Eliphas Levi: la storia della magia dalla Genesi alla nascita della Massoneria e significato nascosto della Rivoluzione Francese.

Alphonse Louis Constant, vero nome di Eliphas Lévi (1810-1875), è stato un esoterista e teosofo francese, di orientamento Cattolico. Lévi è un

Alphonse Louis Constant alias Eliphas Levi Zahed

nome molto conosciuto nell’ambito dell’esoterismo, ed è autore di molte opere importanti, tra le quali ricordiamo Storia della magia e Dogma e rituale dell’Alta Magia. Venne iniziato ai misteri della Cabala da Höene Wronski, il quale lo obbligò ad adottare un nome ebraico (traduzione del suo nome francese), per l’appunto Eliphas Lévi Zahed, nel 1853. Il 21 agosto 1861 venne iniziato alla Massoneria a Parigi, presso la loggia “La Rose du Parfait Silence”, del Grande Oriente di Francia.

Constant (alias Lévi) è un personaggio molto affascinante che ha dato un contributo fondamentale all’evoluzione dell’esoterismo in Occidente, pubblicando opere in cui propone una spiegazione dei grandi misteri delle tradizioni esoteriche e nelle quali ripercorre la storia della magia. Lévi stesso ci tiene a specificare che nelle sue opere non vengono rivelati tutti i più alti misteri dell’esoterismo, in quanto sarebbe pericoloso lasciarli in mano al profano. Torneremo su questo punto in seguito, intanto iniziamo presentando alcuni contenuti (in forma sintetica) del suo Storia della Magia.

LA GENESI – ANGELI CADUTI, ABELE, CAINO E SETH

Lévi inizia la sua Storia della Magia trattando della tradizione presentata

Una raffigurazione di Adamo ed Eva nel Giardino dell’Eden

nel libro apocrifo di Enoch, nel quale è scritto che un tempo ci furono degli Angeli che decisero di cadere sulla Terra per potersi unire alle figlie degli uomini, per le quali provavano una grande attrazione (in questo senso si potrebbe dire che provavano un’attrazione “fatale”!). Questi sono conosciuti come gli Angeli Caduti. Una tradizione simile è quella gnostica, per la quale conoscenze segrete e molto elevate giunsero agli esseri umani tramite angeli caduti, che disubbidirono a “Dio” – in certe tradizioni, specialmente quelle di matrice Cattolica, il famoso Enoch, che si dice fu trasformato nell’Arcangelo Metatron, è visto come incarnazione del male, e di conseguenza anche l’Arcangelo Metatron è percepito come un’entità negativa se non addirittura demoniaca.

Tornando alla tradizione narrata da Lévi, abbiamo anche i nomi dei famosi Angeli Caduti: Samyasa (il loro capo), Uraka-baraméel, Azibéel, Tamiel, Ramuel, Danel, Azkéel, Sarakuyal, Asael, Armers, Batraai, Anane, Zavèbe, Samsavéel, Ertrael, Turel, Jomiael, Arazial. Tutti questi Angeli trasmisero alle loro spose terrestri conoscenze elevate dei misteri divini.

Successivamente, dato che le conoscenze sacre erano così finite nelle mani degli umani “volgari”, avvenne un grande diluvio (universale), che spazzò via questa civiltà discendente da donne umane e angeli, che produsse dei giganti.

Tale “profanazione” è analoga a quella che tutti conosciamo come l’unione illecita tra Adamo, figlio di Dio immortale, ed Eva, primate mortale, dalla cui unione nacque Caino.

Lévi spiega che nella biblioteca dell’Arsenale di Parigi è custodito un manoscritto che ha per titolo Il Libro della penitenza di Adamo, che narra: “Adam ebbe due figli, Caino che rappresenta la forza bruta, Abele che appresenta la dolcezza intelligente. Non poterono andare d’accordo, e perirono l’uno a causa dell’altro, così la loro eredità fu data a un terzo figlio di nome Seth”.

