Neville Goddard: la Coscienza è l’Unica Realtà. Smetti di crogiolarti nell’auto-commiserazione, e, se persisti nei tuoi nuovi “assunti”, anche se sono palesemente falsi, questi diventeranno realtà!


Tratto da: The Power of Unlimited Imagination, Neville Goddard, De Vorss Publications, Camarillo, California, 2015.

(transcribed by Margaret Ruth Broome).

Il potere dell’Immaginazione Illimitata.

Questo libro è nato grazie all’interessamento di Margaret Ruth Broome (un’allieva di Goddard), ed è la raccolta delle trascrizioni di alcune delle conferenze tenute da Neville Goddard a San Francisco nel 1952.

Tradotto da me. 



INTERPRETAZIONE / SPIEGAZIONE NEL VIDEO!


Dal CAPITOLO 1:

Lo scopo di queste conferenze è quello di provocare un cambiamento psicologico in chi mi ascolta. […] La Coscienza è l’Unica Realtà, e ciò di cui sei cosciente di essere psicologicamente determina le circostanze della tua vita. Gli antichi conoscevano questa Grande Verità, ma i moderni studiosi devono ancora scoprirla. Nel nostro mondo esiste solamente una sostanza: i nostri scienziati la chiamano energia, mentre le antiche scritture la definiscono “Coscienza”. […] Se la sostanza dalla quale tutto è stato creato è l’Energia / Coscienza, quest’ultima può essere portata a manifestarsi per esempio sotto forma di ferro, acciaio e fuoco. L’essere umano, osservando una grande varietà di forme e sostanze nel mondo naturale, crede che il nostro mondo sia costituito alla base da diversi tipi di sostanze, invece ciò che vede è semplicemente il cambiamento continuo nella disposizione della stessa sostanza-base che costituisce il Tutto: la Coscienza.

Gli Efesini ci dicono:

“Ma tutte le cose, quando sono denunciate dalla luce, diventano manifeste”

-Lettera agli Efesini 5:13 NR06,

NR06: Nuova Riveduta 2006[1]

La parola “luce” qui significa consapevolezza, coscienza. Lo stato che ciascuno di noi “denuncia” alla sua coscienza è ciò che rende un uomo ricco e un altro povero: il povero ammette (denuncia) di trovarsi in uno stato di povertà asserendo: “Io sono povero”, nello stesso modo in cui un uomo ricco riconosce la sua ricchezza affermando: “Io sono ricco”. Tutto ciò che tu, in quanto individuo, asserisci di essere (buono, cattivo o indifferente; di essere dalla parte della ragione o del torto), deve per forza manifestarsi nella tua realtà, poiché, “denunciando” tale stato dell’essere, hai acconsentito affinché esistesse [ossia gli hai permesso di diventare realtà asserendo di trovarti in tale stato – è l’atto di “dichiarare” o affermare di essere qualcosa in particolare che ci fa diventare proprio così, N.d.T.].

[…]

Uno STATO è tutto ciò in cui credi e acconsenti così a far divenire realtà. Di conseguenza, se vuoi che il tuo mondo esterno cambi, devi prima stabilire come vuoi che cambi [devi decidere chiaramente cosa vuoi, N.d.T.], e credere che sia vero prima ancora di vederlo manifestarsi nella tua realtà esterna. […]

È importante osservare in modo a-critico le tue reazioni automatiche ad un evento in particolare, poiché la tua reazione istintiva è ciò che determina in quale stato ti trovi.

E puoi, senza neppure alzarti dalla sedia sulla quale sei seduto in questo momento, ricreare tutto il tuo mondo semplicemente cambiando il tuo stato. […] Se non ti piacciono le tue attuali circostanze, riconosci ciò che ne è la causa, sii disposto ad ammettere che le circostanze attuali stanno semplicemente oggettificando ciò di cui sei cosciente – allora se cambi il tuo punto di osservazione, il tuo mondo cambierà di conseguenza.

[…]


Nota:

[1] Fonte: https://www.bible.com/it/bible/122/EPH.5.13.NR06.


Dal CAPITOLO 2:

 […]

La consapevolezza (l’IO SONO) è l’unico potere dell’universo – è lei che ti permette di esistere. Se dici: “Io sono malato”, allora lo sei per davvero! Se dici: “Io sono al sicuro”, allora lo sei! […] Tutto ciò che esiste viene generato da un determinato stato mentale, senza il quale niente può esistere […]. Il tuo stato psicologico È ciò che determina chi sei. Perciò, se ti sorprendi ad auto-commiserarti, smetti immediatamente di farlo, e inizia a pensare di essere felice. Se ti rifiuti di sospendere la tua auto-commiserazione, ti identificherai con tale stato dell’essere, e questo si manifesterà nella tua realtà dandoti ragioni per le quali continuare ad auto-commiserarti.

“Lasciate il debole dire: «Io sono forte!»”

-Gioele 3:10.

Non aspettare di diventare forte per affermare di esserlo: se ti senti “debole” in qualsiasi senso, afferma: “Io sono forte”, e se persisti in questo assunto, diventerà realtà.

[…]


Dal CAPITOLO 3:

La noncuranza è una maledizione.

Ti è stato dato il potere dell'”Io” per permetterti di pensare, e tutti noi abbiamo la possibilità di pensare per noi stessi. 

Tutte le cose di cui decidiamo di essere coscienti si devono poi manifestare nella nostra realtà esterna, che esse siano buone, cattive o indifferenti.

Essendo ora venuto a conoscenza di tutti questi insegnamenti, osa camminare con le tue gambe, e non sentirai mai più la necessità di giustificare l’insuccesso.

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