Verso un nuovo modo di fare spiritualità: abbandonare i dogmi della vecchia spiritualità

Già da molti mesi ho iniziato a parlare del fatto che la vecchia spiritualità impostata sui precetti della “New Age” sia “morta”. O almeno questo è vero per me. ca760dlmqelpa5viaksmjdu2m053c38d3d22d29Ad un certo punto della mia evoluzione mi sono sentita stufa di studiare sempre le stesse cose che vengono riproposte di continuo. Tante belle parole e tanti bei concetti che però non portano a molto, o che comunque riescono a portarti solamente da A a M e non da A a Z come questi insegnamenti si promettono di fare. Per fortuna, dopo un periodo di confusione, sto ritrovando la “chiarezza” e mi sto aprendo a nuovi insegnamenti, e sto già riscontrando risultati positivi. Il fatto è che la vecchia spiritualità si fonda su Vecchie Energie che oggi non esistono più. Stiamo vivendo dei continui cambiamenti epocali non solo a livello della coscienza ma anche a livello dei nostri corpi “fisici”.

Una delle tante nuove scoperte, come riporta il sito web www.consapevoli.net, è quella del fisico teorico Nassim Haramein, il quale ha spiegato che: “[…] la Terra non orbiterebbe intorno al Sole, come noi tutti siamo stati abituati a pensare, ma si muoverebbe in base ad un movimento a spirale. In pratica l’intero sistema solare sarebbe in costante movimento. Il Sole non sarebbe il centro della galassia ma piuttosto ruoterebbe intorno al centro della galassia e i pianeti si muoverebbero in una spirale, indipendentemente dal Sole. La natura e la traiettoria della rotazione dei pianeti sarebbero inoltre indicatori della presenza di una energia invisibile che spingerebbe gli oggetti a ruotare. […]” (VIDEO:  https://www.youtube.com/watch?v=q2ZOc_UkNC4).

Dogmi della vecchia spiritualità che non hanno più motivo di esistere

Propogno qui un elenco dei principali dogmi della vecchia spiritualità che non hanno più motivo di esistere. Invito tutti voi a cambiare queste credenze solo quando vi renderete conto che non sono più vere per voi. Altrimenti, se ancora le ritenete valide, spetta a voi prendere una decisione. L’importante è, come sempre, utilizzare discernimento!