Nella tradizione presentata da Lévi, Caino è visto come espressione del male e della cattiveria umana, idea che risuona con altre tradizioni cabalistiche che addirittura relegano Caino e la sua discendenza su un Pianeta vicino alla Terra nel quale regna il male, chiamato Arqa; altre tradizioni cabalistiche ritengono invece che l’umanità stessa sia discendente di Caino. Difficile capire quale di queste tradizioni sia quella corretta, ma è certo che bisogna interpretare Abele, Caino e Seth come emanazioni di energie differenti, che sicuramente sono oggi presenti sul Pianeta Terra, diviso tra diverse stirpi che hanno un’eredità genetica diversa, oltre ad un modo radicalmente diverso di intendere la vita. Abele e Seth sono visti come archetipi del tutto positivi.

Dalla lotta fra Caino (il male) e Abele (il bene) nasce Seth, che è una sintesi di entrambe queste forze.

Nella tradizione cabalistica quando gli esseri umani si risveglieranno e la Terra “ascenderà” (per usare un termine della New Age) questi potranno accedere al Paradiso Terrestre, all’Eden, ovvero tornare a vivere nella “perfezione originaria” e i cherubini, esseri di luce che vegliano l’ingresso del Paradiso Terrestre per non fare entrare chi non lo merita, non opporranno resistenza agli umani risvegliati: “Ora Seth, che era giusto, poté arrivare fino all’entrata del paradiso terrestre senza che il cherubino lo allontanasse con la sua spada fiammeggiante […] Seth vide allora che l’albero della scienza (Levi spiega che i frutti dell’albero della scienza sono l’ornamento del mondo, le sue mele d’oro le stelle, ma che se se ne mangiano i frutti si muore) e l’albero della vita si erano riuniti ed erano un unico albero”. Su questo punto si basano molte tradizioni che vogliono l’uomo risvegliato, consapevole, divino e immortale a conclusione dell’Ascensione, proprio perché avrà risvegliato in sé il suo potenziale divino, riunendo la sua genetica umana a quella divina.

Ad Enoch è attribuita la creazione delle lettere dell’alfabeto sanscrito (poi

Enoch, di William Blake – British Museum

caldeo ed ebraico) e la tradizione del Sepher Jezirah. Inoltre Enoch coincide con la figura di Ermete Trismegisto dell’epoca egizia, autore del libro di Toth, oltre ad essere associato all’Arcangelo Metatron, lo Scriba Divino. Infatti Enoch non morì ma venne trasformato in questo Arcangelo da Dio. Ad Enoch viene dato l’incarico di tornare sulla Terra quando giungerà il regno dell’AntiCristo, per sconfiggerlo.

Per comprendere meglio i tempi che stiamo vivendo in questo esatto momento bisogna tornare a ciò che è stato detto nelle righe precedenti. Il famoso “regno dell’AntiCristo” domina sulla Terra da migliaia di anni (dalla fine delle grandi civiltà evolute) e negli ultimi 300 anni la sua azione si è intensificata, ovvero la negatività nel mondo ha raggiunto picchi elevati come mai prima. Questo periodo buio è stato caratterizzato da feroci guerre mondiali e dittature che hanno poi assunto la facciata di “democrazie” e che fino ad oggi controllano le menti e le Anime della massa. In questo periodo è vietata la libera espressione, il libero pensiero, e si viene dominati e sottomessi da leggi e regolamenti ridicoli che vanno contro la Natura, il tutto appoggiato dalle masse stesse. Il risveglio che stiamo sperimentando in questi ultimi anni è per l’appunto segno della fine dei tempi bui, e metaforicamente Enoch, che corrisponderebbe anche al Cristo, è sceso sulla Terra per dissolvere la negatività creata dagli umani e per riportarci al Paradiso Terrestre. Per cui ci troviamo nel pieno periodo della Rivelazione, del ritorno di Enoch e della fine del “regno dell’AntiCristo”.

Riprendiamo a parlare di Caino, Abele e Seth. Lévi afferma che Seth si stabilì con la sua discendenza in oriente, verso una montagna vicina al Paradiso Terrestre, mentre Caino e i suoi discendenti si trasferirono in India, dove fondarono la falsa magia. È interessante notare come Lévi dimostri di disprezzare profondamente la spiritualità indiana, e arriva a descrivere questo Paese come il regno: “del fratricidio, che emetteva i malefici al servizio dell’impunità”. Per Lévi questa magia “nera” è la matrice originaria dalla quale ebbero origine tutti gli orrendi sacrifici e rituali condotti nella storia umana in epoche successive.

