LE “EPIDEMIE”: UN ALTRO INGANNO DEL SISTEMA. È ORA DI LASCIARSI ALLE SPALLE I VECCHI DOGMI E DI VIVERE FINALMENTE COME INDIVIDUI PENSANTI.


Il 16 settembre scorso ho tenuto una diretta YouTube nella quale ho parlato di molti argomenti, come lo “scopo di vita”, il risveglio spirituale come riconnessione con la propria Guida Interiore, le tante trappole che si incontrano lungo il cammino, e ho poi trattato temi spinosi, nei quali non mi ero mai addentrata prima d’ora, come quello dell’”epidemia virale” che sta paralizzando dalla paura gran parte della popolazione mondiale. In questo articolo presento in forma scritta, e quindi più comprensibile, ciò che ho accennato nell’ultima diretta, e lo amplio leggermente, perché penso che chi è su un cammino di risveglio debba per lo meno sapere che esistono medicine diverse da quella ufficiale, alcune delle quali io stessa ho scoperto da pochissimo; per cui si tratta di informazioni nuovissime anche per me, che però confermano ciò che sentivo.

Si parla moltissimo di medicine olistiche, alternative o persino integrate all’allopatica, ma ho sentito pochissimi medici e operatori olistici parlare dei virus in modo chiaro e onesto.

Bisogna premettere che non è possibile fare diagnosi “rapide” o “standardizzate” di una malattia dato che è necessario conoscere il vissuto della persona in questione, per cui rimando al lavoro di terapeuti e medici esperti in terapie olistiche.

Questo articolo è necessariamente un riassunto molto sintetico della grande mole di informazioni che si trovano online, dato che il mondo delle medicine olistiche o “alternative” è incredibilmente vasto.

Il mio intento non è quello di convertire chi vuole credere alle teorie ufficiali e il presente post è dedicato proprio a chi vuole andare oltre, uscendo fuori dalle gabbie mentali.


SECONDO L’OMEOPATIA IL “TERRENO” DEL PAZIENTE È TUTTO, E DA ESSO DIPENDONO SALUTE E MALATTIA.

Per l’omeopata la malattia, sia “infettiva” che non, rappresenta solo la localizzazione più evidente di uno squilibrio di tutto l’organismo; le

malattie croniche sono viste come la persistenza di tale squilibrio – che invece è solo temporaneo nel caso di sintomi acuti. Se non guardiamo alla causa di tale squilibrio qualsiasi sintomo o malattia (di origine infettiva o meno), nella migliore delle ipotesi questa avrà la tendenza a ripresentarsi ad ogni interruzione della terapia allopatica in uso, proprio perché l’intervento non è stato capace di modificare la condizione di suscettibilità del terreno del soggetto.

Il “terreno” non è altro che lo stato di salute globale del paziente, che è costituito da anima e corpo e che non è solamente una “macchina” alla quale vanno cambiati o rimossi dei pezzi. Quindi se una persona non sta bene con sé stessa o è preda di emozioni e credenze distruttive sarà predisposta alle malattie. In parte anche l’alimentazione influenza lo stato di salute.

La diagnosi omeopatica ritiene fondamentali alcuni sintomi che la medicina allopatica tocca solo in superficie o addirittura ignora del tutto, e che servono per personalizzare la terapia: la terapia può guarire il paziente solo se è personalizzata, altrimenti se questi viene curato tramite protocolli standard si avrà solo un effetto palliativo, ovvero si eliminerà solo temporaneamente il sintomo, o soppressivo, cioè si approfondirà il sintomo, come avviene sempre nel caso delle cure allopatiche.

Infatti la stessa patologia si manifesta in maniera diversa da individuo a individuo (in omeopatia questo fenomeno si chiama “principio di individualità morbosa”).

Il terapeuta olistico osserva il paziente nell’insieme e indaga sulle credenze e sullo stile di vita dei suoi antenati e parenti. Ad esempio osserverà come socializza il paziente, la sua affettività, la sua reazione a imprevisti e contrattempi, la sua capacità e determinazione nell’affrontare gli impegni, i doveri e le avversità quotidiane, le sue ansie e paure immotivate, le sue capacità mnemoniche e deduttive, le sue reazioni ai vari climi, e così via. Arriverà così ad una diagnosi di terreno.

Nello stato di malattia l’organismo sta compiendo un grande sforzo per tornare allo stato di salute, ma c’è qualcosa che impedisce che ciò avvenga.

