La Storia dell’Astrologia e il suo significato originario


CHE COS’È L’ASTROLOGIA?

L’Astrologia è lo studio delle energie dei pianeti e delle costellazioni; tale sistema si basa sull’antica credenza che noi umani siamo parte di queste energie e ne siamo influenzati. Anche se la maggior parte delle persone oggi non crede in questa connessione spirituale tutti siamo affascinati dalla volta celeste, che ci regala spettacoli meravigliosi. Persino il più cinico tra di noi non può non apprezzare la bellezza del nostro cielo e non mancherà di chiedersi cosa c’è oltre questo “spazio”.

Le stelle, le costellazioni e alcuni dei pianeti del nostro sistema solare sono visibili a tutti noi eppure facciamo fatica ad immaginare che questi abbiano una qualche influenza sulla nostra società.

Tale fascinazione esiste sin dagli albori della comparsa della vita sulla Terra ed è testimoniata da graffiti, affreschi, dipinti, testi e da molti altri reperti archeologici che ci mostrano quanto i nostri antenati fossero innamorati delle stelle…in verità il sistema astronomico e astrologico odierno si basa sulle osservazioni e sulle scoperte di quei popoli antichi…Quindi tutte le civiltà terrestri si sono fermate a studiare la volta celeste e in molti casi hanno scoperto che le stelle e i pianeti che ci appaiono così lontani hanno un forte impatto sulla nostra vita.

Grazie alla New Age (rivoluzione spirituale (ispirata allo Spiritualismo e alla Teosofia ottocenteschi e al Buddhismo e ad altre pratiche orientali) nata negli Stati Uniti già nei primi anni del 1900 che ha popolarizzato (per mezzo di attori, personaggi famosi, grandi Guru e Maestri), a partire dagli anni ’70 la spiritualità nel mondo occidentale, nel bene e nel male) oggi tutti conoscono l’Astrologia e hanno ascoltato o letto un oroscopo almeno una volta nella vita. Il problema, esattamente come nel caso dei Tarocchi e di altre pratiche esoteriche, è che quasi tutti credono che l’unica funzione di questa arte sia quella di predire cosa accadrà domani, se otterremo ciò che desideriamo, se attrarremo quella persona che ci piace tanto, o come finirà la nostra relazione sentimentale con Tizio. Ma l’Astrologia è molto più di tutto questo! Se usata correttamente, l’ASTROLOGIA CI AIUTA A CAPIRE MEGLIO GLI EVENTI CHE SI SUCCEDONO NELLA NOSTRA VITA, OLTRE A COMPRENDERE MEGLIO NOI STESSI E IL PERCHÉ DEL NOSTRO MODO DI REAGIRE AL MONDO ESTERNO; al livello collettivo ci aiuta a CAPIRE DOVE CI STIAMO DIRIGENDO COME CIVILTÀ, QUALE TIPO DI ERA STIAMO VIVENDO E ad INTERPRETARE I MESSAGGI CHE IL DIVINO CI MANDA COSTANTEMENTE. Oggi più che mai occorre riscoprire quest’arte ed eventualmente unirla ad altri sistemi esoterici per ritrovare il significato della nostra esistenza, la nostra Missione come civiltà, e capire cosa è opportuno cambiare e come farlo.

La vera Astrologia non è quella degli oroscopi fatti “in serie”, che dicono a tutti, in base al proprio segno zodiacale solare (Sun sign in inglese) – informazione a dir poco incompleta se non si conoscono per lo meno segno Lunare (Moon sign in inglese) Ascendente, Discendente, Medium coeli (anche chiamato Medio cielo o Zenit) – cosa aspettarsi per quel dato giorno o mese. Come direbbero gli anglosassoni la “cookie-cutter Astrology,” cioè l’Astrologia fatta a stampino, è decisamente incompleta e sicuramente NON È la vera Astrologia…


LE OSSERVAZIONI DEGLI ASTRI E LA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI

Prima di trattare della storia dell’Astrologia occorre fare un accenno importante di natura tecnica: cosa si intende per volta celeste e cosa è la precessione degli equinozi.