  • L’Ego è cattivo e va distrutto. In realtà l’Ego è semplicemente una costruzione che ci permette di vivere la realtà terrena come esseri individualizzati. Nonostante la separazione che esiste tra di noi siamo tutti unificati in uno Spirito Universale. Anche sul Pianeta Terra siamo uniti agli altri esseri viventi. Se abbiamo un Ego troppo debole rischiamo di annullarci completamente e di finire con l’autodistruggerci non riuscendo quindi a portare a compimento il nostro Scopo di Vita; oppure rischiamo di compensare questa carenza esaltando noi stessi a danno degli altri. Se abbiamo un Ego immenso, un Super Ego, rischiamo di diventare arroganti, presuntuosi o persino violenti. Da notare che la maggior parte delle persone (anche quelle che si comportano da egocentriche) soffre di Ego debole. Quando invece il nostro Ego è equilibrato siamo allo stesso tempo amorevoli e fungiamo da supporto e guida agli altri, ma non permettiamo a nessuno di approfittare di noi e sappiamo di essere la persona più importante della nostra vita, altrimenti, se non ci prendiamo ottima cura di noi, non abbiamo niente da dare a nessuno. Per cui non ha nessun senso sforzarsi di “distruggere” l’Ego.
  • La mente fisica è la causa di tutte le nostre sofferenze e va soppressa a favore della mente spirituale. Effettivamente la nostra mente fisica è un mezzo molto potente che se viene utilizzato male può produrre grandissimi danni. Se abbiamo allenato la nostra mente a ragionare in modo distorto, la distorsione è tutto quello che vedremo. MA la nostra MENTE FISICA E’ UN POTENTE ALLEATO PER LA NOSTRA EVOLUZIONE SPIRITUALE. Dobbiamo CAPIRE i concetti spirituali che vogliamo fare nostri per poterli mettere in pratica nella nostra vita quotidiana. Come ho già detto in un recente video, serve a poco saper “canalizzare” e fare “magie” se poi non abbiamo lavorato sulla nostra mente per “ripulirci” di tutte le scorie mentali…
  • L’energia e la materia sono due cose diverse. Come ha spiegato chiaramente il Dott. Gian Piero Abbate (fisico, teologo e ricercatore spirituale), l’energia è materia, come dimostrò Einstein con la formula E=mc². La nostra Anima è fatta di elettroni: questi si comportano indifferentemente o come un pezzo di materia o come un raggio di luce, essendo particelle fatte di massa e carica elettrica. Perciò non c’è nessuna differenza tra materia ed energia. Da ciò si deduce come le energie sottili siano in realtà corpi materiali! Dato che noi abbiamo la capacità di trasformare la materia col nostro pensiero, possiamo interagire con essa e trasformarla (ovvero darle una forma diversa). Però lo SPIRITO non è energia, anche se questo si può manifestare attraverso l’energia e quindi attraverso la materia. Lo spirito è INFORMAZIONE, e questa si trova al di fuori dello spazio-tempo, essendo il MONDO DEL QUI E ORA. Il Dott. Abbate spiega poi che le informazioni sono immateriali mentre i dati sono materiali, e ci fa notare che ci stiamo dirigendo verso l’era dell’informazione, ovvero l’era dello Spirito.
  • Una persona che soffre molto e si autoinfligge sofferenza è un virtuoso, mentre chi sta bene e vive nell’abbondanza è egoista e non è spiritualmente evoluto. Questa è una credenza di molte dottrine esoteriche, ma non della “New Age”, che per prima ha insegnato che soffrire non vuol dire per forza evolvere. In realtà la nostra Anima, il nostro Sé Superiore, il Pianeta Terra e l’intero Universo ci stanno spingendo a vivere una vita serena, ricca e abbondante. Non ha più senso voler fare i martiri e godere delle proprie sofferenze, come ci è stato insegnato…
  • Abbiamo delle lezioni di vita da imparare. Anche se in effetti noi “impariamo” attraverso gli errori, e questi sono il mezzo più potente che abbiamo per comprendere noi stessi e la realtà che ci circonda, non stiamo mai realmente imparando qualcosa di nuovo ma stiamo RICORDANDO ciò che sappiamo già. Dato che le nostre incarnazioni sono sempre PARALLELE, possiamo EVOCARE POTERI E CAPACITA’ DI ALTRE VITE IN QUESTA VITA. Per cui dare un senso agli eventi che abbiamo vissuto in passato è giusto ed essere curiosi è bellissimo, ma dobbiamo tenere a mente che ciò che per noi equivale a imparare per l’Anima significa semplicemente ricordare.
  • Connettendoci con angeli e spiriti benevoli all’infuori di noi troviamo una guida e ci riconnettiamo col divino. Vero e falso allo stesso tempo. Nessuna entità angelica che evochiamo è “fuori di noi“, ma questa è una parte di noi. In altre parole, quelle che percepiamo come entità angeliche sono in realtà espressioni della nostra stessa Anima, come se fossero nostre “incarnazioni parallele”.