In omeopatia la malattia è chiamata “terreno patologico / patogeno della persona”, mentre lo stato di benessere è il “terreno salutare”.

La MALATTIA è una PERTURBAZIONE CHE NON PERMETTE ALL’ENERGIA VITALE DI PERCORRERE IL SUO TRAGITTO FISIOLOGICO. Per cui l’OMEOPATIA NON CURA IL SINTOMO ma fa in modo che l’energia vitale percorra il suo tragitto fisiologico senza intralci. L’omeopatia CURA LE MALATTIE SOMMINISTRANDO A DOSI INFINITESIMALI DELLE SOSTANZE SUSCETTIBILI A DOSI SOSTANZIALI, PER PROVOCARE NEL PAZIENTE SINTOMI SIMILI A QUELLI CHE SI VOGLIONO COMBATTERE. In altre parole cura la malattia con la malattia stessa, ma a dosi controllate.

La persona è in STATO DI BENESSERE quando non subìsce alterazioni fisiche prolungate, croniche, che possono creare interferenze nel suo modo di agire e pensare. Il segnale più importante è che la PERSONA SANA HA PUREZZA DI CUORE, ed è DETERMINATA NEL PORTARE A TERMINE I SUOI PROGETTI. Inoltre ha un modo sano di relazionarsi con gli altri. L’ARMONIA DEI PROPRI SENTIMENTI è ciò che contraddistingue lo stato di salute.

Un terapeuta esperto è in grado di comprendere lo stato di salute del paziente già con la sola osservazione della mimica facciale, dei lineamenti del volto, del modo di vestire, parlare, camminare e dalla maniera in cui descrive la sua malattia.

Anche gli incidenti, che siano gravi o di poco conto, non sono dovuti al caso ma sono sempre manifestazioni di una problematica molto profonda, di origine emotiva e spirituale. 


BREVE STORIA DELL’OMEOPATIA

  • OMEO= equo, uguale, simile / PATHOS = dolore, malattia ⇒ OMEOPATIA = uguale al male.
  • ALLO= altro, diverso, contrario / PATHOS = dolore, malattia ⇒ ALLOPATIA = diverso dal male.

Il termine “ALLOPATIA” fu coniato da SAMUEL HAHNEMANN, padre dell’omeopatia, per riferirsi a trattamenti che si basano sul

Il Dottor Samuel Hahnemann, fondatore dell’omeopatia.

raggiungimento dell’effetto inverso a quello causato dalla malattia, quindi la medicina e le terapie contrapposte all’omeopatia.

Hahnemann era un medico tedesco che nel 1790 (periodo in cui tra l’altro nacquero tecniche operatorie e terapie usate ancora oggi dalla medicina allopatica) diede vita all’omeopatia. Decise di sospendere la sua attività di medico condotto perché gli sembrava di ingannare la gente con cure e medicine che non curano affatto, preferendo dedicarsi a traduzioni scientifiche pur di non curare i pazienti in modo sbagliato. Fu proprio traducendo un TRATTATO DI FARMACOLOGIA che apprese che i lavoratori della Cinchona (albero dal quale si ottiene la China) si ammalavano di febbri simili a quelle provocate dalla malaria, e all’epoca l’unico farmaco per la malaria era proprio la China; per cui ne dedusse che lo stesso rimedio (la China in questo caso) usato per curarla in dosi infinitesimamente piccole ne produceva gli effetti, e da qui nacque la “TEORIA DEI SIMILI” secondo la quale SOMMINISTRANDO AL MALATO UNA SOSTANZA SIMILE ALLA SUA MALATTIA SI STIMOLANO LE SUE CAPACITÀ REATTIVE E QUINDI SI AVVIA IL PROCESSO DI GUARIGIONE (tale teoria è esposta nell’opera Organon dell’arte di guarire).

Le ANTICHE CIVILTÀ, come quella Hindu e cinese, curavano basandosi sui CONCETTI DELLA MEDICINA OMEOPATICA.

Cinchona succirubra, albero.

PARACELSO stesso, nel XVI secolo, sosteneva che è possibile curare i pazienti con sostanze ricavate da materiali che hanno somiglianze con l’organo malato, perché esistono similitudini tra l’Universo o macrocosmo e l’organismo vivente o microcosmo. Ecco che ritroviamo il concetto di “SIMILITUDINE”.

