La Qabalah e l’Albero della Vita; Bene e Male; angeli del bene e angeli tentatori; aumentare la frequenza di rotazione della Merkava


Lo studio della Qabalah è molto complesso, questo post vuole solo essere una presentazione sintetica. Chi è interessato può consultare la bibliografia e la sitografia che si trova alla fine di questo articolo.


A cosa serve conoscere la Qabalah e l’Albero della Vita?

Conoscere l’esistenza della Qabalah e dell’Albero della Vita ci permette di comprendere

the tree of life

The Tree of Life, dipinto di Elena Kotliarker

meglio noi stessi, ovvero la nostra entità fisica e quindi di impiegare in modo consapevole le energie vitali e il potere della psiche umana. Gli studi cabalistici sono stati per lungo tempo riservati a gruppi o società esoteriche segrete, come il famoso Ordine dei Rosacroce, ma oggi, con il grande cambiamento in atto, si sono diffusi su larga scala ed è possibile a chiunque avere accesso a queste informazioni. Occorre però precisare che di norma viene resa pubblica solamente una parte di queste antiche conoscenze esoteriche. Per chi è su un percorso di “risveglio” spirituale consapevole conoscere questa tecnologia dell’anima aggiunge una nuova dimensione al cammino intrapreso e fornisce importanti spunti di riflessione su cosa è la vita e sulla vera origine dell’umanità e del Pianeta Terra. Si tratta di studi che non possono essere condotti solamente attraverso l’uso della logica e dell’intelletto, ma vanno sperimentati e vissuti.

La “nascita” della Qabalah

Trattandosi di una tradizione orale, trasmessa dal maestro al discepolo-iniziato, non è possibile indicare una data ufficiale in cui sarebbe “nata” la Qabbalah, ma si stima che questa tecnologia dell’Anima sia in circolazione già da qualche migliaio di anni prima della venuta di Gesù. Memorie della tradizione cabalistica sono iniziate a comparire attorno al VI secolo a.C., mentre l’idea dell’Albero della Vita sarebbe stata introdotta per la prima volta in Spagna.* Inoltre, solo una parte di questa tradizione sarebbe stata messa per iscritto, perché la parte segreta viene tramandata oralmente tra i membri di certi gruppi.

“Esiste una Qabalah pratica, quella dei riti e dei talismani, una letterale e numerica, una orale e una dogmatica, e globalmente si può dire che esista una visione del mondo cabalistica” – Gian Piero Abbate, La mia Qabalah, Quarta Edizione, 2015.

Definizione di Qabalah o Albero della Vita

Ho già anticipato che Albero della Vita è un possibile significato e rappresentazione della Qabalah, che ha come scopo principale quello di analizzare ogni forma di vita (non solo quella umana ma di ogni cosa del Creato).*

Struttura dell’Albero della Vita – i 32 SENTIERI composti dalle 10 Sephirot (collegate ai 7 chakra) e i 22 percorsi dai quali derivano gli Arcani Maggiori dei Tarocchi –

In modo sintetico, Abbate spiega (come già detto in un precedente articolo sull’attivazione dei 12 strati del DNA) che l’ALBERO DELLA VITA è: “una rappresentazione geometrica di ogni forma di vita, di ogni forma di evoluzione e di ogni manifestazione divina nella materia. L’Albero della Vita ci permette di capire qualsiasi cosa, qualsiasi fenomeno esterno o al nostro interno. Esso ha delle leggi costitutive che regolano l’intero Universo”. Inoltre l’Albero della Vita riunisce in sé tutte le tradizioni spirituali del mondo. L’Albero presenta 32 PERCORSI, composti dalle 10 Sephirot e dai 22 Sentieri.* I 22 SENTIERI sono espressi mediante le 22 LETTERE DELL’ALFABETO EBRAICO, ovvero:

  • Tre lettere Madri: Aleph, Mem, Shin.
  • Sette lettere Doppie: Beth, Gimel, Daleth, Kaph, Phè, Resh, Tau.
  • Dodici lettere Semplici: He, Vau, Zayin, Het, Theth, Yod, Lamed, Nun, Samekh, Ayin, Tzaddi e Kaph.