Per Lévi il male è la divulgazione di conoscenze sacre a umani “volgari”, cioè inconsapevoli, malvagi, che ha sempre causato morte e distruzione nella storia umana. In realtà questa è una visione condivisa da tutte le tradizioni esoteriche, che prevedono il superamento di una lunga serie di prove prima che l’iniziato possa giungere all’alta conoscenza. Sarebbe come mettere un’arma di distruzione di massa nelle mani di uno squilibrato. In effetti la gerarchia imposta dalle tradizioni misteriche ha un suo senso e se pensiamo al cammino spirituale compiuto da ciascuno di noi ci rendiamo conto di come a diversi livelli di coscienza riusciamo ad aprirci solamente ad un tipo di conoscenze e tradizioni esoteriche.

Infine, per Lévi è il popolo ebraico ad essere il depositario della tradizione di Seth, ma anche questo si fece corrompere dalla stirpe dei Caini.

LA NASCITA DELLA MASSONERIA E LA RIVOLUZIONE FRANCESE

Lasciamo ora la Genesi per andare avanti nel “tempo”, fino a giungere 

Simbolo massonico (anglosassone)

all’epoca in cui venne fondata la Massoneria. Su Internet è possibile trovare un’infinità di articoli e libri che trattano di Massoneria, specialmente quando si parla di complottismo, dato che vengono subito menzionati Massoni e Illuminati come i veri “signori oscuri” che manovrano e sopprimono l’umanità da migliaia di anni. Bisogna però fare chiarezza, e specificare che ci sono varie tipologie di organizzazioni segrete. È molto interessante conoscere la “leggenda” della nascita della Massoneria originaria, la quale, a suo dire, si occupa veramente di favorire l’evoluzione dell’iniziato e non si interessa di potere e finanza.

Per Lévi i Massoni hanno avuto i Templari come modello, i Rosacroce come padri, e i Gioanniti come antenati:

 “Il loro dogma è quello di Zoroastro e di Ermete, la loro regola è l’iniziazione progressiva, il loro principio l’uguaglianza regolata da gerarchia e la fraternità universale; sono i continuatori della scuola di Alessandria, erede di tutte le iniziazioni antiche; sono i depositari dei segreti dell’apocalisse e del Sohar (Zohar); l’oggetto del loro culto è la verità rappresentata dalla luce; tollerano tutte le credenze e non professano che una sola e stessa filosofia; non cercano che la verità, non insegnano che la realtà e vogliono portare progressivamente tutte le intelligenze alla ragione. Il fine allegorico della Massoneria è la ricostruzione del tempio di Salomone; il fine reale è la ricostruzione dell’unità sociale attraverso l’alleanza della ragione e della fede; secondo la scienza e la virtù, con le iniziazioni e le prove per gradi […]”.

Lévi spiega che da questa idea originaria nacquero scissioni che crearono conflitti che sono all’origine della Rivoluzione Francese, un’erronea interpretazione della dottrina massonica. Torneremo su questo punto tra non molto, adesso occorre parlare della leggenda della costituzione della Massoneria, che risale all’epoca in cui venne eretto il tempio di Salomone.

Si narra che Re Salomone, dovendo far costruire il suo tempio, confidò i suoi

Hiram, Architetto di Re Salomone

piani ad un architetto di nome Hiram. La costruzione del tempio impegnò moltissimi operai e, per la necessità di doverli riconoscere e affidare a mansioni specifiche, l’architetto Hiram li divise per gradi e abilità. Questo permetteva di far svolgere i lavori agli operai competenti e di pagarli secondo quanto meritavano. Hiram dettò delle parole d’ordine specifiche e dei segni per ciascun ordine, che era diviso nelle seguenti categorie: apprendisti, compagni e maestri. Tuttavia ci furono tre compagni che vollero usurpare il rango di maestri senza averne alcun diritto né le capacità; così si disposero lungo le tre porte principali del tempio e attesero che passasse Hiram per uscire. Quando questi giunse, uno dei tre compagni lo apostrofò chiedendogli la parola d’ordine del rango dei maestri, minacciandolo con la sua riga. Hiram allora rispose che non sarebbe stato corretto comunicargli la parola d’ordine in questione, e allora il compagno, furioso, lo colpì con la sua riga di ferro e lo ferì. Quindi Hiram, per salvarsi, si diresse verso un’altra porta, ma qui comparve il secondo compagno, che gli chiese nuovamente la parola d’ordine, e, ad un rifiuto dell’architetto, lo colpì con una squadra (secondo alcuni con una leva). Hiram si diresse verso il terzo ingresso, ma qui fu colpito a morte dal terzo compagno con un colpo di mazzuolo.