Pure IPPOCRATE fece due affermazioni che rispecchiano il pensiero dell’omeopatia:

  • Similia similibus curentur” = il simile cura il simile.
  • Vix medicatrix naturae” = forza terapeutica della natura. Si tratta del principio vitale secondo cui è la natura che ci dona la forza per difenderci dagli attacchi del mondo esterno esprimendo i potenziali insiti nel nostro organismo. Somministrando ad un organismo malato una sostanza artificiale capace di provocare sintomi simili ma più forti (che però si estinguono molto rapidamente), si spegne l’affezione patologica liberando la forza dinamica della malattia. L’uso del rimedio omeopatico “distrae” la malattia inducendola a pilotare le sue difese naturali per un percorso alternativo, che raggira la malattia stessa.

I RIMEDI OMEOPATICI si ricavano:

  • Dal regno vegetale.
  • Dal regno animale.
  • Dal regno minerale.
  • Da sostanze chimiche.
  • Da prodotti fisiologici o patologici.

Alcune di queste sostanze sono innocue mentre altre sono velenose, inquinanti, batteriche e putride.

Burnett, medico omeopata britannico, nel suo libro 50 buone ragioni per diventare omeopata afferma: “La sostanza più immonda diventa oro purissimo quando viene trattata e somministrata omeopaticamente”.

Persino i farmaci usati dalla medicina allopatica possono essere trattati attraverso i metodi di diluizione e successione per diventare rimedi omeopatici, col fine di curare gli effetti collaterali che essi stessi producono.


LA TEORIA DEI GERMI DI PASTEUR ≠ IL PRINCÌPIO DEL PLEOMORFISMO DI BÉCHAMP

Il prof. Antoine Béchamp, docente dell’Università di Montpellier, fu colui che spiegò al mondo il PROCESSO DELLA FERMENTAZIONE. Rischiò di essere dimenticato poiché formulò la TEORIA DEL PLEOMORFISMO, la quale dimostrò quanto fosse sbagliata la TEORIA DEI GERMI di Louis Pasteur; quest’ultimo ha permesso alle case farmaceutiche di incrementare esponenzialmente i loro profitti. La “scienza” medica e la biologia sono state tenute all’oscuro delle teorie di Béchamp per preservare gli interessi delle Big Pharma.

Sembra che persino Pasteur arrivò alla conclusione che “IL TERRENO È TUTTO, IL MICROBO È NULLA”. Per cui la TEORIA DEI GERMI è stata confutata già 150 anni fa: alla fine del 1800 si sapeva che la TEORIA DEI GERMI di PASTEUR (= i virus, i batteri, gli agenti patogeni, vengono da fuori, dall’esterno, per cui bisogna proteggersi tramite vaccini e antibiotici distruggendo tali “germi”, che secondo la medicina allopatica causano le malattie) era ERRATA.

Il prof. Béchamp osservò che i BATTERI CAMBIANO FORMA e che NON SONO LA CAUSA MA IL RISULTATO DELLA PATOLOGIA, POICHÉ PROVENGONO DAI TESSUTI STESSI. La sua TEORIA PLEOMORFICA è anche chiamata “TEORIA DELLA PATOLOGIA CELLULARE”.

Quindi Béchamp capì che i BATTERI-SPAZZINI provengono dai “MICROZIMI, enzimi immortali normalmente presenti nella materia e quindi nei tessuti, i quali hanno la capacità di dare la vita o la morte, a seconda del terreno cellulare.

Il MIRCOZIMA è un elemento che PRECEDE LA VITA CELLULARE, ed è ALLA BASE DELL’ORGANIZZAZIONE DELLA VITA, è l’elemento tramite il quale si formano CELLULE, TESSUTI ORGANI e l’INTERO ORGANISMO. Quindi i MICROZIMI sono COSTRUTTORI E DISTRUTTORI DELLE CELLULE. È l’attività distruttiva del microzima a scatenare la malattia. I microzimi SONO I PRECURSORI DI BATTERI, VIRUS, LIEVITI E FUNGHI / MICETI, i quali attuano la decomposizione.

Béchamp spiegò che se il corpo è in salute i MICROZIMI funzionano in modo armonico, mentre in caso di malattia diventano patologici, causano cambiamenti nell’organismo, disorganizzazione dei tessuti e infine distruzione delle cellule.

ALLA BASE DELLA VITA NON C’È LA CELLULA MA UN “GENE VIVENTE”, il MICROZIMA.