  • Occorre monitorare i “pensieri” e averne solo di positivi. Su questo assunto si basa gran parte della filosofia “New Age”. Come ho già spiegato in questo video dobbiamo distinguere tra idee prive di emozioni e pensieri carichi emotivamente, cioè che si basano su esperienze emotive concrete. Mi rifaccio ancora una volta ai preziosissimi insegnamenti del Dott. Abbate, che spiega come ci sia una grande differenza tra IDEA POSITIVA  e PENSIERO POSITIVO: l’idea è il frutto di un processo mentale (legato ala legge di causa-effetto) ovvero questa scaturisce da un ragionamento logico e lineare che ha un’origine e una fine ben definita; al contrario il pensiero deriva dal nostro Sé Superiore (lo Spirito che alberga in noi e il nostro “mondo delle informazioni”) ed è legato al principio di sincronicità (che ci dice che ci sono eventi che non hanno una causa e che avvengono esclusivamente per mantenere l’equilibrio dell’Universo, come scoprì Wolfgang Pauli). Per semplificare, possiamo capire se stiamo ricevendo un’idea o un pensiero chiedendoci se questa è il frutto di un’elaborazione mentale o se invece ci è arrivata come un’INTUIZIONE IMPROVVISA. In genere, come spiega il Dott. Abbate, il PENSIERO SI MANIFESTA COME IMMAGINE, mentre l’idea non lo fa mai. Per questo quando SOGNIAMO I PENSIERI DISCENDONO E ARRIVANO NELLA NOSTRA MENTE, che li trasforma in IMMAGINI MENTALI. Da ciò si evince come sia inutile lavorare solo sulle idee positive, e quanto sia invece importante lavorare sulle CREDENZE, facendo prima pulizia di quelle che ci sono state inculcate da piccoli e costruendone di nuove e poi imparando a connettersi con la Saggezza del nostro Sé Superiore. Un conto è affermare di sentirsi felici e un conto è avere la certezza di esserlo…Infine, per creare nuove credenze occorre cambiare il modo di vedere la realtà, divenendo consapevoli e compiendo scelte diverse; e questo è proprio il lavoro che siamo chiamati a fare su noi stessi quando ci risvegliamo. In effetti da qualche tempo si parla di creare nuove sinapsi…
  • Il concetto di canalizzazione sta cambiando profondamente. Oggi sappiamo che si può canalizzare in ogni momento della nostra vita. Possiamo avere accesso a informazioni rivoluzionarie anche senza doverle giustificare come il prodotto del contatto con una entità “superiore”. C’è da dire inoltre che oggi è molto più facile entrare in uno stato meditativo e non serve andare in trance. Da notare poi che gran parte delle canalizzazioni sono filtrate attraverso l’individualità del canalizzatore, perciò non sono mai del tutto attendibili e non vanno mai prese come “verità universali”. Occorre sempre utilizzare discernimento.
  • Il concetto di meditazione sta cambiando. Nel 2017 ho scoperto gli insegnamenti buddhisti riguardo la pratica meditativa e questo mi ha portata a vederla come uno strumento che ci rende consapevoli nella vita di tutti i giorni. Non si tratta di uscire dalla consapevolezza del corpo per viaggiare in altri mondi, ma di ricordare come essere dei co-creatori presenti e consapevoli. Per me scoprire che molti maestri buddhisti considerano la meditazione come lo studio della mente è stata una vera rivelazione. Però, ad un certo punto del mio percorso, mi sono resa conto che facevo fatica a dedicare anche solo 5 minuti al giorni per meditare e poi ho realizzato che questo non mi impediva affatto di continuare ad evolvere e che comunque riuscivo ad essere abbastanza consapevole della mia realtà. Confrontandomi con altre persone, ho scoperto che avevano il mio stesso problema e abbiamo iniziato a pensare che forse non riuscivamo più a meditare perché eravamo in uno stato meditativo tutto il tempo. Sono perciò stata contentissima di scoprire che anche il Dott. Abbate ha spiegato che non riusciamo a meditare perché lo stiamo facendo continuamente, 24 ore su 24.

c1171e8d9155562cecf1037c74775c46Mi rendo conto che accettare queste idee può essere dura…io stessa ho opposto grande resistenza alla nuova spiritualità. Ma alla fine ho dovuto riconoscere che la mia esperienza quotidiana mi stava conducendo verso qualcosa di nuovo e che fare miei questi concetti mi libera di fatto dalle catene del Vecchio Mondo. Vedo finalmente che la scienza si sta avvicinando alla spiritualità e questa unione sacra permette alla scienza di superare i suoi limiti e alla spiritualità di superare i suoi dogmi, creando insieme una scienza spirituale concreta.