La VOLTA CELESTE in gergo tecnico è ciò che noi chiamiamo “cielo,” ed è anche chiamata

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La volta celeste.

SFERA CELESTE a causa della sua forma, che dalla Terra ci appare sferica o più precisamente come un’enorme cupola. Gli antichi la vedevano come una gigantesca sfera che avvolge il nostro Pianeta sulla quale si trovano stelle, costellazioni e pianeti, e per questo motivo per molto tempo si è creduto che noi fossimo al centro dell’Universo (vedi sistema Tolemaico). Sulla grande cupola immaginaria che chiamiamo “cielo” come già detto si trovano astri e pianeti, che ci appaiono tutti vicini, come se si trovassero alla stessa distanza. In altre parole, osservando ad occhio nudo la sfera celeste, questa ci appare come un grande “lenzuolo” di forma sferica che circonda il nostro Pianeta e sul quale sono disegnati astri e pianeti.

La volta celeste sembra ruotare lentamente intorno alla Terra, e siccome il nostro pianeta oscilla leggermente sul proprio asse, tale movimento ci fa sembrare come se le costellazioni scivolassero indietro: tale “scivolamento” nel corso di una vita umana risulta irrisorio, ma nel corso delle generazioni (migliaia di anni) diventa notevole.

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Le 12 costellazioni dello zodiaco (distribuite sulla fascia che divide in due la volta celeste). 

La conseguenza di questo moto, denominato PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI, è che le costellazioni in cielo cambiano, ovvero letteralmente il “cielo” che osserviamo noi è diverso da quello che vedevano gli antichi (per esempio i romani e i greci): a noi oggi sono visibili costellazioni che al tempo si trovavano in un’altra località della sfera celeste (probabilmente nell’emisfero australe), e allo stesso modo noi non vediamo più le costellazioni del tempo (famoso è l’esempio della costellazione della Croce del Sud, un tempo visibile a greci e romani, oggi scomparsa dal nostro cielo boreale (nord) perché si trova nella porzione di sfera celeste osservabile dall’emisfero australe (sud)).

Un’altra conseguenza della Precessione degli Equinozi è che quando si verifica il Punto Vernale (noto anche come punto d’Ariete), che segna l’inizio dell’equinozio di primavera, oggi il Sole viene a trovarsi nella costellazione dei Pesci (simbolo della religione Cristiana) anziché in quella dell’Ariete, come accadeva al tempo dei Babilonesi. Si ritiene che quando l’Equinozio si muoverà fino alla costellazione di Aquario avrà inizio l’Era dell’Aquario. C’è chi dice che tale momento è già arrivato e chi sostiene che avverrà tra decine o centinaia di anni. Il movimento dell’Equinozio ripartirà quindi daccapo, e approssimativamente nell’anno 23.800 il Punto Vernale tornerà nella costellazione di Ariete (la Precessione degli Equinozi compie cicli di circa 26.000 anni). OGGI, A CAUSA DELLA PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI LE COSTELLAZIONI DELLO ZODIACO E I SEGNI ZODIACALI NON COINCIDONO.

Storicamente la PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI è stata SCOPERTA DA IPPARCO DI NICEA, astronomo, astrologo e geografo greco antico.


VOLTA CELESTE E COSTELLAZIONI DELLO ZODIACO

La volta celeste (che presenta coordinate analoghe a quelle terrestri, come Polo Nord e

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Simboli dei segni zodiacali.

Polo Sud celeste) comprende in totale 88 costellazioni, ed è vista come se fosse divisa a metà da una sottile striscia, che separa il suo emisfero nord e sud. In corrispondenza di questa striscia si trovano le stelle che sono state raggruppate nelle 12 costellazioni dello zodiaco. Il nome “zodiaco” deriva dal greco “zoo” ζῷον, animale, e tale appellativo è dovuto al fatto che le costellazioni che compongono lo zodiaco hanno il nome di animali (Toro, Leone, Ariete, Scorpione, Pesci,…).