I VIRUS / BATTERI, trasformazioni dello stesso MICROZIMA, possono essere INNOCUI O PERICOLOSI, A SECONDA DELLE CONDIZIONI IN CUI SI TROVA L’ORGANISMO, ovvero a seconda dello stato psicologico ed emotivo della persona.

La MEDICINA ALLOPATICA UFFICIALE segue le orme di ABRAHAM FLEXNER, personaggio che non aveva nemmeno la laurea in medicina e che sposò ciecamente la teoria dei germi. Flexner si occupava di sistemi educativi e additò la pratica dei medici afro-americani, i quali non attenendosi alla teoria dei germi costituivano una minaccia per i bianchi; promosse quindi l’aderenza alla TEORIA DEI GERMI tramite il Flexner Report del 1910, pubblicazione nella quale esaminava lo stato in cui versava la scuola americana e spiegava quale formazione avrebbero dovuto ricevere i dottori in medicina. Prima di Flexner negli Stati Uniti i dottori erano liberi di scegliere quale teoria medica seguire prima di ottenere l’abilitazione, da Flexner in poi per diventare “medico” occorre studiare e aderire alla “teoria dei germi”.

Oggi persino la medicina allopatica riconosce che le cellule batteriche sono maggiori di quelle umane, in un rapporto 10:1 – che di recente è stato ridotto a 1,3:1. […] Il MICROBIOMA “è quell’insieme di batteri, virus, funghi e parassiti che si trovano in particolare nell’intestino, nella bocca, sulla pelle e nell’apparato genitale, spiega Nicola Segata dell’Università di Trento. “Il microbioma, con cui le cellule umane vivono in simbiosi, svolge funzioni cruciali per il corpo, dal metabolismo all’attività sull’asse intestino-cervello, dalla protezione diretta contro organismi patogeni alla regolazione del sistema immunitario […]”.[1]

Ora proviamo a spiegare in maggior dettaglio la teoria pleomorfica.

Béchamp dimostrò che l’aria è piena di organismi microscopici in grado di fermentare qualsiasi corpo o mezzo sul quale approdino. Spiegò che la trasformazione chimica viene svolta da un fermento solubile prodotto dall’organismo, e che tale fermento è analogo ai succhi gastrici dello stomaco, per cui identificò la fermentazione con il processo digestivo. La conclusione più importante alla quale arrivò Béchamp è che c’è un elemento micro-anatomico vitale e indipendente nelle cellule e nei fluidi di tutti gli organismi, che è per l’appunto il “Microzima” o “piccolo fermento / fermentazione”. Gli diede il nome “microzima” perché ai suoi tempi il processo della fermentazione non era ancora compreso.

Quindi i Microzimi spesso diventano forme che definiamo “batteri”, e questi ultimi possono regredire tornando ad essere dei Microzimi. Inoltre i GERMI ATMOSFERICI sono dei MICROZIMI, o meglio, EVOLUZIONI DEI MICROZIMI che sono stati espulsi dall’organismo vegetale o animale che abitavano, a causa della morte di tale organismo (quindi morte di una pianta, di un animale o di una persona).

Béchamp scoprì che i MICROZIMI SOPRAVVIVONO ALLA DECOMPOSIZIONE DELL’ORGANISMO OSPITANTE e che SVOLGONO L’ATTIVITÀ IMPORTANTE DELLA DECOMPOSIZIONE, essendo i PRECURSORI DI BATTERI, LIEVITI, FUNGI / MICETI, i quali attuano la decomposizione.

Gli studi di Béchamp vennero ripresi e ampliati dal biologo e microscopista americano Raymond Rife, dal canadese Gaston Naessens (creatore del “somatoscopio”, un microscopio che raggiunge livelli di risoluzione di 20.000-30.000 diametri, mentre il limite dei microscopi moderni è di 2500 diametri), e Günter Enderlein, l’ultimo dei pleomorfisti, il quale affermò che il processo di sviluppo dei microbi si ha solo in un ambiente acido, mentre in un ambiente alcalino i microbi sono innocui.

LA “SCIENZA” È ORMAI DIVENTATA UNA RELIGIONE DOGMATICA INCAPACE DI FARE VERA RICERCA E DI METTERSI IN DISCUSSIONE QUANDO È EVIDENTE CHE COMMETTE MOLTI ERRORI. Infatti la persecuzione di medici e ricercatori che propongono teorie e terapie anticonvenzionali indica che tale “scienza” si poggia su basi a dir poco instabili, che possono essere smentite in qualsiasi momento.


