemi in uso ancora oggi, ciascuno dei quali ci aiuta in specifiche aree della nostra vita. La Numerologia in questa ottica è una scienza o anche una formula matematica che si trova sempre in armonia con il Creato e che ci permette di comprendere meglio i messaggi che l’Universo ci invia costantemente.

La Numerologia Caldea è anche conosciuta come Ghematria Caldea, dato che questo sistema permette di attribuire a ciascuna lettera dell’alfabeto uno specifico valore numerico, e quindi di convertire le lettere in numeri. Infatti nella Cabala la scienza conosciuta come Ghematria (o Gematria) permette di calcolare il valore numerico di lettere, parole e frasi (si tratta di una scienza abbastanza complessa) e la tradizione cabalistica ebraica è un’eredità di quella Caldea. 

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Ghematria Caldea


La Numerologia Pitagorica

Pitagora era un filosofo, matematico, mistico e scienziato greco, che viaggiò fino in Egitto e in Babilonia, e si stabilì a Crotone. Viene considerato il “padre della matematica” ma le sue iu-1ricerche sono il risultato del contatto con popoli antichi e saggi come i babilonesi… Pitagora ebbe una grande influenza non solo sulla matematica, ma anche sull’astrologia, la musica (la numerologia viene considerata affine alla musica), la filosofia, la scienza, e la Numerologia. Il motto di Pitagora era: “Conosci te stesso, e di conseguenza conoscerai l’universo e Dio”, e ai suoi studenti chiedeva di essere fortemente motivati a voler scoprire cosa è la Vita, qual è il suo funzionamento e diventare individui autonomi e indipendenti, liberandosi dalle “catene” religiose e politiche. Agli aspiranti discepoli della scuola di Pitagora veniva chiesto di meditare su simboli specifici e di condividere il significato che loro stessi vi avevano associato come prova per poter entrare a far parte dell’accademia. Secondo Pitagora un numero, non importa quanto questo sia grande, può essere ridotto ad un numero a una cifra (compresa tra 1 e 9), e che ciascuna cifra ha una sua specifica frequenza vibratoria o “energia”. Inoltre Pitagora riteneva che i numeri compresi tra 1 e 9 sono delle rappresentazioni simboliche di ciascuno stadio dei cicli vitali dell’essere umano. Da notare che fino all’epoca romana i numeri erano espressi in lettere e solo dopo venne adottato il sistema di numerazione arabo.

Sorprendentemente le mie ricerche mi hanno portata a scoprire che secondo alcune dottrine o scuole di pensiero la Numerologia Occidentale, comunemente definita Pitagorica, non discende veramente da Pitagora… Si ritiene che il sistema numerologico Pitagorico sia comparso all’incirca tra il 450 e il 400 a.C., questa idea è stata diffusa da Filolao, il quale dichiarò di essere un discepolo di Pitagora, dopo la morte del suo maestro. Alcuni studiosi mettono in dubbio l’idea che Pitagora possa essere veramente il padre della Numerologia Occidentale dato che Filolao non può essere stato discepolo di Pitagora, perché nacque nel 450 a.C., cioè 25 anni dopo la morte di Pitagora; tutti i manoscritti e i documenti di Pitagora vennero distrutti quando la scuola da lui fondata a Crotone venne incendiata nel corso di una sommossa popolare intorno al 500 a.C.; tale sistema numerologico Pitagorico venne fondato solamente dopo la morte dello stesso Pitagora, avvenuta nel 475 a.C.; perciò tale Numerologia è stata definita “Pitagorica” senza che Pitagora stesso fosse a conoscenza del fatto; perciò l’affermazione che il sistema numerologico occidentale sia quello di Pitagora si basa solamente su quanto detto dal discepolo Filolao, che non conobbe mai il suo maestro di persona. Questo per farvi capire che ci sono teorie che mettono in dubbio persino la paternità dell’intero sistema numerologico Pitagorico, oggi il più diffuso in Occidente. Oltre a ciò il sistema di assegnazione lettere – numeri Caldeo viene reinterpretato dalla Numerologia Pitagorica, ma alcuni ricercatori ritengono che quest’ultimo sistema di assegnazione lettere – numeri utilizzi una logica priva di fondamento.


Differenze tra sistema numerologico Caldeo e Numerologia Pitagorica

  • La Numerologia Caldea sottolinea l’importanza del proprio nome alla nascita, i cambiamenti del nostro nome e cognome nel corso della nostra esistenza, oltre a ciò prende in esame la data di nascita e altri numeri che caratterizzano la vita di una persona (per esempio il numero civico o dell’appartamento nel quale vive). Sembra che la Numerologia Pitagorica presti minore attenzione alle caratteristiche numerologiche della persona alla nascita.
  • Il concetto di “numeri fortunati” (tale idea si ritrova anche nella Numerologia Indiana, la quale cambia addirittura i nomi delle persone se non sono “fortunati”) non esiste nella Numerologia Caldea, dato che il numero è visto solamente come un “modello vibrazionale” neutro. Al contrario la Numerologia Pitagorica, come quella Indiana, dà molta importanza al concetto di “numeri fortunati” al punto da ritenerli una realtà.
  • Nella Numerologia Caldea si considerano i numeri dall’1 all’8 perché il 9 è considerato un numero sacro. Invece la Numerologia Pitagorica considera i numeri da 1 a 9, e assegna delle lettere al numero 9 (vedi schema corrispondenze lettere – numeri più su).
  • La Numerologia Caldea si basa sull’Alfabeto Sacro Aramaico e Caldeo e prende in esame la totalità dei significati, delle simbologie, e delle vibrazioni assegnati a ciascun numero, e quindi permette di fare un’analisi più accurata. La Numerologia Pitagorica si basa sull’alfabeto moderno che appare limitato rispetto a quello Caldeo o Aramaico (dai quali discende quello Ebraico).