Il Sole viene visto dalla Terra come se ci orbitasse attorno, ed è localizzabile lungo la Sfera Celeste (il suo apparente moto di rivoluzione intorno a noi è definito “eclittica”). Ogni mese il Sole viene a trovarsi in corrispondenza di una certa costellazione dello zodiaco, ed è per questo che ce ne sono ufficialmente 12. Durante il mese in cui il Sole si trova in corrispondenza di una determinata costellazione questa non è visibile, dato che la nostra stella è troppo luminosa per consentirne la visione – fanno eccezione le eclissi; per questo i primi astronomi / astrologi osservavano quale delle 12 costellazioni non era visibile in un dato mese, e sapevano con certezza quale segno zodiacale dominava ciascun mese.

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Le costellazioni dello zodiaco illuminate dal Sole e  le stagioni.

LE MISTERIOSE ORIGINI DELL’ASTROLOGIA IN MESOPOTAMIA

Gli studiosi ritengono che l’Astrologia sia nata in Mesopotamia presso il popolo babilonese e più precisamente attorno al VII secolo a.C. Nel 1870 Henry Creswicke Rawlinson e George Smith pubblicarono la Enuma Anu Enlil 𒌓𒀭𒈾𒀭𒂗𒆤𒇲, ovvero “Ai tempi di Anu e Enlil” (anche conosciuta come le Tavole di Venere di Ammisaduqa) nel

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Enuma Anu Enlil

loro testo Le Iscrizioni Cuneiformi dell’Asia Occidentale, volume III (The Cuneiform Inscriptions of Western Asia, volume III), nella sezione Registro dei movimenti e dei fenomeni astronomici del Pianeta Venere e loro influenze (Tablet of Movements of the Planet Venus and their Influences). La Enuma Anu Enlil è stata catalogata come “Tavoletta 63”. Questa tavoletta è il registro delle osservazioni astronomiche del pianeta Venere e riporta l’ora in cui quest’ultimo sorge e in cui è visibile e in seguito sparisce al di sotto dell’orizzonte celeste (movimenti di Venere all’alba e al tramonto); queste osservazioni riguardano un periodo di 21 giorni. La Enuma Enlil è un lungo testo che tratta dell’ASTROLOGIA BABILONESE, un sistema astrologico di tipo PREDITTIVO che consisteva in OMEN, ovvero INTERPRETAZIONI DEI FENOMENI CELESTI , le quali permettevano di capire cosa sarebbe potuto accadere. La copia più antica dell’Enuma Enlil è per l’appunto quella risalente al VII secolo, la tavoletta scritta in caratteri cuneiformi presentata da Rawlinson e Smith, oggi conservata presso il British Museum, rinvenuta presso la biblioteca di Ninive.

Gli Enuma Enlil in nostro possesso sono suddivisi in 70 tavolette, e in totale vi sono 7000 OMINA. Il vero titolo di questa raccolta in LINGUA ACCADICA (come nel caso degli altri testi babilonesi) deriva dalle prime parole che compongono l’inizio dell’opera, ovvero “UD AN EN LIL”, cioè “Il giorno in cui (gli dèi) Anu, Enlil,…” Si stima che questa raccolta ebbe origine ai tempi dei Sumeri, all’incirca al tempo del Re Sargon di Akkad (almeno il 2300 a.C.).

In totale oggi si contano 20 copie dell’Enuma Enlil suddivise in 6 gruppi, la maggior parte delle quali sono frammentarie. La copia più antica, trovata a Kish nel 1924, è stata denominata dagli archeologi “Fonte B”; quest’ultima si ritiene sia una copia di una tavoletta ancora più antica prodotta in Babilonia durante il regno di Sargon II di Assiria, cioè tra il 720 e il 704 a.C.