NOTA:

[1] Marta Musso, Microbioma, nel nostro corpo ci sono 5mila specie di batteri, Wired, 21 gennaio 2019, wired.it: https://www.wired.it/scienza/lab/2019/01/21/microbioma-specie-batteri/.


CHE COSA SONO I VIRUS E I BATTERI? E QUAL È LA LORO FUNZIONE?

I VIRUS sono sempre morti, dato che non sono altro che scarti proteici di cellule morenti, ovvero prodotti di scarto delle apoptosi cellulari (morte cellulare programmata che avviene quando una cellula è danneggiata oltre le sue capacità di riparazione) causate dal disgregamento dei mitocondri e del nucleo della cellula che contiene il DNA. I virus, non essendo altro che prodotti di scarto di cellule morenti e quindi una parte del DNA cellulare, sono sempre MORTI e INATTIVI, non possiedono né metabolismo né vita. Secondo la teoria medica sono molecole di DNA e proteine complesse con un involucro o capside di lipidi grassi, ma mancano di enzimi e non possiedono una vita propria dato che mancano dei prerequisiti fondamentali della vita, cioè dei meccanismi di controllo metabolico che persino i batteri inferiori possiedono.

Il GUYTON’S MEDICAL TEXTBOOK riconosce che i virus non hanno nessun sistema riproduttivo, nessuna capacità di locomozione, nessun metabolismo e che non possono essere riprodotti in vitro come entità viventi.

Le malattie non sono altro che processi di purificazione del corpo e non sono mai provocate dai virus; i batteri sono presenti nei tessuti malati perché agiscono da “spazzini” per aiutare l’organismo a depurarsi. Tutto dipende dallo stile di vita, dallo stato emotivo e dalla spiritualità (come vive il suo rapporto col divino, sempre se crede che esista una divinità creatrice) della persona.

Quando in un organismo malato vengono introdotti dei farmaci dovrà far fronte a questa seconda minaccia, perdendo così energie preziose e rallentando o arrestando del tutto il processo di guarigione.

Le “malattie contagiose” sono un’invenzione dato che un individuo in salute (psico-fisica e spirituale) non è a rischio di “contagio”, ovvero il suo “terreno” non ha bisogno di scatenare crisi di depurazione (a volte si tratta di stress e / o stanchezza). Invece se una persona ha un terreno malato o è in squilibrio si ammala, ma mai a causa dei virus; ad esempio tanti si ammalano di disturbi “virali” perché nel loro subconscio ci sono dei programmi che li portano a credere ad un “contagio”, sia pure di una semplice influenza stagionale. C’è sempre qualcuno che sfugge a tali “contagi” e il motivo è che ha dei programmi subconsci che lo porta a credere di essere immune a tali infezioni, oppure è semplicemente in uno stato di benessere. Quando la persona sembra essere stata “contagiata” in verità il suo organismo era già malato, instabile, e la patologia si sarebbe comunque manifestata di lì a poco tempo.

Siccome l’influenza e le cosiddette malattie “virali” non sono altro che crisi di disintossicazione, se si dà all’organismo il tempo e un aiuto per completare la sua opera, il paziente guarisce da solo.

Oggi poi c’è una nuova piaga sociale: le malattie iatrogene, cioè causate dai farmaci e dalle terapie mediche stesse. Questo è il “contagio medicalmente indotto”, che in certi casi consiste nell’inoculamento del carico di tossicità di una persona malata nel corpo di un individuo sano, e che si verifica tramite le trasfusioni, le donazioni di sangue, di organi, e così via (sempre che uno dei due abbia un “terreno” inquinato).

TUTTO DIPENDE DALLO STATO DI SALUTE DELLA PERSONA, LA QUALE SE HA UN TERRENO INQUINATO PUÒ AMMALARSI IN QUALSIASI MOMENTO, CHE VENGA O NO ESPOSTA AL “CONTAGIO”.

Infatti le persone isolate negli osservatori del Polo Nord o del Polo Sud si “prendono” lo stesso il raffreddore, pure se non vengono “contagiate” da nessuno!

Ci sono poi dubbi fondati sulle cosiddette “malattie veneree” che si sta scoprendo essere provocate da credenze religiose, e infatti nella storia ci sono state grandi “epidemie” di malattie veneree proprio in epoche durante le quali le persone erano particolarmente legate alla religione (anche in questo caso non possiamo trattare oltre delle malattie veneree, ma ci sono molti documenti e ricerche interessanti disponibili online).