Tante numerologie diverse…

  • Numerologia Caldea.
  • Numerologia “Pitagorica”.
  • Numerologia Indiana.
  • Numerologia Cabalistica.
  • Numerologia Cinese.

Cosa c’entrano i numeri “angelici” con tutto questo?

Il concetto di “numero angelico” è nato di recente, tra gli anni ’90 e i primi del 2000, reso popolare dalla “moda” di svolgere letture angeliche e di connettersi con gli Angeli promossa dalla New Age. La “Numerologia Angelica” assegna un certo significato a ciascun numero o sequenza numerica traendo le sue spiegazioni dalla numerologia Pitagorica, ma trasformando questi numeri in “messaggi degli Angeli”. Se paragoniamo i significati associati a ciascun numero o sequenza numerica dalle varie Numerologie spesso questi coincidono, ma vengono espressi in modi leggermente diversi. Per cui parlare di “numeri angelici” è un po’ come reinterpretare la Numerologia vera e propria in chiave “angelica” cioè immaginando che siano gli Angeli a parlare con noi e non la Vita o l’Universo. Si tratta semplicemente di un modo diverso di interpretare questi segnali.


La Numerologia entra a far parte del New Thought

Giungiamo ora ai primi anni del 1900, siamo nell’ambito della spiritualità anglosassone, la quale è la risultante dello Spiritualismo, una dottrina esoterica sorta nella seconda metà del 1800 grazie al contatto con le colonie orientali (India) che diede vita, alla fine del 1800, a dottrine quali la Teosofia e l’Antroposofia. Una signora chiamata L. Dow Balliett (della quale non sono riuscita a trovare quasi nulla) divenne una figura molto influente nell’ambito del New Thought. La Balliett era un’insegnante di pianoforte e molti altri numerologi (e numerologhe) famosi sono stati quasi tutti dei musicisti. Mrs L. Dow Balliett fu una figura di spicco del movimento New Thought e si ritiene che fu lei ad introdurre la Numerologia Pitagorica nella spiritualità occidentale, avendo trovato delle connessioni tra scritti biblici e le opere di Pitagora. La Balliet invitava i suoi seguaci a realizzare pienamente se stessi, riscoprendo la propria Divinità Interiore, ed ispirò a sua volta altri ricercatori, come la Dottoressa Julia Seton e la Dottoressa Juno Jordan.

Fu grazie alla Dottoressa Julia Seton Sears (1862 – 1950), un medico che praticava in Colorado, fondatrice JuliaSeton della Chiesa e della Scuola della Nuova Civiltà (mia traduzione di Church and School of the New Civilisation) in Florida, a Ocala, con sedi in altre parti del mondo, che lo studio dei numeri prese il nome di Numerologia (unione del latino “numeros” e del greco “logos“). Per cui la Dottoressa Julia Seton Sears è colei che diede il nome “Numerologia” alla scienza dei numeri. La Seton influenzò grandemente Ernest Holmes, fondatore del celebre Chiesa di Religious Science.

La figlia della Dottoressa Seton, la Dottoressa Juno Jordan, una dentista laureatasi presso il Denver Dental College nel 1905, è stata colei che ha dato vita alla Numerologia conosciuta oggi come “Pitagorica”. La Jordan si impegnò a rendere la Numerologia uno studio scientifico, riportandola all’antico splendore e fondando il California Institute of Numerical Research (istituto di ricerca in ambito numerologico della California), dove, insieme ad un gruppo composto da sole donne, si dedicò interamente allo studio e alla ricerca di ogni singolo aspetto della Numerologia originaria: per 25 anni la Dottoressa Jordan si riunì una volta la settimana insieme alle sue colleghe per veririficare la validità di ciascuna tecnica utilizzata dalla Numerologia. Grazie alla Dottoressa Jordan e al suo team di ricercatrici oggi per noi è più semplice studiare questa scienza, anche perché negli ultimi 20 anni sono stati pubblicati molti libri (si tratta per lo più di libri poco conosciuti o persino fuori stampa) che trattano delle origini più lontane ed “occulte” di questa scienza. La Jordan continuò ad insegnare e a scrivere di Numerologia fino alla sua morte, avvenuta quasi all’età di 100 anni nel 1984. Quasi tutte le numerologhe che ho conosciuto (indirettamente) sino ad ora hanno avuto una vita molto lunga per gli standard del XIX e del XX secolo…sarà una “coincidenza”?

“Dio ha fatto l’uomo per creare segreti e la donna per rivelare apertamente ogni segreto” – Marie Bauer Hall (moglie di Manly P. Hall), 22 gennaio 1989.¹


Conclusioni

Lo studio della Numerologia richiede molto tempo, concentrazione e dedizione perché occorre mettere insieme tutto il materiale prodotto nell’arco della storia umana. L’unica certezza che ho in questo momento è che per fare un profilo numerologico completo di una persona occorrono diversi dati e bisogna fare molti calcoli, interpretando i risultati anche con l’aiuto del “sesto senso” e dei “canali psichici”. Lavorare con la Numerologia significa utilizzare una scienza esatta che però non ci fornisce risposte “statiche” o “univoche” ma che ci apre ad un modo totalmente nuovo di vedere ed interpretare la realtà. 


Bibliografia e Sitografia

¹ Mia traduzione dall’originale inglese: “God made man to make secrets and he made woman to break all secrets wide open”.