ASTRONOMIA E ASTROLOGIA

Anche se gli antichi greci facevano distinzione tra Astronomia e Astrologia, anticamente le due scienze erano unite. Il più antico testo di Astronomia pervenuto fino a noi è l’Almagesto di Tolomeo risalente all’incirca al 150 a.C. Tolomeo spiega che l’Astronomia e l’Astrologia si trovano a metà strada tra la Teologia (che si occupa di tutto ciò che è immutabile e impercettibile) e la Fisica (che si occupa di tutto ciò che è mutabile e percettibile), perché è una disciplina che studia una classe speciale di “oggetti,” che sono immortali (gli oggetti permanenti e immutabili sono considerati divini e perfetti secondo la filosofia antica) ma allo stesso tempo percettibili e quindi possono essere compresi attraverso l’approccio scientifico (di norma gli oggetti immortali e immutabili non sono percettibili, cioè non possono essere osservati e studiati). Dunque per Tolomeo l’Astronomia osserva il comportamento degli “Dèi Visibili” (i pianeti e gli astri). Tolomeo non distingueva tra Astronomia e Astrologia, le considerava uguali, parti della stessa scienza, e non usava nemmeno il termine “Astronomia”. La conoscenza dell’esatta posizione di un astro o di un pianeta in “cielo” permetteva di capire in che modo questo avrebbe influenzato la vita sulla Terra.


VARI TIPI DI ASTROLOGIA

I principali tipi di Astrologia sono:

  • Genethlialogia (Astrologia Natale): la più diffusa al tempo degli antichi greci, è ciò che noi chiamiamo OROSCOPO, dal greco ὡροσκόπος, hōroskópos, composto diὥρα (hṓra), durata di tempo,e σκοπέω (skopéō), osservare, “osservare un’ora / una stagione”, anche detto GENESIS o NATIVITÀ, cioè la “foto” di un momento specifico dell’esistenza, in questo caso la “foto” degli astri al momento della nascita. Ciò permette di comprendere i tratti caratteriali e le inclinazioni di ciascun individuo. Questo tipo di Astrologia è in uso ancora oggi, e anzi ne è la forma più conosciuta.
  • Astrologia generale (General Astrology): è l’astrologia natale (Genethlialogia) di gruppi di persone, nazioni, collettività.
  • Astrologia Catartica (Cathartic Astrology): si occupa di identificare il momento migliore per dare vita ad un progetto, in base agli allineamenti degli astri.
  • Astrologia Interrogatoria (Interrogatory Astrology): risponde alle nostre domande in base all’allineamento corrente (giornaliero) degli astri; basta conoscere il proprio segno zodiacale solare. In sintesi questa è l’Astrologia utilizzata per stilare gli oroscopi comunemente trovati in riviste o letti in tv o radio. Non è considerata una buona astrologia.
  • Astrologia Predittiva (Omen Astrology) – vedi esempio di ENUMA ANU ENLIL: la forma più antica di Astrologia risalente al tempo dei Babilonesi, fu “adottata” dai greci. Gli OMINA sono i segni che si mostrano come presagi per interpretare il futuro. Questa è l’Astrologia Babilonese per eccellenza. Si occupa di fenomeni importanti per la collettività ed è legata ai FENOMENI METEREOLOGICI come eclissi, lampi e fulmini (interpretati come l’ira degli dèi), dato che gli antichi non sapevano distinguere tra ciò che avveniva nello spazio e ciò che si verificava all’interno dell’atmosfera terrestre.