LA TEORIA DEL CONTAGIO SERVE A TENERE ALTA LA DOMANDA DI FARMACI E DI CURE MEDICHE E OSPEDALIERE.

Se non avesse “vinto” Pasteur oggi le cure mediche sarebbero completamente diverse – e ciò riguarda anche e soprattutto le cure per i tumori…

Alla luce di tutto ciò capiamo come i vaccini non servano a nulla, e anzi sappiamo che tanti si ammalano e / o muoiono a seguito delle vaccinazioni ricevute…

Le “epidemie” e le “pandemie” sono create a tavolino per diffondere il terrore e vendere farmaci; oggi molti medici iniziano a dire apertamente che il famoso “HIV” è stato inventato per far diminuire le nascite e quindi per far decrescere il numero della popolazione. Essendo entità minuscole è molto difficile distinguere i virus e ci viene detto che possono essere osservati solo con il microscopio elettronico. Il virus dell’HIV non è ancora stato isolato, per cui il legame fra HIV e AIDS non è mai stato provato, così come non è mai stata provata la pericolosità di un virus: tutto poggia su una cosa sola…la paura!

Siccome l’essere vivente va in crisi quando si stacca dall’ambiente naturale per vivere in modo artificiale, l’equilibrio del suo organismo viene meno. Quindi non ci deve sorprendere che nella nostra società ci siano tante malattie (dovute in gran parte a convinzioni opprimenti).

QUANDO IL TERRENO NEL QUALE VIVE UNA PIANTA VIENE CHIMICAMENTE AVVELENATO E IMPOVERITO, l’organismo tenta di adattarsi alle nuove condizioni di vita e così si sviluppano dei “microrganismi simbionti, i quali in qualche modo sostengono e aiutano il funzionamento metabolico dell’intero sistema vitale dell’ospite consentendogli di continuare a vivere; ovvero questi microrganismi sopperiscono con il loro metabolismo a funzioni del corpo che sono state compromesse, fungendo quindi da organo vicario. Lo stesso avviene nel corpo umano quando questo è intossicato: i BATTERI SVOLGONO FUNZIONI VICARIANTI DI ORGANI DIFETTATI, permettendo così la SOPRAVVIVENZA DELL’ORGANISMO. Per cui la MOLTIPLICAZIONE DI BATTERI E MICRORGANISMI VIVENTI in generale sono un TENTATIVO DI RIPORTARE IN EQUILIBRIO L’ORGANISMO. Le infiammazioni, ad esempio, sono una risposta immunitaria a una intossicazione in atto. I BATTERI DIGERISCONO CIÒ CHE L’ORGANISMO NON RIESCE A METABOLIZZARE.

I “microzimi” di Béchamp furono ribattezzati “somatidi” dal biologo canadese Gaston Naessens. Questi “somatidi” o “microzimi” sono spazzini che si trasfigurano col cambiare della composizione del terreno che li ospita, adattando il loro metabolismo. Diventano “saprofiti (cioè si cibano dei cadaveri) quando la materia passa dall’essere viva all’essere morta, e deve essere decomposta in materiale elementare per essere poi riutilizzata nei vari cicli della vita.

I BATTERI NON ATTACCANO MAI UN TESSUNTO FINO A CHE ESSO RIMANE VIVO.

Il primo a scoprire che l’ORGANISMO CERCA SEMPRE DI MANTENERSI IN EQUILIBRIO è stato CLAUDE BERNARD (1813-1878), il fisiologo e scienziato francese che propose il termine “MILIEU INTÉRIEUR”, che in italiano è stato tradotto come “Ambiente / Mezzo interno”. Successivamente il fisiologo americano WALTER BRADFORD CANNON chiamò questo ambiente interno OMEOSTASI”.


NON SIAMO NEMMENO VITTIME DEI GENI…

Bruce Lipton, Ph.D.

Tra le molte scoperte “sconvolgenti” non possiamo non citare quella del Dottor Bruce Lipton, biologo cellulare statunitense e fondatore dell’EPIGENETICA.

Mentre la GENETICA ci dice che I GENI CONTROLLANO LA NOSTRA VITA, l’EPIGENETICA rivela che È L’AMBIENTE CHE CONTROLLA I GENI.

Per cui non siamo legati alle “eredità familiari”, e cambiando coscienza cambiamo vita.