I tre compagni seppellirono il cadavere sotto un mucchio di macerie e vi piantarono sopra un ramo di acacia, poi si diedero alla fuga (Lévi specifica che fuggirono dopo aver ucciso Hiram esattamente come fece Caino dopo l’assassinio di Abele).

Una raffigurazione di Re Solomone e dell’Architetto Hiram, The Library and Museum of Freemasonry, Londra.

Salomone, non avendo più notizie di Hiram, mandò nove maestri a cercarlo, che trovarono il cadavere dell’architetto già in stato di decomposizione. Si fecero gli onori funebri ad Hiram e quindi ventisette maestri vennero incaricati da Salomone di cercare gli assassini.

Tutti e tre gli assassini vennero trovati e furono giustiziati: il primo con un pugnale, il secondo venne ucciso dallo stesso Salomone e il terzo da un leone.

Ora passiamo a spiegare come questa leggenda, e quindi la nascita della Vera Massoneria, sia legata alla Rivoluzione Francese e come questo ci riporti all’epoca contemporanea.

Lévi spiega:

Salomone è la personificazione della scienza e della saggezza supreme. Il tempio è la realizzazione e la figura del regno gerarchico della verità e della ragione sulla Terra. Hiram è l’uomo giunto al comando attraverso la scienza e la saggezza. Governa con la giustizia e con l’ordine, e dà ad ognuno secondo le sue opere. Ogni grado dell’ordine possiede una parola che ne esprime l’intelligenza. Non c’è che una parola per Hiram, ma questa parola si pronuncia in tre modi differenti. […]

Per gli apprendisti la pronuncia della parola significa natura e si realizza con il lavoro; per i compagni significa pensiero e si realizza con lo studio; per i maestri significa verità – parola che si realizza con la saggezza.

Lévi sottolinea come l’armonia regna nell’ordine creato da Hiram solamente quando ciascuno mantiene il proprio posto e svolge il proprio ruolo, mentre si crea caos / disarmonia quando qualcuno disobbedisce e vuole svolgere un ruolo che non gli compete, semplicemente perché non ha acquisito il livello di consapevolezza, le conoscenze e le capacità adeguate. Tanto che, rievocando le parole associate a ciascun ordine, ci sono tre tipologie di ribelli: quelli alla natura, alla scienza e alla verità. Tutto ciò rispecchia perfettamente quello che accade ad una società in cui regnano l’ingiustizia e l’iniquità, in cui le persone vogliono svolgere un ruolo (e quindi raggiungere un livello di coscienza) che non compete loro. Gli ideali di “libertà, eguaglianza e fratellanza” promulgati dalla Rivoluzione Francese nascono proprio da questa incomprensione.

Per spiegare meglio questo punto occorre abbandonare del tutto i significati che associamo alle parole “libertà” e “uguaglianza”, in quanto abbiamo una percezione totalmente errata di ciò che vogliono dire. Noi siamo i figli della Rivoluzione Francese e a scuola ci è stato insegnato a vedere in modo positivo questo movimento rivoluzionario così come l’Illuminismo. Ci viene

Rivoluzione francese

fatto credere che oggi abbiamo raggiunto la vera libertà e uguaglianza a livello sociale e politico grazie a questi fatti storici e alla vittoria della razionalità sulla superstizione. Dimentichiamo però che ancora oggi il sistema è lo stesso che ha regnato sull’umanità sin dalla grande decadenza, e ha solamente, e astutamente, cambiato faccia. C’è quindi stato un apparente cambiamento di facciata, e il potere economico è sempre rimasto nelle mani dei soliti, e in certi casi nelle mani di chi li ha soppiantati…Quando ci si risveglia e si smette di vivere come degli zombie, si constata immediatamente come la tirannide si esprima subdolamente laddove questa ci viene presentata come progresso e conquista sociale. Il sistema si basa sempre sull’ingiustizia e sulla tirannide, anche se è mascherato da “democrazia”. Come è stato possibile per il sistema sopravvivere tutti questi millenni? Grazie a due armi di distruzione di massa: paura e ignoranza. Le stesse “élite” hanno voluto rivoluzioni, dittature e finte democrazie, la loro vita è rimasta immutata nei millenni; addirittura oggi alcuni membri di queste “élite”, ma anche i loro collaboratori (cioè coloro che tengono in vita le élite lavorando per loro), stanno tentando di dirigere il risveglio spirituale del Pianeta ponendosi come grandi Maestri o Guru (in certi casi fingendo di essere persone “umili”) credendo di riuscire a salvarsi in questo modo…ma la loro mancanza di compassione non gli permetterà di superare la grande prova che è in arrivo…