ASTROLOGIA ELLENISTICA

Questo tipo di Astrologia nasce e si diffonde all’incirca negli ultimi tre secoli a.C., periodo durante il quale l’Impero Persiano conquistato da Alessandro Magno era governato dai iu-6successori di quest’ultimo, cioè dai Seleucidi in Siria e Mesopotamia e dalla dinastia Tolemaica in Egitto. In questa fase la cultura del Vicino Oriente divenne accessibile ai greci. All’incirca verso il III o il II secolo a.C. l’Astronomia Matematica e la Genethlialogia (astrologia natale / Oroscopi) dalla Babilonia giunse fino in Grecia, che a sua volta la diffuse tra i popoli del Mediterraneo. In questo modo l’Occidente ricevette la saggezza e le conoscenze dell’Oriente.

Tra il 1991 e il 1999 Alexander James scoprì che un ricco repertorio di tavole predittive babilonesi era giunto fino in Egitto e da qui era arrivato fino in Grecia durante il periodo ellenistico, dando in seguito vita all’Astronomia Matematica Greco-Egizia. Gli Oroscopi Egizi consistevano di ritagli di papiri e Ostraka (frammenti di ceramiche riciclate usate come superficie di scrittura), si stima furono prodotti a partire dal I secolo a.C. Perciò si pensa che in Egitto l’Astronomia e la Genethlialogia fossero presenti sin dal I o persino dal II secolo a.C.

Nel 1999 James pubblicò il Papiro Astronomico di Oxyrhynchus (Egitto), ovvero testi e tavolette di cui gli antichi astrologi si servivano per stilare gli Oroscopi. Tra questi reperti figurano anche degli oroscopi.

Due egizi, Re Nechepso e il Sacerdote Petosiris affermarono di essere i fondatori dell’Astrologia e gli autori di numerosi testi sull’argomento, ma naturalmente, come poi la storia ci ha rivelato, ciò non è affatto vero.


L’ASTROLOGIA DALL’IMPERO ROMANO AD OGGI

I romani, popolo non molto sofisticato e piuttosto irrispettoso, inglobando nel loro impero culture più antiche della loro e quindi entrando in contatto con la tradizione Orientale per mezzo della Grecia, fecero loro le arti di questi popoli, modificandole per adeguarle alle proprie necessità (fare guerra, uccidere il nemico, conquistare e sottomettere altri popoli), non sempre con successo (basti pensare alle copie romane di statue greche…). L’Astrologia giunse fino ai romani, che la utilizzavano per prendere decisioni importanti: l’Astrologo era visto come un personaggio speciale dotato di capacità fuori del comune che gli permettevano di rispondere ad ogni tipo di domanda (anche domande “impossibili”) e di fare predizioni accurate; non era raro che ad un Astrologo venisse chiesto: “Chi sarà il prossimo Imperatore?” oppure: “Quando morirà il mio ricco zio senza figli?”. Inoltre a quei tempi era perfettamente normale e accettabile PREDIRE LA DURATA DELLA VITA (E PERSINO LA DATA DI MORTE) DI QUALCUNO. Tale PRATICA ERA DIFFUSA FINO ALLA PRIMA METÀ DEL 1900. Questa visione è giunta fino a noi, tanto che ancora oggi sensitivi, cartomanti, astrologi, medium,…vengono interpellati per conoscere il “futuro”. E la cosa sorprendente è che si continua a fare questo nonostante la mole di articoli, documenti, saggi, libri, corsi e seminari disponibili in cui si spiega come non sia possibile fare predizioni accurate al 100%.

Nell’anno 11 d.C. l’Imperatore Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto emanò un EDITTO CHE IMPEDIVA AGLI ASTROLOGI DI FARE PREDIZIONI E SOPRATTUTTO DI PREDIRE LA DATA DI MORTE DI UNA PERSONA. Se il “cliente” dell’Astrologo in questione era un Re o un Imperatore, allora predire la sua morte sarebbe stato un reato di “lesa maestà” o persino “tradimento”. Ma gli astrologi venivano perseguitati già prima della venuta di Augusto: al tempo di Agrippa erano periodicamente espulsi in gruppo da Roma e dall’Italia.