Il GENE è un PROGETTO CHE SERVE A CREARE LE PROTEINE, e queste ultime sono i “MATTONI” SUI QUALI È COSTRUITO IL CORPO FISICO. Ma dallo STESSO GENE POSSONO NASCERE PIÙ DI 3000 VERSIONI DIVERSE DI PROTEINE, in base al modo in cui reagiamo agli eventi della vita. È la COSCIENZA che INFLUENZA TUTTO. SIAMO NOI A CONTROLLARE I NOSTRI GENI.

NON esiste nessun “gene che causa il cancro”, infatti i geni sono correlati al cancro ma NON lo causano: questa malattia è il risultato di tantissimi fattori, che variano da individuo ad individuo, e che generalmente sono conflitti tra la volontà del Vero Sé e quella della personalità, carenze emotive, squilibri, rancori, stile di vita errato, pensieri distruttivi,… Infatti è stato scoperto che i bambini adottati da famiglie nelle quali tutti si ammalavano di cancro da diverse generazioni una volta adulti hanno sviluppato lo stesso tipo di cancro dei genitori / della famiglia adottiva, pur possedendo una genetica completamente diversa… Ciò dimostra che tanti si ammalano perché pensano di essere vittima delle eredità di famiglia, e alcuni muoiono alla stessa età dei genitori proprio perché credono di essere schiavi dei geni!

Le “cellule cancerogene” sono solamente un sintomo e non serve a nulla distruggerle, dato che il problema risiede nel modo di pensare e nello stile di vita errato (oggi possiamo dire anche che le diagnosi precoci servono a far ammalare, o meglio a far credere alle persone sane di essere malate, e quindi a curare chi non ha bisogno di essere curato), per cui se vengono distrutte si riformeranno in un’altra parte del corpo, a meno che non si riesca a risolvere la vera causa del problema.

La scoperta della struttura del DNA è stata attribuita a James Watson e Francis Crick, i quali la rivelarono al mondo per la prima volta nel 1953. Tuttavia la scoperta si deve in realtà ad una ricercatrice di nome Rosalind Franklin, chimica, biochimica e cristallografa britannica, e fu comunicata a Watson e Crick a sua insaputa.

Struttura del DNA (scoperta del 1953).

 

Successivamente, nel 1958, comparve il DOGMA CENTRALE DELLA BIOLOGIA MOLECOLARE di Crick e Watson, secondo il quale l’INFORMAZIONE PROCEDE IN UN’UNICA DIREZIONE, ovvero dal DNA all’RNA e infine alle PROTEINE:

DNA

RNA

PROTEINE (= il corpo umano)

È interessante notare che la parola “dogma” è legata alla religione, e dovrebbe quindi essere un concetto totalmente estraneo ad una teoria

Rosalind Franklin, la vera scopritrice della struttura del DNA.

“scientifica”, la quale deve essere flessibile e in costante evoluzione, mai statica. La medicina odierna si fonda sui dogmi e rifiuta qualsiasi tipo di rivoluzione. Lipton stesso afferma, in base alla sua esperienza come docente universitario di medicina, che i medici sono formati per attenersi fino alla morte ai dogmi che sono stati loro inoculati nelle università: il fatto che hanno dovuto accumulare e memorizzare una mole impressionante di informazioni (molte delle quali complesse), li rende resistenti al cambiamento. Per fortuna esistono delle eccezioni!

Il DOGMA DI WATSON E CRICK ci fa credere di essere VITTIME DELLA VITA.

Lipton spiega che dall’ultimo trimestre di gravidanza fino ai 7 anni di età il bambino si serve unicamente della mente subconscia, la mente programmata, abitudinaria, che gli serve per “scaricare” i “programmi”, ovvero i comportamenti socialmente corretti, dai familiari e dalle persone che lo circondano. Il bambino fino ai 7 anni è come un “sistema operativo” funzionante ma nel quale non sono ancora stati inseriti dei “programmi” e vive in stato di ipnosi, ovvero a livello cerebrale opera nella frequenza Theta, la quale si trova giusto al di sotto dello stato cosciente. Quindi il bambino è malleabile, può essere programmato in qualsiasi modo, ma solo fino ai 7 anni. Raggiunta questa età si attiva la mente conscia, ovvero la mente creativa, che inizia ad utilizzare i programmi che ha ricevuto fino ai 7 anni. Per cui da adulti siamo influenzati dai programmi ricevuti in infanzia, che spesso non riusciamo nemmeno a riconoscere. Per cui bisogna prendere coscienza dei nostri programmi subconsci e trasformarli attraverso la pratica e la ripetizione costante e / o altre tecniche come l’ipnosi,…

È per questo che i gesuiti, per oltre 400 anni, hanno detto ai loro seguaci: “Datemi un bambino da 0 fino a 7 anni (per i suoi primi 7 anni di vita) e vi dimostrerò l’uomo”; ovvero, scaricando “programmi” (comportamenti, credenze) per i primi 7 anni di vita si determina l’esistenza dell’adulto.