Le 10 SEPHIROT sarebbero le 10 PAROLE CON CUI IL SIGNORE HA CREATO IL MONDO RIVELATOSI A NOI o MONDI DELLA CREAZIONE. Ma SEPHIROT ha 3 SIGNIFICATI:

  1. Emanazione numerica o numero.
  2. Libro o racconto.
  3. Luce o pietra preziosa (intesi come centri energetici irradianti, puro riflesso della Coscienza Divina).*

A loro volta le Sephirot corrispondono ai 7 CHAKRA: tali energie (chakra) compiono il seguente movimento: dal Creatore giungono le emanazioni divine al Creato (percorso discendente dell’Albero) e poi, con un moto che si può immaginare come circolare, le emanazioni divine tornano, dal Creato, al Creatore (percorso ascendente dell’Albero).*

Ci sono quindi 10 SEPHIROT e una PSEUDOSEFIROT (Dahat):

  1. Keter, la Corona, il principio di ogni cosa.
  2. Chokmah, la Sapienza che ci arriva dall’alto, l’intuizione che illumina l’intelletto (che non sarebbe mai potuto arrivare al ragionamento senza di essa)
  3. Binah, l’Intelligenza, nel corpo umano corrisponde all’emisfero celebrale destro, quello della razionalità.
  4. Chesed, l’Amore, la generosità, la benevolenza, amore incondizionato che non si aspetta niente in cambio, la misericordia, la creazione.
  5. Geburah, la Forza, la Giustizia che impedisce di farci bloccare dall’amore e controbilancia ciò che dall’amore ci arriva.
  6. Tiphereth, la Bellezza, tiene in equilibrio Amore e Giustizia.
  7. Netzach, l’Eternità o Vittoria, ci fa capire che le nostre vittorie arrivano dall’alto, ma se usata in modo sbagliato ci porta a credere che le nostre vittorie significhino vincere e soggiogare gli altri.
  8. Hod, lo Splendore, la capacità dell’individuo di saper rispondere al mondo esterno, dato che quest’ultimo cambia in continuazione, e quindi permette di reagire al dinamismo del mondo.
  9. Yesod, il Fondamento, corrisponde allo Spirito Santo, è il Signore (principio femminile) che dà la vita.
  10. Malkuth, il Regno, il mondo della materia che però riceve l’influsso di tutto ciò che sta sopra; corrisponde alla pianta dei piedi, alla chioma o alle radici dell’albero a seconda di come stiamo utilizzando l’Albero.
  11. Dahat, pseudosephirot, senza numero, anche se alcune tradizioni la pongono come undicesima Sephira, ovvero la Sephira Invisibile che corrisponderebbe al massimo livello di evoluzione raggiungibile dalla coscienza umana. Dahat è la Conoscenza, fatta sia dalle componenti razionali che da quelle irrazionali che operano in noi. Per le tradizioni indiane è il Terzo Occhio.*

Percorsi dell’Albero della Vita e gli Arcani Maggiori dei Tarocchi

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I 22 Arcani Maggiori dei Tarocchi Rider-Waite, ideati dal mistico esoterista statunitense Arthur Edward Waite e disegnati dalla sua discepola Pamela Colman Smith tra il 1908 e il 1909.*

Abbiamo già visto come l’Albero della Vita abbia 32 percorsi, nati dall’unione delle 10 Sephire e delle 22 lettere dell’alfabeto ebraico. Noi tutti ci muoviamo continuamente all’interno dell’Albero, seguendo vari percorsi. 22 percorsi dell’Albero generaro gli Arcani Maggiori dei Tarocchi:

  1. ALEPH – Arcano 0, il Folle.
  2. BETH – Arcano 1, il Mago.
  3. GIMEL – Arcano 2, la Papessa.
  4. DALETH – Arcano 3, L’Imperatrice.
  5. HE – Arcano 4, l’Imperatore.
  6. VAU – Arcano 5, il Papa.
  7. ZAYIN – Arcano 6 – l’Innamorato o gli Amanti.
  8. CHETH – Arcano 7, il Carro.
  9. THETH – Arcano 8, la Forza, la Lussuria.
  10. YOD – Arcano 9, l’Eremita.
  11. KAPH – Arcano 10, la Ruota della Fortuna.
  12. LAMED – Arcano 11, la Giustizia.
  13. MEM – Arcano 12, l’Appeso.
  14. NUN – Arcano 13, la Morte.
  15. SAMEKH – Arcano 14, la Temperanza, l’Arte.
  16. AYIN – Arcano 15, il Diavolo.
  17. PEH – Arcano 16, la Torre.
  18. TZADDI – Arcano 17, la Stella.
  19. QOPH – Arcano 18, la Luna.
  20. RESH – Arcano 19, il Sole.
  21. SHIN – Arcano 20, il Giudizio.
  22. TAU – Arcano 21, il Mondo.*

 

cabala ebraico

Albero della Vita – i 32 percorsi e le lettere dell’alfabeto ebraico

 

Albero Vita

l’Albero della Vita – le 10 Sephire

I 4 mondi in cui viviamo secondo la Cabala

Secondo la visione cabalistica noi esseri umani viviamo: “simultaneamente in quattro mondi paralleli per cui ciò che impariamo o facciamo si propaga tramite le Sephirot in tutti questi mondi“.*

  1. ATZILOTH. Mondo delle emanazioni o degli archetipi. Qui non c’è né materia né forma, ma è l’emanazione del Creatore che si propaga attraverso gli altri mondi. Atziloth corrisponde alle Sephire 1,2,3 (Keter, Chokmah e Binah) e all’ELEMENTO FUOCO.
  2. BRIAH. Mondo della Creazione. Qui siamo fuori dalle leggi del tempo e della materia, nonché della biologia. Briah corrisponde alle Sephire 4,5,6 (Chesed, Geburah e Tipheret) e all’ELEMENTO ARIA.
  3. YETZIRAH. Mondo della formazione. Qui non c’è la materia vera e propria ma una densità di materia simile al plasma. Questo è il mondo degli angeli e il piano astrale in cui risiede la nostra intelligenza. Yetzirah corrisponde alle Sephire 7,8,9 (Netzach, Hod e Yesod) e all’ELEMENTO ACQUA.
  4. ASIAH. Mondo dell’azione e delle apparenze. Questo è il mondo della materia in cui siamo inseriti. Qui troviamo la forma, i gusci e i cattivi spiriti. Qui esiste la distinzione tra bene e male, e noi, imparando a farci guidare dal Signore, senza voler giocare a fare gli dèi, superiamo la necessità di incasellare tutto in bene o male e di scavalcare il Creatore, come Adamo ed Eva nel giardino dell’Eden (vedi storia della “cacciata dal Paradiso Terrestre“). Asiah corrisponde alla sola Sephira 10, Malkuth e all’ELEMENTO TERRA.*

L’Albero della Vita è cambiato (Dott. Gian Piero Abbate, 21/08/2017)*

Lo scorso anno il Dott. Abbate ha tenuto dei webinar sul cambiamento in atto, e in

nuovo albero della vita

Il nuovo Albero della Vita (Target Wood, 2017)

particolare sul cambiamento dell’Albero della Vita, come indicato da cerchi nel grano rinvenuti in Inghilterra, e più precisamente a Target Wood, Atherington e Monarch’s Way. In sintesi (non mi risulta che il documento sia stato divulgato sul web) extraterrestri o altre forme di vita intelligenti ci stanno confermando che la musica è cambiata, nel senso che siamo veramente entrati a far parte di una Nuova Era e quindi di un Nuovo Mondo; il nostro DNA sta mutando; i rapporti tra le forze maschile e femminile si stanno trasformando, con un maschile che si fa misericordioso e un femminile che partorisce figli immortali, superando la biologia animale ed esprimendo una sessualità diversa; inoltre, dato che sul piano spirituale il “bene” ha prevalso sul “male”, per permettere la realizzazione di questo Nuovo Mondo sarà indispensabile che chi si oppone al cambiamento (voluto dal “bene”) lasci questa nuova dimensione: in questo modo si uniscono Amore e Giustizia, nel senso che è un atto di amore nei nostri confronti fare in modo che chi ostacola la nascita del Nuovo Mondo lasci questa dimensione. C’è poi la necessità di ampliare il percorso tradizionale descritto dall’Albero della Vita, l’opportunità di risvegliare il proprio Maestro Interiore, la possibilità di superare dogmi e pratiche spirituali non più adatti ai nuovi tempi; inoltre si annuncia che il Messia in carne ed ossa è tornato sulla Terra (che sarebbe la Coscienza Cristica incarnata da chi sta contribuendo a co-creare questo mondo ma anche un singolo, un Messia che è già tra noi ma che non conosciamo ancora); poi si parla di modificare la propria Merkava – a tal proposito Abbate spiega, nel suo libro I 12 strati dell’immortalità:

“Quando si dice che dovremmo aumentare la nostra frequenza per restare allineati e coerenti con le nuove frequenze che sono arrivate, ci si riferisce proprio alla variazione di frequenza della Merkava”.

Cos’è la Merkavah

La parola ebraica Merkavah, dall’ebraico מרכבה, “carro, biga”, derivante dalla radice consonantica r-k-b, con significato “cavalcare” è usata in Ezechiele (Ez1,4-26) con riferimento al carro-trono di Dio con angeli detti Chayyot (dall’ebraico חַיּוֹת “esseri viventi”, “creature”), ognuna delle quali ha quattro o sei ali, due verso i piedi, due all’altezza del torace e due che coprono il volto, e quattro facce secondo le loro figure (di un uomo, di un leone, di un’aquila e di un bue). Il profeta Ezechiele ne descrive la struttura parlando di ruote ed una lastra al di sotto; la descrizione del movimento di più ruote viene associata “all’andare ed il ritornare” degli angeli presenti nel Carro Celeste della Merkavah. Anche il profeta Isaia ed il profeta Zaccaria scrissero a proposito di questa visione. […] La Merkaba o Merkavah è il corpo di luce dell’essere umano secondo le antiche tradizioni. Dalla scuola esoterica egizia viene chiamato Mer-ka-ba, mentre dalla scuola kabalistica-ebraica viene chiamato Merkavah. Nella tradizione egizia il Carro è un veicolo che l’essere umano si costruisce per evolvere e ascendere a dimensioni superiori. In tutte le tradizioni si parla di “Carro di Fuoco”. Nella tradizione esoterica il Fuoco è l’Energia vitale o la Mente, intesa come Coscienza Universale che attraverso la Vibrazione (il suono) REN produce Energia che diviene sempre più densa fino a materializzarsi.* (fonte: Merkava – corpo di luce, Laura Bartorelli, alkemika.net, 09/12/2012, http://www.alkemica.net/articoli/entry/3-spiritualit%c3%a0/745-merkavah-corpo-di-luce)

Abbate spiega che la nuova Merkava risulta fatta di due specie di coni con base

merkava

La nuova Merkava

conica, come due frecce scoccate da un arco, che incontrandosi si sono unificate nel Cristo che è in tutti noi.* Inoltre, riguardo la necessità di “aumentare la frequenza”, bisogna specificare che non si tratta di aumentare la frequenza delle cellule, perché così facendo queste prenderebbero fuoco, dunque ciò che siamo chiamati a fare è: “espandere le cellule per dare loro lo spazio sufficiente per permettergli di aumentare la frequenza senza andare a sbattere tra di loro. [per cui] Il nostro corpo resta apparentemente come prima“.* Come già detto questo significa AUMENTARE LA FREQUENZA DI ROTAZIONE DELLA MERKAVA– ovvero bisogna diventare più leggeri e più luminosi e quindi ruotare più velocemente su noi stessi, in altre parole non stare più dietro agli eventi esterni che si succedono nelle nostre vite ma solo a ciò che sta dentro di noi. Per realizzare tutto questo occorre asservire e rieducare la mente in modo che questa non abbia più la pretesa di voler programmare o progettare tutto ciò che accade nella nostra vita e inoltre non deve più ossessionarsi ad osservare ciò che accade all’esterno per non farsi trascinare dai drammi o dalle lotte del vecchio mondo.*