Le PREDIZIONI seguivano (e ancora seguono) UNO SCHEMA FISSO secondo cui il FATO È GIÀ DECISO, COME SE FOSSE SCOLPITO NELLA PIETRA, e CHI FA PREDIZIONI HA SEMPRE RAGIONE.


OROSCOPI DI PERSONE DECEDUTE

Studiando la storia dell’Astrologia si scopre che gli antichi Astronomi – Astrologi, come Tolomeo, la vedevano come un’ARTE DA APPRENDERE ATTRAVERSO LA PRATICA E NON

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Un esempio di Oroscopo (carta natale) odierno. 

GRAZIE AL MERO STUDIO INTELLETTUALE. Questi Astronomi – Astrologi del passato spiegavano che non è mai veramente possibile fare predizioni ma solamente CONTEMPLARE DIVERSE POSSIBILITÀ, tanto che sono pervenuti fino a noi testi in cui gli antichi astrologi elencavano tutte le possibilità, come se non volessero fare predizioni certe.

L’unico caso in cui LE PREDIZIONI SI SONO AVVERATE è quello degli OROSCOPI DI PERSONE DECEDUTE (Horoscopes of Dead Natives), anche chiamati OROSCOPI “LETTERARI” (Literary Horoscopes). Oggi questi reperti sono catalogati sotto la sigla L- n° di riferimento, per esempio: “L-71”. Gli Astrologi redigevano tali oroscopi e poi li studiavano per comprendere meglio come creare gli oroscopi dei vivi (le Genethlialogie). Alcuni Oroscopi Letterari sono stati stilati per intere nazioni. I 4/5 degli Oroscopi Letterari (dei morti) oggi conosciuti provengono dalle Antologie, il manuale didattico-popolare di astrologia di Vettio Valente (Vettius Valens), astrologo greco antico.


ASTROLOGIA TROPICALE E SIDERALE

Oggi si distingue l’Astrologia (ormai slegata dall’Astronomia da molti secoli, di recente si sta tentando di riunire le due scienze e riportarle all’antico splendore) in due sistemi principali:

  • Tropicale: quella comunemente in uso in Occidente, è l’Astrologia classica. Utilizza un sistema fisso che non corrisponde alla vera posizione dei pianeti sulla volta celeste; al contrario si finge che i pianeti si trovino in certe località predefinite, in base all’alternarsi delle stagioni. Per cui tale sistema non tiene conto della Precessione degli Equinozi.
  • Siderale: in uso in Oriente, ma oggi si sta diffondendo rapidamente anche in Occidente. Utilizza la reale posizione dei pianeti sulla volta celeste. In pratica un astrologo osserva di persona in quale costellazione si trova ciascun pianeta. Tale sistema tiene conto della Precessione degli Equinozi. Di recente è stato creato un sistema astrologico siderale che tiene conto anche della vera dimensione di ciascuna costellazione.

Ci sono naturalmente molti altri sistemi astrologici, alcuni dei quali non hanno nemmeno un nome!


Astrologia medica: l’uomo dello zodiaco, ovvero il microcosmo che riflette il Macrocosmo

Simbolicamente l’arco dello zodiaco può essere sovrapposto al corpo umano. Circa 2000 anni fa l‘astrologo romano Manilius creò delle corrispondenze tra i segni zodiacali e le diverse parti del corpo umano:

  • Ariete = testa.
  • Toro = collo.
  • Gemelli = braccia e spalle.
  • Cancro = petto.
  • Leone = scapole e fianchi.
  • Vergine = stomaco e intestino.
  • Bilancia = anche e natiche.
  • Scorpione = genitali.
  • Sagittario = cosce. 
  • Capricorno = ginocchia.
  • Aquario = caviglie.
  • Pesci = piedi.

Secondo il PENSIERO MEDIEVALE l’ESSERE UMANO È IL MICROCOSMO CHE RIFLETTE IL MACROCOSMO. L’Astrologia Medioevale era basata sul SISTEMA TOLEMAICO

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L’uomo dello zodiaco (Astro-medicina medievale).