Se ciascuno di noi osserva la vita che conduce capisce subito quali sono i suoi programmi subconsci.

Secondo Lipton noi stiamo vivendo un’EVOLUZIONE DI COSCIENZA, il che significa che stanno cambiando le nostre credenze e la nostra visione della vita. Superando la fisica newtoniana che rappresenta gli atomi come particelle fisiche, piccole palline, stiamo andando verso una fisica unitaria, che parte dal presupposto che se esaminiamo gli atomi e le particelle in essi contenute ci accorgiamo che sono fatti di ENERGIA, per cui non sono qualcosa di “fisico”, statico, limitato. Gli ATOMI (come abbiamo visto grazie agli studi dei teosofi Leadbeater e Besant) sono una sorta di MINI TORNADO, ossia CAMPI DI FORZE ROTANTI. Anche l’ESSERE UMANO è un CAMPO ENERGETICO. l’ENERGIA TIENE INSIEME TUTTO, non può essere divisa e in verità non possiamo distinguere dove inizia e finisce il nostro corpo; inoltre emettiamo continuamente determinate frequenze energetiche che percepiamo sotto forma di EMOZIONI. Siamo tutti interconnessi e ci influenziamo a vicenda, siamo parti di un UNO. Ciò si contrappone alla vecchia visione del mondo, per la quale tutto è separato.

Gli atomi come sono stati rappresentati dai teosofi Leadbeater e Besant agli inizi del 1900.

Raffigurazione artistica del campo energetico umano.


CONCLUSIONI

Tutto ciò che ho riportato in questo articolo è veramente sconvolgente, persino per me, ma è necessario conoscere tali informazioni se si vuole essere veramente liberi. Siamo stati condizionati a credere che il mondo sia pieno di limiti e confini e che la Sorgente di Vita sia in qualche modo perversa per aver creato la sofferenza e il male che in questo periodo storico è rappresentato dai “virus”, dai “germi” che causerebbero contagi…Se tutto ciò fosse vero la vita sarebbe un’esperienza senza senso, destinata al fallimento, e il Creatore un essere sadico e perverso. Invece sappiamo che ciò non può essere reale dato che se esistessero veramente degli “agenti patogeni” saremmo tutti a rischio, moriremmo letteralmente come le mosche dato che non sarebbe mai possibile difendersi da tutti questi germi.

Se esistesse veramente un germe infettante che vola nell’aria la famosa mascherina non servirebbe assolutamente a nulla, ci vorrebbe una spessa tuta da astronauta per proteggersi e non bisognerebbe togliersela nemmeno per mangiare…stare in una stanza anche solo con un’altra persona in presenza di germi infettanti e indossare un pezzo di stoffa o di carta sul volto comunque non ci proteggerebbe dal contagio! Dovremmo vivere tutta la vita in isolamento e l’umanità si estinguerebbe nel giro di poco tempo.

Di certo la scoperta che non esiste nessun “germe patogeno” non ci autorizza a vivere nella sporcizia…la pulizia è importante perché ci fa condurre un’esistenza dignitosa e ordinata, e tutti noi sappiamo quanto sia importante vivere in un ambiente pulito e ben organizzato.

L’unica vera epidemia / piaga dell’umanità è la distorsione del reale, la mancanza di discernimento e di coscienza. Per fortuna il “diavolo” (il male / diavolo è la mente umana distorta, capace di inventare teorie ridicole che rendono la vita un inferno) fa le pentole ma non i coperchi, e così più il sistema inventa crisi più è facile per chi lo desidera risvegliarsi e distinguere tra finzione e realtà. L’unico modo per attuare un cambiamento radicale al livello sociale è quello di risvegliarsi, non c’è gruppo o partito che tenga se le coscienze non sono sveglie.


SITOGRAFIA


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