Piccolo accenno agli angeli del bene e agli angeli tentatori*

E’ importante, almeno secondo me, introdurre in questo articolo il concetto di “angeli del bene e angeli tentatori”, come descritto dal Dott. Abbate nel suo libro Angeli e Diavoli Custodi, perché occorre superare la visione secondo la quale esiste realmente il male, inteso come qualcosa di pericoloso che ci può fare violenza o che può persino arrivare ad annientarci, quando invece la negatività è qualcosa che abbiamo creato noi esseri umani, come ad esempio i famosi “demoni” dei quali si parla da sempre. Comprendere che gli Angeli non sono semplicemente dei puttini sorridenti ai quali affidarci totalmente e ai quali demandare la nostra responsabilità di co-creatori è di fondamentale importanza.*

“Di “angeli” ce ne sono principalmente due tipi, quelli del Bene, e quelli del Male, detti anche tentatori. Entrambi sono custodi. Entrambi non hanno il libero arbitrio. Questo significa che entrambi non possono prendere iniziative autonome, non possono giudicare, non possono sbagliare. Però noi siamo co-creatori, e così abbiamo creato le Bestie Ribelli, quelle negatività che per loro natura sono schierate contro la volontà di Dio. […] siamo superiori agli Angeli, essendo dotati di libero arbitrio […]. Ma proprio questa situazione ci pone in una condizione di libertà superiore a loro: con il nostro libero arbitrio possiamo rendere grazie a Dio in libertà, come nostra decisione autonoma. […] In questa situazione gli Angeli non sono solo messaggeri, ma anche nostri aiutanti nelle esperienze necessarie alla nostra crescita. […]” – Gian Piero Abbate, Angeli e diavoli custodi, Quarta edizione, 2017, pp. 20-21.

Da qui si capisce come gli angeli tentatori abbiano come scopo quello di assisterci nella rivelazione di chi siamo veramente, e, attraverso le cadute, gli errori e gli ostacoli incontrati, ci mettono in connessione con il nostro mondo interiore e ci fanno scoprire i nostri “lati d’ombra” che pure servono alla nostra evoluzione. Molti insegnamenti sugli Angeli ci portano invece ad elogiare solamente gli angeli del bene e ad escludere quelli del male, che vengono scambiati per negatività, forme-pensiero create dall’ignoranza umana.

Conclusioni

Lo scopo di questo articolo è quello di introdurre il lettore allo studio della Qabbalah e dell’Albero della Vita, per aiutarlo a superare l’idea che la divisione del mondo in Bene e Male sia reale, e soprattutto per iniziare a comprendere che la “negatività” è una creazione umana. In questi tempi di profonda trasformazione mi preme ricordare alle persone che non siamo qui per “evolvere come esseri spirituali” lasciandoci dietro il corpo “fisico” e reprimendo tutti i nostri lati oscuri o semplicemente il nostro essere in parte “terreni”, ma che il Divino mette a nostra disposizione energie come gli Angeli del Bene e del Male che ci aiutano a scoprire noi stessicome esseri spirituali incarnati in un corpo fisico – e a tirare fuori talenti e capacità che non sapevamo di avere ma che sono di fondamentale importanza per la collettività del Nuovo Mondo. E quindi è ora di superare una tradizione spirituale che esalta solo il “Non fisico” e demonizza il “fisico”, fomentando l’idea che esista realmente una distinzione tra “Bene” e “Male”. Infine è importante spiegare con chiarezza cosa significhi “aumentare le proprie frequenze“, come si sente dire ormai da qualche tempo da molti operatori di luce, che in realtà non vuol dire aumentare la frequenza delle cellule ma la frequenza di rotazione della Merkava.

 


Bibliografia

  • Gian Piero Abbate, La mia Qabalah (viaggio attraverso un triennio di incontri domenicali), Quarta edizione, 2015.
  • Gian Piero Abbate, Angeli e diavoli custodi, Quarta edizione, 2017.
  • Gian Piero Abbate, I 12 strati dell’immortalità, 2016.

Sitografia