(geocentrico). Per tale sistema la Terra era divisa in regioni influenzate dai pianeti, e allo stesso modo il CORPO UMANO era DIVISO IN REGIONI, GOVERNATE DAI SEGNI ZODIACALI. Così si credeva che i segni zodiacali influenzassero il corpo umano e ne determinassero salute e malattia. Nei TRATTATI MEDICI MEDIEVALI si trovano comunemente disegni che mostrano le connessioni tra il corpo umano e i segni zodiacali. I medici del tempo si affidavano all’Astrologia per capire quando era il momento giusto per operare o per fare salassi: se la Luna si trovava nel segno della parte del corpo interessata era meglio attendere un allineamento più favorevole. 

Marco Manilio (Marcus Manilius), poeta e astrologo romano, nel I secolo d.C. scrisse nel suo Astronomicon che l’ESSERE UMANO CONTIENE UN ALTRO MONDO AL SUO INTERNO, FATTO A IMMAGINE DI DIO. 

Il primo uso moderno dei termini Micro e Macrocosmo risale al 1490, anno della pubblicazione di Heptaplus di Giovanni Pico della Mirandola. Originariamente si usavano i termini Macrocosmos e Microcosmos, e fu lo stesso filosofo italiano ad abbreviarli. 


UN ACCENNO AI MOVIMENTI “RETROGRADI” DEI PIANETI

Negli ultimi anni si è diffusa la fobia dei pianeti “retrogradi” persino tra chi di Astrologiaiu-8 non ne sa nulla o conosce a mala pena cos’è un Oroscopo (qui intendiamo gli oroscopi da rivista o da diretta radiofonica!). È stato detto che quando un pianeta è “retrogrado” si scatena il caos sul pianeta Terra e va tutto male nella nostra vita…

Ma per prima cosa cerchiamo di capire cosa si intende per “retrogrado”: QUANDO UN PIANETA È “RETROGRADO” SIGNIFICA CHE STA TORNARNDO INDIETRO, CIOÈ CHE STA COMPIENDO UNA RIVOLUZIONE NELL’IMMAGINARIA VOLTA CELESTE AL SENSO CONTRARIO. MA CIÒ È SOLAMENTE UN’ILLUSIONE OTTICA, IN QUANTO TUTTI I PIANETI COMPIONO RIVOLUZIONI IN AVANTI E MAI INDIETRO! Ogni tanto sembra che un pianeta inizi a rallentare e poi gradualmente che torni indietro sui suoi passi, compiendo la rivoluzione in senso opposto; per settimane o mesi consecutivi il pianeta “retrogrado” sembra muoversi in contrasto con il moto usuale degli altri corpi planetari; poi, ad un certo punto, sembra che il pianeta si fermi e torni sui suoi passi, compiendo nuovamente la sua rivoluzione in avanti. Ripetiamo che si tratta semplicemente di un’ILLUSIONE OTTICA.

In verità un pianeta “retrogrado” ci OBBLIGA A FERMARCI E A FARE UNA PAUSA, VALUTANDO CIÒ CHE ABBIAMO FATTO FINO A QUEL MOMENTO. È UN’OPPORTUNITÀ CHE CI VIENE DATA DAL DIVINO DI CAMBIARE ROTTA SE NECESSARIO O CONTINUARE PER IL NOSTRO CAMMINO, MA DI FARLO CONSAPEVOLMENTE. Per cui NON È UN MOMENTO PROPIZIO PER DARE VITA A QUALCOSA DI NUOVO O PER CONCLUDERE ACCORDI, ma è il MOMENTO GIUSTO PER RIFLETTERE. Naturalmente ognuno di noi sarà chiamato a rispondere in modo diverso, non è possibile trovare una soluzione che vada bene per tutti.


Bibliografia e sitografia

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