Lévi ci permette di comprendere tutto questo e di osservare con lucidità la società che è sempre rimasta la stessa. Come possiamo essere tutti “uguali”? Saremmo delle bamboline prodotte in fabbrica prive di individualità e di una personalità, e il mondo sarebbe tutto uguale, sempre fermo, non esisterebbe nessuna evoluzione o cambiamento. Nell’ambito della spiritualità il concetto di “uguaglianza” non implica affatto la parità tra persone che hanno un diverso livello di coscienza – anzi, non si può affermare che un essere umano consapevole, che ha riscoperto la propria Divinità e che opera nel mondo per contribuire all’evoluzione sia “uguale” ad un altro essere umano che invece rimane addormentato e fomenta sofferenza, paura, ignoranza e agisce con arroganza per contribuire a far devolvere i suoi simili. Queste due entità sono diverse tra loro, perciò non sono affatto “uguali”. Altra cosa è affermare che uno è “superiore” o “inferiore” dell’altro. Ecco, secondo me, cosa ci vuole dire Lévi: non possiamo raggiungere una vera eguaglianza, parità al livello di coscienza, fino a che non ci risvegliamo tutti. Ma rimarremmo sempre esseri unici ed irripetibili, dato che l’Evoluzione si basa sul dinamismo e sulla varietà di tutto ciò che compone la Creazione. Nessuno è in grado di imporre dall’alto tale eguaglianza (al livello di coscienza), questa va conseguita, meritata attraverso un lungo e intenso cammino interiore, un’Iniziazione con la “i” maiuscola. Non possiamo credere che rimanendo con le mani in mano, in attesa che qualcuno faccia il lavoro per noi, otterremo un riconoscimento tanto importante – se ci poniamo in questo modo rispetto al risveglio, stiamo agendo come i tre compagni che uccisero Hiram per ottenere la parola d’ordine dei maestri.

Allo stesso modo la “libertà” si conquista lavorando su di sé – l’essere umano che ha il coraggio di liberarsi di ogni catena mentale e sociale e di riscoprire sé stesso merita la Vera Libertà, e questa gli arriva automaticamente. La Libertà non può essere imposta dall’alto esattamente come nel caso dell’eguaglianza.

Per cui è chiaro come attraverso la falsa libertà ed eguaglianza della Rivoluzione Francese l’élite ha mantenuto il suo potere fino ad oggi, rendendo le popolazioni schiave delle loro stesse fobie e dell’ignoranza dilagante, docili e quindi facili da manipolare. Nessuno è escluso – in questo senso una persona che ha un alto livello di istruzione può essere totalmente inconsapevole e quindi uno zombie, mentre un’altra persona, con un livello più basso di istruzione, può diventare una vera Illuminata. Le potenzialità le abbiamo tutti, ma la dedizione necessaria a svilupparle è appannaggio di pochi, e non perché debba essere così, ma perché siamo spesso troppo pigri o spaventati per trovare il coraggio di compiere questo cammino.

Eccoci quindi alle conclusioni che trae Levi riguardo le sette deviate della Massoneria e alla loro influenza sulla Rivoluzione Francese: 

“La Massoneria non soltanto è stata profanata, ma è servita anche da velo e pretesto per complotti anarchici […]. Invece che vendicare la morte di Hiram, hanno vendicato i suoi assassini. Gli anarchici hanno ripreso la riga, la squadra e il mazzuolo e vi hanno scritto sopra liberté, égalité, fraternité. Vale a dire libertà per la cupidigia, uguaglianza nella bassezza, e fratellanza per distruggere”.  

Fonte principale dell’articolo:

-Storia della Magia, di Eliphas Levi, traduzione di Silvia Cecchini, Parole d’Argento Edizioni, 2014.

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